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Documento senza titolo

Commissione CIA

VOLI ILLEGALI CIA

Mercoledì 7 Giugno 2006 

"Il rapporto finale di Dick Marty (Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa) conferma ciò che la nostra commissione sostiene ormai da diversi mesi: esiste un concorso di colpa di molti paesi europei nelle operazioni clandestine e illegali che la CIA ha organizzato dopo l'11 settembre nella lotta la terrorismo". Lo afferma Claudio Fava, relatore della commissione d'inchiesta del Parlamento europeo sulla CIA. "Il rapporto di Dick Marty - aggiunge - é in straordinaria sintonia con la relazione preliminare che ho presentato a Bruxelles un mese fa e che sarà votata lunedì prossimo a Strasburgo: molti governi europei hanno finto di non sapere quali abusi la CIA stesse commettendo con il pretesto della guerra contro Al Queda. Non mi stupisce che anche l'Italia sia tra i paesi accusati da Marty: sul sequestro di Abu Omar, per due anni, il governo Berlusconi ha continuato a proporre menzogne e reticenze. Mi auguro che il nuovo ministro della Giustizia Mastella saprà dare finalmente corso alla richiesta di estradizione presentata dai giudici di Milano per i ventidue agenti incriminati dal procuratore Spataro". Martedì a Strasburgo, dopo il voto alla relazione preliminare, Claudio Fava presenterà alla stampa la ricostruzione dettagliata dei 1.080 voli della CIA che hanno utilizzato in questi anni gli aeroporti europei: per molti, c'è il fondato sospetto che siano serviti anche al trasferimento di detenuti.

 

CIA: PERCHÈ TUTTI TACEVANO

Venerdì 19 Maggio 2006 

Al suo giro di boa, la Commissione "ad hoc" sui voli CIA e sulle presunte prigioni clandestine in Europa si presenta con una certezza: molti sapevano e hanno preferito non vedere. Anche in Europa. Insomma, l'undici settembre ha provocato abusi, distrazioni, silenzi colpevoli. Fra trenta e cinquanta le extraordinary renditions concluse dalla Cia, secondo attendibilissime fonti della stessa intelligence americana. E come conseguenza diretta delle renditions, un numero imprecisato di "black sites" messi a disposizione dalla Cia in molti paesi. Human Right Watch, la

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VOLI CIA PER TURISTI?

Dichiarazione di Claudio Fava, relatore per la commissione d'inchiesta del Parlamento Europeo sulle "prigioni Cia" in Europa "Il mio rapporto non parla, come sostiene il comunicato del governo americano, di "migliaia di voli con prigionieri a bordo". Ció che ho affermato è che ci sono stati almeno mille voli operati dalla CIA attraverso aeroporti europei: alcuni dei quali certamente sono serviti a extraordinary renditions, come è ampiamente dimostrato. A meno che il governo americano voglia farci credere che i Boeing 737 in volo tra Kabul, Bagdad e Guantanamo fossero solo charter per turisti".

 

VOLI SEGRETI E PRIGIONI CIA - PRESENTATO OGGI IL RAPPORTO INTERINALE

Mercoledì 26 Aprile 2006

"Basti pensare all'uso dei cieli e degli aeroporti europei da parte della Cia, con più di mille voli gestiti dal servizio segreto americano, spesso direttamente utilizzati in operazioni di extraordinary renditions. Senza che mai nessuna autorità nazionale di sicurezza o di polizia - tranne poche eccezioni - si sia preoccupata di verificare quale fosse il vero scopo di quei voli, il loro equipaggio, i loro passeggeri (o i loro prigionieri). Basti pensare anche alla collaborazione offerta

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MA L'AMBASCIATORE PORTA...ALLA CIA

Venerdì 21 Aprile 2006 

Coraggiosa deposizione, davanti alla commissione d'indagine, dell'ex rappresentante GB in Uzbekistan. I dinieghi di De Vries Ha destato sensazione l'audizione dell'ex ambasciatore britannico in Uzbekistan, Craig Murray, davanti alla commissione temporanea sulle presunte attività illegali della CIA in territorio europeo. Ha detto che i servizi segreti americani e britannici hanno utilizzato testimonianze di detenuti ottenute mediante tortura e non ha escluso che i servizi segreti di molti paesi europei fossero informati di quanto facessero i loro colleghi in Uzbekistan. L'ambasciatore ha parlato di "cooperazione" tra i servizi nazionali quando si è avuto a che fare con detenuti sospettati di terrorismo in Uzbekistan (Murray è stato il rappresentante del Regno Unito nel paese per il periodo 2002-2004). L'alto funzionario si è detto certo del fatto che i servizi uzbeki torturassero i detenuti e che la CIA e l'MI6 britannico ottenessero le informazioni sebbene non partecipassero agli "interrogatori". Murray ha raccontato d'aver posto il problema al ministro degli esteri britannico, Jack Straw, il quale concluse, dopo un incontro con il capo dei servizi MI6, che ricevere informazioni ottenute sotto tortura non avrebbe contravvenuto alla Convenzione ONU contro la tortura. A proposito di una domanda posta dal relatore della commissione, Claudio Fava, l'ambasciatore Murray ha affermato di non avere informazioni sulla condivisione delle informazioni tra la CIA e i servizi segreti di Paesi occidentali: "Tuttavia - ha aggiunto - la Germania aveva particolari e stretti legami con i servizi di sicurezza uzbeki e credo che lo scambio di informazioni sia avvenuto". La commissione temporanea ha anche ascoltato il coordinatore antiterrorismo dell'UE, Gijs De Vries, il quale si è detto sicuro di non avere alcuna notizia sulle attività della CIA in Europa. "Scusate se questa risposta appare troppo formale, ma non posso cambiare i Trattati", ha detto per scusarsi. Il 2 maggio la commissione ascolterà Javier Solana, Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza e segretario generale del Consiglio.

 

 

Tre mesi dopo l'istituzione della commissione del Parlamento europeo sui presunti voli della CIA in Europa, il relatore Claudio Fava fa il punto sull'inchiesta.

Venerdì 7 Aprile 2006 

 

Qual è allo stato attuale la sua opinione sui voli segreti della Cia in Europa? 
Abbiamo le prove che ci sono stati più di mille voli della Cia atterrati in aeroporti europei. Alcuni di questi voli sono stati certamente utilizzati per trasportare prigionieri. In particolare, siamo in possesso della lista di tutti gli spostamenti effettuati da quattro aerei utilizzati dai servizi segreti americani per l’”extraordinary rendition” di alcuni detenuti, poi liberati senza imputazioni a loro carico, che abbiamo potuto ascoltare in Commissione. Insomma, questa lista dà un'idea di quello che é successo nei cieli dell'Europa negli ultimi cinque anni.... Sospettiamo che ci siano molte altre "vittime" che non potremo mai incontrare perchè si trovano ancora detenute in uno dei black sites del Medio Oriente o, peggio ancora, sono già morte. Ognuno di questi aerei ha fatto percorsi incredibili, volando sempre tra gli stessi aeroporti tra Siria, Egitto, Afghanistan, Bagdad e Guantanamo. Gli stessi aerei hanno poi sempre fatto scalo in alcuni aeroporti europei, soprattutto in Spagna, Italia, Germania, Irlanda e Regno Unito; qualche volta anche in Polonia e in Romania. Tutto questo è documentato. Insomma, dopo l'11 settembre, gli Stati Uniti hanno utilizzato l'Europa come se fosse il loro cortile di casa. Erano sicuri di potere fare qualsiasi cosa senza porsi alcun problema.

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