Venerdì 24 Marzo 2006La testimonianza di un siriano-canadese, vittima di un "trasferimento illegale", davanti alla commissione temporanea d'inchiesta "Non sono un terrorista. Non sono un membro di Al Queda. Sono una vittima di una "extraordinary rendition". Con queste parole Maher Arar, ha cominciato il suo lucido racconto davanti alla commissione d'inchiesta del Parlamento europeo che indaga sui sequestri dei servizi segreti americani operati con il presunto
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Dichiarazione di Claudio Fava"Un altro gravissimo tassello sulle responsabilità italiane nella pratica delle "extraordinary renditions" della CIA. Il volo che trasportava Maher Arar, il canadese sequestrato a New York e portato in Siria, atterrò a Roma: lo ha confermato la stessa vittima nella sua testimonianza, ricordando che qualcuno in abiti civili si occupò, in aeroporto, di sorvegliare l'aereo per fare in modo che non si avvicinasse nessuno" lo afferma Claudio Fava (Ds-Pse), relatore della commissione d'inchiesta del Parlamento Europeo sulle "extraordinary renditions" dei servizi segreti americani sul suolo europeo."E' grave che l'Italia si sia resa corresponsabile della tortura e della detenzione ingiustificata di un innocente per dieci mesi in una prigione siriana. Ed è intollerabile che il nostro governo abbia sempre taciuto e continui a tacere sulla sua collaborazione con molte attività illegali con i servizi di sicurezza americani sul territorio italiano".
Venerdì 17 Marzo 2006
Riflettori accesi anche questa settimana sui lavori della commissione parlamentare d'inchiesta sulle extraordinary renditions dei servizi segreti americani sul territorio europeo. Dopo l'audizione di El Masri, lunedi scorso, Martedi 21 marzo saranno ascoltati tre giornalisti Stephen Grey (New York Times), Guido Olimipo e Carlo Biondani (Corriere della Sera). I tre sono stati i primi ad occuparsi dei casi di rendintions di Abu Omar, immam rapito in Italia e di El Masri, il cittadino tedesco rapito in Macedonia. Giovedi 23 marzo toccherà invece ad una delle vittime Maher Arar,
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Martedì 14 Marzo 2006
Dichiarazione di Claudio Fava, relatore commissione d'inchiesta sulla CIA "Esiste un partito trasversale nel Parlamento Europeo, soprattutto di deputati della destra, che non vuole arrivare ad alcuna verità sulla CIA e sulle prigioni clandestine create in Europa in questi anni. Lo confermano i toni, a tratti sprezzanti, con cui alcuni deputati hanno accolto ieri sera la drammatica testimonianza di Khaled El Masri, il cittadino tedesco di origine libanese arrestato in Macedonia, detenuto e torturato per cinque mesi in Afghanistan e infine rilasciato senza alcuna accusa a suo carico". Lo ha dichiarato l'on. Claudio Fava (Ds-Pse), relatore della commissione d'inchiesta del Parlamento Europeo sulle "extraordinary renditions" dei servizi segreti americani sul suolo europeo. "La ricostruzione di El Masri - ha aggiunto Fava - conferma il concreto sospetto che a fianco della CIA abbiano spesso operato anche servizi di sicurezza europei: in questo caso quelli della Macedonia e, probabilmente, quelli della Germania. Insomma, da Milano a Skopje, da Stoccolma a Bonn, l'Europa negli ultimi anni è stata una riserva di caccia per CIA, una caccia a presunti terroristi condotta fuori da ogni tutela giuridica e da ogni legalità internazionale"."Per la nostra commissione comincia adesso la fase più delicata: raccogliere le testimonianze, ricostruire i fatti, ripercorrere la memoria delle violazioni inflitte e subite. Sottraendo il nostro lavoro ad ogni pregiudizio d'innocenza o di colpevolezza: l'obiettivo resta solo quello della verità".
Venerdì 10 Marzo 2006 Le audizioni nella commissione d'inchiesta sulle "prigioni" segrete. Il Sismi non in grado di controllare le "missioni coperte" "Con i voli CIA e il sequestro di Abu Omar il Sismi non c'entra". Con queste parole il generale Nicoló Pollari, direttore dei Servizi segreti italiani (SISMI), ha ribadito davanti alla commissione temporanea del Parlamento europeo sulle attività della CIA, l'estraneità del SISMI. Una difesa che peró non ha convinto molti dei deputati europei presenti
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Lunedì 6 Marzo 2006 «La deposizione del generale Pollari, direttore del SISMI, conferma le molte negligenze e le molte reticenze da parte italiana sul rapimento da parte della CIA dell'iman di Milano Abu Omar». Lo ha dichiarato oggi l'on. Claudio Fava, relatore della commissione d'inchiesta del Parlamento Europeo sulle "prigioni segrete" della Cia al termine dell'audizione del direttore del SISMI.
«Se è vero ciò che afferma Pollari, e non abbiamo ragione di non credergli, cioè che il SISMI non fu mai informato, ci si deve chiedere che credibilità offra un servizio di sicurezza incapace di intercettare un sequestro di persona sul territorio italiano organizzato e portato a termine da almeno ventidue agenti stranieri. Se, invece, autorità di governo o di sicurezza sapevano, appare ancora più grave la complicità in un'operazione criminale che ha violato la sovranità del nostro paese e i diritti di un cittadino straniero al quale era stato concesso lo status di profugo».
«In ogni caso - ha concluso Fava - resta incomprensibile il richiamo del ministro Castelli a una pretesa "ragion di Stato" nel rifiutare di dar seguito alla richiesta di estradizione degli agenti CIA colpiti da mandato di cattura: non si comprende quale sia la "ragione" né a quale Stato il ministro si riferisca».
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