giovedi' 07 maggio 2009La “Fondazione Giuseppe Fava” offre loro la disponibilità della propria sede Non possiamo permettere che gli amici di "Addio Pizzo", tra i pochi a essersi concretamente mobilitati per riscattare la Sicilia dall'umiliazione della mafia, si ritrovino a Catania senza un tetto né una sede, sfrattati dalla Confesercenti e in eterna attesa di ricevere uno dei tanti beni confiscati a Cosa Nostra.
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lunedi' 20 aprile 2009L'invito a non votarci che arriva oggi da Diliberto è per Sinistra e Libertà un magnifico spot, per di più gratis... E' l'ironica reazione di Claudio Fava di Sinistra e Libertà alle livorose parole del segretario del Pdci Diliberto.
domenica 19 aprile 2009Il rimpallo tra governo italiano e governo maltese è uno spettacolo indecente. E' indecente e immorale il braccio di ferro che da tre giorni contrappone le autorità italiane e maltesi sul destino di 153 migranti disperati, abbandonati in mare, perché nessuno intende prestar loro soccorso. "Sappiamo, come ha confermato pochi giorni fa il rapporto del Commissario europeo ai diritti umani Hammerberg che il governo italiano è abituato a considerare i migranti e i richiedenti asilo come persone “di serie B”, ma da tre giorni il cadavere di governo una donna giace in fondo ad una scialuppa della nave Pinar: evidentemente per il ministro Maroni i clandestini restano tali anche da morti."
venerdi' 17 aprile 2009'Di solito chi scrive libri sulla mafia racconta degli eroi e dei martiri, mentre il mio libro parla dei 'disarmati', di un'antimafia smarrita di occasioni perdute, di un pezzo di societa' che ha ritenuto conveniente convivere con la mafia'. Cosi' Claudio Fava, europarlamentare di Sinistra e Liberta', in occasione della presentazione del suo ultimo libro a Bruxelles, 'I Disarmati. Storia dell'antimafia: i reduci e i complici'. 'I disarmati sono gli altri: giornalisti, politici, imprenditori, che hanno svenduto il mestiere e la faccia alla mafia - ha spiegato Claudio Fava -, quelli che le armi per combattere 'Cosa nostra' le avevano ma non le hanno usate per convenienza e per una perversa prudenza'. Nel corso della presentazione, l'europarlamentare ha ricordato Pio La Torre e il periodo in cui 'si discuteva veramente di mafia all'interno della sinistra, citando nomi e cognomi'. Ha parlato anche dell'omicidio del giornalista Mario Francese negli anni '70 per mano della mafia, degli 'affari di Mario Ciancio', di un giornalismo 'pigro e riottoso' che sembra dire 'non e' compito mio mettere nomi, cognomi e fatti al loro posto'. La presentazione ha lasciato spazio ad un dibattito sul ruolo dello Stato nella lotta alla mafia. 'Ognuno di noi deve sentirsi 'Stato' - ha aggiunto l'eurodeputato - e calare la lotta alla mafia nella propria quotidianita', riscoprendo l'importanza dei gesti, come i ragazzi di Locri, che sono scesi in piazza dopo l'omicidio di Francesco Fortugno al grido di 'e adesso ammazzateci tutti'.
giovedi' 16 aprile 2009"D'ora in poi l'umorismo dev'essere garbato, le interviste passate al candeggio e gli ospiti in studio catechizzati su cosa dire e cosa tacere: e' la singolare idea di servizio pubblico televisivo che hanno il PdL e parte del Partito Democratico. Peccato non poter conoscere, sull'argomento, l'opinione dei trecento poveracci che sono morti sotto le macerie del terremoto". E' il commento di Claudio Fava, di Sinistra e Liberta', alle decisioni assunte oggi dal Direttore Generale della Rai nei confronti della trasmissione AnnoZero, dopo la puntata dedicata al terremoto e a cui e' intervenuto giovedi scorso lo stesso esponente politico di SL.
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