1943

9 luglio - Le truppe anglo-americane sbarcano a Gela, grazie all'aiuto logistico fornito dalla mafia. Un gruppo di agenti dell'Oss (il servizio segreto Usa), guidato da Max Corvo e Vincent Scamporrino, si precipiterà all'isola di Favignana, «per restituire la libertà ai mafiosi imprigionati». Per gli Alleati, infatti, tutti gli antifascisti stavano sullo stesso piano: criminali e galantuomini. Dopo lo sbarco, inglesi e americani riorganizzano la massoneria siciliana. Nascono le logge di via Roma 391, a Palermo: ne fanno parte agrari, mafiosi e lo stesso console americano Alfred Trevell Nester.
8 settembre - Armistizio di Cassibile. Il re fugge a Brindisi.
23 settembre - Nasce la Repubblica Sociale Italiana (Rsi).
6 dicembre
- Palermo. Riunione dei capi separatisti alla quale partecipa anche "don" Calogero Vizzini. Al rinfresco serale sarà presente pure il colonnello Charles Poletti, capo dell'Amgot, l'amministrazione militare alleata nell'isola.

 


1944

16 settembre - Villalba (Cl). Una squadra di mafiosi capeggiata da Calogero Vizzini spara sui comunisti. Nella piazza del paese doveva tenersi un comizio di Girolamo Li Causi. Diversi feriti, compreso Li Causi. Vizzini (che era stato nominato sindaco da Poletti) e i suoi scherani non saranno arrestati né processati: erano loro "la legge".
16 novembre - Gli Alleati sciolgono il Sim (servizio informazioni del regime fascista); nasce una struttura provvisoria capeggiata dagli agenti dell'Oss James Angleton, Carmel Offie e Earl Brennan.

 


1945

4-11 febbraio - Conferenza di Yalta (Crimea) sul nuovo ordine mondiale: il pianeta è diviso in due blocchi d'influenza, uno americano, l'altro sovietico.
28 aprile - Milano. James Angleton, capo dell'Oss, salva dalla cattura e dalla fucilazione Junio Valerio Borghese, capo della "X Mas", futuro golpista.
Maggio
- Nasce l'Evis, l'esercito separatista siciliano guidato da Antonio Canepa.
16 giugno - Torino. Un gruppo di industriali (fra i quali Pirelli, Piaggio, Falk e Valletta) costituisce un fondo per combattere il comunismo «con qualsiasi mezzo». Centoventi milioni di lire sono depositati in Vaticano. Le squadre anticomuniste sono coordinate da Tito Zaniboni, massone ed ex attentatore di Mussolini.
17 giugno - Antonio Canepa è ucciso durante un misterioso "scontro a fuoco" coi carabinieri a Randazzo (Ct). Il corpo del leader della sinistra separatista sarà ritrovato nei pressi di Giarre (Ct), a 25 km di distanza dal luogo del presunto conflitto a fuoco. La corrente separatista legata agli agrari e alla mafia non ha più avversari interni.
21 giugno - Si insedia il primo governo italiano del dopoguerra. E' presieduto da Ferruccio Parri.
6 agosto - Bomba atomica Usa su Hiroshima (Giappone).
8 agosto - Bomba atomica Usa su Nagasaki (Giappone).
Settembre - I capi separatisti si alleano col bandito Salvatore Giuliano e con le altre bande siciliane. Giuliano diventa "colonnello" dell'Evis.
20 settembre - Il governo americano scioglie l'Oss.
10 dicembre - Secondo governo italiano; lo presiede Alcide De Gasperi.

 


1946

13 gennaio - Strage di Montelepre. La banda Giuliano spara sui carabinieri: due morti.
28 gennaio - Strage di Feudo Nobile (Niscemi, Cl). La banda dei Niscemesi uccide otto carabinieri, dopo averli tenuti prigionieri una settimana.
1 febbraio - Diritto di voto alle donne.
3 marzo - La Sicilia diventa Regione autonoma. Giuliano non depone le armi e chiede l'amnistia per tutta la banda.
2 giugno - Referendum: nasce la Repubblica Italiana.
13 luglio - Terzo governo italiano. Lo presiede Alcide De Gasperi.
21 novembre - A Palermo si svolge una riunione di capi mafia. Il boss Giuseppe Cottone sostiene che «la mafia è pronta a combattere il comunismo anche con le armi».
22 dicembre
- Discorso prenatalizio di Pio XII: «O con Cristo o contro Cristo, o con la sua Chiesa o contro la sua Chiesa». Inizia la crociata anticomunista del Vaticano.

 


1947

5 gennaio - Alcide De Gasperi va negli Usa.
11 gennaio - Scissione di Palazzo Barberini: nasce il Psli (poi Psdi).
2 febbraio - Nasce il quarto governo italiano. Presidente De Gasperi.
10 febbraio - L'Italia firma il trattato di pace. Alcune clausole resteranno segrete.
12 marzo - Il presidente Usa Harry Truman enuncia la sua "dottrina": gli Stati Uniti interverranno ovunque per «fermare il comunismo ».
20 aprile - Affermazione delle sinistre (Blocco del Popolo) alle elezioni regionali siciliane.
25 aprile - Memorandum di Allen Dulles (futuro capo della Cia) al Congresso Usa: «Noi non possiamo ragionevolmente limitare la nostra reazione contro la strategia comunista ai casi in cui siamo invitati dal governo al potere. Dobbiamo essere noi a decidere quando, come e dove agire».
27 aprile - Pasquale Sciortino recapita al bandito Salvatore Giuliano una misteriosa lettera. Dopo averla letta Giuliano esclama: «E' giunta la nostra ora di liberazione ».
1 maggio - Strage di Portella della Ginestra. La banda Giuliano spara sui contadini che festeggiavano il Primo maggio. Undici morti e 27 feriti. E' la prima "strage di Stato". E' anche l'apice dell'offensiva anticomunista che vede morire, assassinati, numerosi sindacalisti.
31 maggio - Quinto governo italiano. Sono esclusi i partiti di sinistra. Presidente è ancora Alcide De Gasperi.
7 luglio - In un rapporto del Dipartimento di Stato americano, Walter Dowling (della Divisione Affari Europei), a proposito del gruppo di italoamericani dell'Oss che avevano preparato lo sbarco in Sicilia, scrive che Frank Gigliotti, massone, ex agente dell'Oss, «starebbe cercando di riattivare la vecchia banda dell'Oss in Italia, come mezzo per combattere il comunismo».
8 luglio
- Il capo della polizia Luigi Ferrari emana una circolare che dispone la repressione dei contadini e dei lavoratori. Sono vietati comizi e assemblee di fabbrica. Ministro dell'Interno è il siciliano Mario Scelba.
Fino al 1953 si registreranno 75 lavoratori uccisi dalla polizia e 5.104 feriti. Inoltre, 93.000 lavoratori saranno processati e 61.243 condannati.
15 settembre - Negli Usa nasce la Cia.
Ottobre
- La massoneria del Grande Oriente d'Italia ottiene, grazie a Gigliotti, il riconoscimento ufficiale da parte della circoscrizione massonica del Nord degli Usa.
22 dicembre
- L'Assemblea Costituente approva il testo definitivo della Costituzione.

 


1948

20 marzo - Marshall minaccia la sospensione degli aiuti all'Italia in caso di vittoria delle sinistre alle elezioni del 18 aprile.
15 aprile - Sui muri del Palermitano compare un manifesto col quale il bandito Salvatore Giuliano invita a votare Dc.
18 aprile - Prime elezioni politiche del dopoguerra. La Dc ottiene il 47,3% dei voti e la maggioranza assoluta dei parlamentari. In Sicilia passa dal 20% delle regionali al 47%. Tutti i principali porti italiani vengono presidiati da navi da guerra americane; i militari Usa sono pronti a sbarcare in caso di vittoria delle sinistre.
23 maggio
- Sesto governo italiano (Dc, Psli, Pri, Pli). Presidente: De Gasperi.
14 luglio - Lo studente di estrema destra Antonio Pallante ferisce gravemente Palmiro Togliatti, leader nazionale del Pci. Pallante, quel giorno, aveva il permesso di assistere ad una seduta della Camera, firmato dal deputato democristiano Francesco Turnaturi, al quale si era presentato dicendo di essere iscritto alla sezione Dc di Randazzo (Ct).
14 settembre - Alcuni deputati di Pci e Psi propongono l'istituzione di una "Commissione parlamentare per l'ordine pubblico in Sicilia". Il ministro Scelba si oppone.
Ottobre - I servizi segreti iniziano la schedatura delle persone di sinistra.

 


1949

30 marzo - Il ministro della difesa Randolfo Pacciardi, con una circolare (n. 365), decide la ricostituzione dei servizi segreti. Nascono il Sifar (Servizio Informazioni Forze Armate) e il Sios (Servizio Informazione Operativa e Situazione).
4 aprile - Nasce la Nato (North Atlantic Treaty Organization), alleanza politico-militare dei paesi occidentali denominata "Patto Atlantico".
13 luglio - Il Santo Uffizio (Pio XII) decreta la scomunica per coloro che si iscrivono ai partiti marxisti e per quanti li votano.
1 agosto - Il Parlamento italiano ratifica l'adesione al Patto Atlantico.
19 agosto - Strage di Bellolampo (Pa). La banda Giuliano assalta la caserma dei carabinieri di Bellolampo: sette morti.

 


1950

27 gennaio - Settimo governo italiano (Dc, Psli, Pri). Presidente: De Gasperi.
6 aprile
- Nasce l'organizzazione "O", che raccoglie gli ex partigiani della Brigata Osoppo: costituisce il primo nucleo intorno a cui nascerà "Gladio".
1 giugno - Il ministro della difesa Randolfo Pacciardi emana una circolare (n. 400) sull'impiego delle forze armate nei servizi d'ordine pubblico, autorizzando a sparare addosso ai manifestanti, «non a scopo intimidatorio».
5 luglio - Castelvetrano (Tp). Salvatore Giuliano è ucciso da Gaspare Pisciotta per conto dei carabinieri. L'Arma tenterà di accreditare la tesi di un conflitto a fuoco durante il quale il bandito sarebbe stato colpito da un capitano, ma l'inganno sarà svelato dal giornalista Tommaso Besozzi.

 


1951

27-28 maggio - Elezioni amministrative. Cala la Dc, cresce la sinistra; forte avanzata delle destre nel Sud.
Giugno
- Durante un'inchiesta sulla mafia, viene scoperto il primo traffico di eroina tra Italia e Usa.
27 luglio - Ottavo governo italiano (Dc, Pri). Presidente: De Gasperi.
5 settembre - Viaggio di De Gasperi negli Usa. Il presidente Truman conferma l'impegno statunitense ad aiutare l'Italia «sino al conseguimento della stabilità economica e sociale».
Dicembre - Junio Valerio Borghese diventa presidente onorario del Movimento sociale italiano (Msi, il nuovo partito fascista).

 


1953

10 febbraio - Viene istituito l'Eni (Ente italiano idrocarburi), che raccoglie le compagnie petrolifere Agip, Snam, Anic, Romsa ed Ente nazionale metano. Presidente è Enrico Mattei.
Marzo - Il Parlamento, col voto di Dc, Pri, Psli e Pli approva la "Legge truffa".
3 maggio - L'abbraccio di Arcinazzo. Durante un comizio preelettorale in Ciociaria, Giulio Andreotti, braccio destro di De Gasperi, incontra il maresciallo della Rsi Rodolfo Graziani (presidente del Msi) e lo invita a parlare dal palco dei democristiani; alla fine del comizio, Graziani, pubblicamente riabilitato, abbraccia Andreotti e il suo stretto collaboratore Augusto Fanelli. Andreotti ha sempre smentito l'abbraccio, Fanelli l'ha invece confermato.
7 giugno
- Elezioni politiche. Il premio di maggioranza previsto dalla "Legge truffa" non scatta per soli 50.000 voti.
16 luglio - Nono governo italiano (Dc, Pri). Presidente: De Gasperi.
17 agosto - Decimo governo italiano (monocolore Dc). Presidente è Giuseppe Pella, Amintore Fanfani diventa ministro dell'Interno e Paolo Emilio Taviani ministro della Difesa.
Ottobre - Edgardo Sogno fonda l'organizzazione anticomunista "Pace e libertà".
Dicembre - Pino Rauti e Clemente Graziani fondano "Ordine Nuovo", movimento politico nazifascista.

 


1954

Nasce il KGB, il servizio segreto sovietico.
18 gennaio
- Undicesimo governo italiano (monocolore Dc). Presidente è Fanfani, ministro dell'Interno Giulio Andreotti, alla Difesa è confermato Taviani.
9 febbraio - Gaspare Pisciotta è avvelenato nel carcere palermitano dell'Ucciardone con un caffè alla stricnina. Pisciotta minacciava di rivelare i nomi dei mandanti della strage di Portella della Ginestra.
10 febbraio - Dodicesimo governo italiano (monocolore Dc). Mario Scelba è presidente del Consiglio e ministro dell'Interno. Taviani resta alla Difesa.

 


1955

14 maggio - Nasce il Patto di Varsavia, alleanza politico-militare tra i paesi dell'Est europeo.
6 luglio
- Tredicesimo governo italiano (Dc, Psdi, Pli). Presidente è Antonio Segni, agli Interni va Fernando Tambroni, alla Difesa resta Taviani.

 


1956

24 aprile - L'Assemblea Regionale Siciliana (Ars) istituisce la prima Commissione di Studio sul Fenomeno Mafioso.
12-16 ottobre - All'Hotel delle Palme di Palermo si tiene un convegno di boss mafiosi siculo-americani. La polizia, sebbene informata, non identifica tutti i presenti. Negli archivi della questura palermitana resteranno due rapportini lacunosi: tanto lacunosi da rasentare la complicità.
28 novembre - Nasce Gladio, l'organizzazione militare segreta frutto di un accordo tra il Sifar del generale Giovanni De Lorenzo e la Cia. Il Parlamento italiano sarà tenuto all'oscuro di tutto fino al 1990. Gladio, "ufficialmente", serve a contrastare l'invasione dell'Italia da parte dei comunisti. "Ufficialmente" dispone di poco più di 600 uomini.

 


1957

19 maggio - Quattordicesimo governo italiano (monocolore Dc). Presidente Adone Zoli, Tambroni all'Interno, Taviani alla Difesa.
19 dicembre - La Nato decide l'installazione di basi missilistiche in Europa.

 


1958

24 marzo - E' istituito il Consiglio Superiore della Magistratura (Csm).
25 maggio - Elezioni politiche. Calo del Msi, tracollo dei monarchici, stazionario il Pci; cresce il Psi.
1 luglio - Quindicesimo governo italiano (Dc, Psdi). Fanfani presidente, Tambroni all'Interno, Segni alla Difesa.
2 agosto
- Omicidio del dottor Michele Navarra, capomafia di Corleone, ucciso, probabilmente, da Luciano Liggio.
1 ottobre - L'esplosione di una bomba distrugge la tipografia del quotidiano palermitano "L'Ora". Il giornale filocomunista aveva cominciato la pubblicazione di una approfondita inchiesta sulla mafia.
28 ottobre - Viene eletto Papa Giovanni XXIII (Angelo Roncalli), che succede a Pio XII, morto il 9 ottobre.
Novembre - il senatore Parri e diversi deputati di sinistra presentano un disegno di legge che chiede l'istituzione di una Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno della mafia.

 


1959

Gennaio - Michele Sindona, lo Ior (la Banca Vaticana) e la Continental Illinois Bank (la maggiore banca cattolica Usa) acquistano la Banca Privata Finanziaria.
15 febbraio
- Sedicesimo governo italiano. Segni è presidente e ministro dell'Interno; Andreotti alla Difesa.
26 febbraio - Circolare del generale De Lorenzo, capo del Sifar, sulle schedature: si chiede di allargarle a tutti coloro che abbiano rapporti con personaggi già schedati. Alla fine i fascicoli saranno 157.000. Una copia di ogni fascicolo viene consegnata alla Cia.
13 marzo - Circolare del Sifar: «... Al Servizio interessa potere avere sempre un preciso orientamento sulle varie personalità che possono assurgere ad alte cariche o comunque inserirsi o essere interessate nelle principali attività della vita nazionale, in qualsiasi campo». Contemporaneamente, Thomas Karamessines, capo della Cia in Italia, chiede di approfondire le indagini su Aldo Moro.
4 aprile - Il Santo Uffizio rimuove la scomunica contro i marxisti.
25 aprile - Il neofascista Stefano Delle Chiaie fonda Avanguardia Nazionale.

 


1960

25 marzo - Diciassettesimo governo italiano (monocolore Dc, col sostegno del Msi). Presidente è Tambroni, ministro dell'Interno Giuseppe Spataro, alla Difesa Andreotti.
Aprile - La Cia porta a termine l'unificazione della massoneria americana con quella italiana. Artefice dell'operazione è l'italoamericano Frank Gigliotti, ex agente dell'Oss. Dopo il suo ritorno negli Usa, il suo posto sarà preso da Licio Gelli, agente della Cia.
7 luglio - Il ministro delle Finanze Trabucchi riconsegna Palazzo Giustiniani alla massoneria del Grande Oriente d'Italia (Goi). Contemporaneamente, la repressione del governo Tambroni-Spataro semina morti a Licata (Ag), Reggio Emilia, Palermo e Catania.
26 luglio - Diciottesimo governo italiano (monocolore Dc). Presidente Fanfani, Interno a Scelba, Difesa ad Andreotti.
8 novembre - John F. Kennedy diventa presidente degli Stati Uniti.

 


1961

21 gennaio - Prima giunta di centrosinistra a Milano.
12-13 agosto - Durante la notte viene eretto il Muro di Berlino.

 


1962

21 febbraio - Diciannovesimo governo italiano (Dc, Psdi, Pri). Fanfani è presidente, Scelba all'Interno, Andreotti alla Difesa.
Giugno - Il generale De Lorenzo, capo del Sifar, sottoscrive un memorandum americano col quale impegna i nostri servizi segreti a «programmare azioni diversificate per eventuali operazioni di emergenza», senza informare il governo italiano.
20 giugno-7 luglio - Sciopero generale alla Fiat per il rinnovo del contratto di lavoro. Numerose cariche della polizia. 491 operai fermati, 100 arrestati.
11 ottobre - Comincia il Concilio Ecumenico Vaticano II.
27 ottobre
- Nei pressi di Bescapé (Pv), esplode in volo l'aereo di Enrico Mattei. Secondo Buscetta l'aereo è stato manomesso dalla mafia, nell'aeroporto di Catania, da dove era partito, per conto della Cia e delle "Sette sorelle", le sette maggiori industrie petrolifere occidentali alle quali l'Eni faceva concorrenza. Mattei voleva allearsi coi paesi arabi per contrastare l'egemonia delle industrie anglo-americane.
Dicembre - Il Parlamento approva la legge istitutiva della prima Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno della mafia in Sicilia.
26 dicembre
- Omicidio di Calcedonio Di Pisa, capo della "famiglia" palermitana della Noce. Comincia la prima guerra di mafia.

 


1963

14 febbraio - La Commissione Antimafia viene costituita ufficialmente. Presidente è il socialdemocratico Paolo Rossi.
28 aprile - Elezioni politiche. Grande avanzata del Pci.
21 giugno - Il cardinale Giovanni Battista Montini è eletto Papa e assume il nome di Paolo VI.Ventesimo governo italiano (monocolore Dc). Presidente è Giovanni Leone, all'Interno Mariano Rumor, alla Difesa Andreotti.
30 giugno
- Strage di Ciaculli. Sette carabinieri sono dilaniati dallo scoppio di una Giulietta imbottita di tritolo. Salvatore Greco "Cicchiteddu" scioglie Cosa nostra siciliana e fugge in America.
6 luglio - Viene costituita la nuova Commissione Antimafia, presidente è il senatore Donato Pafundi (Dc).
22 novembre - Dallas (Usa). Omicidio del presidente John Fitzgerald Kennedy.
4 dicembre - Ventunesimo governo italiano (Dc, Psi, Psdi, Pri). Nasce il centrosinistra. Presidente è Aldo Moro, Taviani all'Interno, Andreotti alla Difesa.

 


1964

14 luglio - Il presidente della Repubblica Antonio Segni riceve al Quirinale il generale Giovanni De Lorenzo, comandante dei carabinieri (assistente del Presidente per i rapporti coi carabinieri è il deputato dc Francesco Cossiga). Il motivo ufficiale - assai singolare - è quello di verificare la possibilità di formare un governo senza il Psi. In realtà i due stavano verificando la possibilità di effettuare un golpe. Il mancato colpo di stato passerà alla storia come "Piano Solo ": Avrebbero dovuto realizzarlo solo i carabinieri.
25 luglio - Ventiduesimo governo italiano (Dc, Psi, Psdi, Pri). Moro-Taviani-Andreotti.

 


1965

Gennaio. La Commissione Antimafia avvia un'inchiesta sul comune di Palermo. Emergono senza ombra di dubbio i collegamenti del sindaco Salvo Lima con esponenti mafiosi. Ma tutto sarà insabbiato.
21 febbraio - Omicidio di Malcom X, leader dei musulmani neri d'America.
18 novembre - Andreotti riforma i servizi segreti. Nasce il Sid (Servizio informazioni difesa).
2 dicembre - Paolo VI conclude il Concilio Ecumenico Vaticano II.

 


1966

23 febbraio - Ventitreesimo governo italiano (Dc, Psi, Psdi, Pri). Alla difesa, al posto di Andreotti, arriva Roberto Tremelloni, Dc.
24 marzo - Omicidio del sindacalista Carmelo Battaglia, assessore socialista a Tusa (Me); aveva la delega al patrimonio e si occupava anche dei fondi comunali destinati a pascolo che interessavano alla mafia. Del delitto fu accusato il boss Giuseppe Miceli (poi assolto per insufficienza di prove).
27 aprile - All'università di Roma è assassinato lo studente di sinistra Paolo Rossi. Nasce il Movimento studentesco.


1967

7-11 febbraio - Occupata l'università di Pisa. Pubblicate le "Tesi della sapienza", uno dei documenti fondamentali del Movimento studentesco.
21 aprile - Golpe dei colonnelli in Grecia. Sono coinvolti Pino Rauti e altri fascisti italiani, sotto la regia della Cia.
Novembre - La contestazione studentesca, cominciata a Berkeley (Usa) nel '64, si estende a tutto il paese, coinvolgendo anche i lavoratori.
Dicembre - Loris Facchinetti fonda "Europa Civiltà ", movimento politico di destra che guarda all'Europa come terza superpotenza tra Usa e Urss. Sono organizzati numerosi campi paramilitari.

 


1968

31 gennnaio - Occupata la facoltà di sociologia dell'università di Trento.
1 marzo - "Battaglia" di Valle Giulia. A Roma, la polizia carica gli studenti davanti alla facoltà di architettura; ne scaturiscono violenti scontri.
22 marzo - Inizia il '68 francese: gli studenti occupano l'università di Nanterre.
4 aprile - Memphis (Usa). Omicidio di Martin Luther King, pastore battista organizzatore di un movimento per la difesa non violenta dei diritti dei neri.
24 giugno - Ventiquattresimo governo italiano (monocolore Dc). Presidente, Giovanni Leone; Interno, Franco Restivo; Difesa, Luigi Gui.
27 giugno - Muore misteriosamente il colonnello Renzo Rocca, già stretto collaboratore del generale Giovanni De Lorenzo al Sifar.
4 ottobre - Nasce la nuova Commissione Antimafia. Presidente è Francesco Cattanei.
12 dicembre - Venticinquesimo governo italiano (Dc, Psu, Pri). Presidente, Mariano Rumor; Interno, Franco Restivo; Difesa, Luigi Gui.
22 dicembre - Si conclude il processo di Catanzaro contro la mafia siciliana. Pene lievissime e tante assoluzioni.

 


1969

25 aprile - Milano. Una serie di bombe esplodono alla stazione e alla fiera, provocando una ventina di feriti.
10 giugno - La Corte d'Assise di Bari assolve Luciano Liggio e gli altri mafiosi corleonesi per gli omicidi della fine degli anni Cinquanta (Navarra e altri otto).
5 agosto - Ventiseiesimo governo italiano (monocolore Dc). Rumor-Restivo-Gui.
8-9 agosto - Otto bombe esplodono su vari treni in diverse parti d'Italia, provocando dodici feriti.
Settembre-dicembre - Autunno caldo operaio. La polizia carica ripetutamente i lavoratori in lotta per i rinnovi contrattuali.
Novembre - Nascono le "Brigate rosse ". All'Hotel Stella Maris di Chiavari (Ge).
19 novembre - Luciano Liggio, da mesi colpito da un mandato di cattura, fugge dalla clinica "Villa Margherita" di Taranto e si stabilisce a Milano.
10 dicembre - Strage di viale Lazio. A Palermo, un commando di una decina di uomini fa irruzione nei locali dell'impresa edile del costruttore Moncada e ammazza quattro persone, tra le quali Michele Cavataio, responsabile della strage di Ciaculli. Totò Riina, Tano Badalamenti e Stefano Bontate formano un triumvirato per riorganizzare Cosa nostra.
12 dicembre - Strage di piazza Fontana, a Milano. Alle 16.37, una bomba a orologeria esplode nella Banca Nazionale dell'Agricoltura: 16 morti e 88 feriti.
15 dicembre - L'anarchico Giuseppe Pinelli vola giù da una finestra del terzo piano della Questura di Milano. «Suicidio», dicono. Lo stava interrogando il commissario Luigi Calabresi che sarà denunciato dalla vedova di Pinelli per omicidio.

 


1970

27 marzo - Ventisettesimo governo italiano (Dc, Psi, Psdi, Pri). Nuovo ministro della difesa è Mario Tanassi.
Aprile - Diversi attentati ai tralicci dell'alta tensione in provincia di Sondrio.
16 aprile
- «Attenzione, sono i Gap che vi parlano, non avvicinatevi è pericoloso». Questo messaggio audio viene diffuso con un'intromissione durante il Telegiornale e viene udito in diverse città del nord Italia. I Gap sono un'organizzazione di estrema sinistra che propugna la lotta armata; leader e finanziatore è l'editore Giangiacomo Feltrinelli.
20 maggio - Entra in vigore lo Statuto dei diritti dei lavoratori (legge 300/'70).
15 luglio - A Reggio Calabria, comincia la rivolta del "Boia chi molla". Con la scusa della designazione di Catanzaro a capoluogo regionale, la destra fascista fomenta una lunga serie di disordini che causeranno numerosi morti e feriti.
22 luglio
- Strage del Treno del Sole, a Gioia Tauro. Una bomba piazzata lungo i binari provoca sei morti e 139 feriti.
7 agosto
- Ventottesimo governo italiano (Dc, Psi, Psdi, Pri). Presidente è Emilio Colombo; Restivo all'interno, Tanassi alla difesa.
16 settembre
- Rapimento del giornalista Mauro De Mauro. Il suo corpo non sarà mai ritrovato.
17 settembre - «Colpiscine uno per educarne cento». Prima azione dimostrativa delle Br, che compiono un attentato contro il garage di casa di Giuseppe Leoni, direttore centrale del personale della Sit-Siemens.
8 dicembre - Tentativo di colpo di stato di Junio Valerio Borghese. Borghese aveva chiesto a Liggio di attivare anche la mafia, ma il boss rifiutò perché gli fu chiesto l'elenco degli affiliati. Sarà lo stesso Liggio a rivelarlo, nel 1987, durante lo svolgimento del primo maxiprocesso, nel tentativo di screditare Tommaso Buscetta, che era direttamente coinvolto. Il "pentito", però, aveva raccontato l'episodio al giudice Giovanni Falcone, che aveva secretato il verbale. Le dichiarazioni di Liggio finiranno, così, per rafforzare la credibilità di Buscetta.

 


1971

11 marzo - A Milano, nasce la "Maggioranza silenziosa", movimento politico anticomunista capeggiato dall'avvocato Adamo Degli Occhi, monarchico.
5 maggio
- Omicidio del procuratore della Repubblica di Palermo Pietro Scaglione; rimane ucciso anche l'autista del magistrato, Antonino Lo Russo.
5 agosto - Il pretore Raffaele Guariniello si presenta negli uffici della Fiat e sequestra 150.655 schede, che contengono informazioni politiche e personali sui dipendenti della casa automobilistica torinese. E' la prova che all'interno della Fiat esiste un servizio segreto privato, diretto da un ex ufficiale dei servizi segreti di Stato.

 


1972

17 febbraio - Ventinovesimo governo italiano (monocolore Dc). Presidente è Giulio Andreotti; Mariano Rumor all'Interno, Franco Restivo alla Difesa.
24 febbraio - Ad Aurisina (Go), viene scoperto un deposito di armi e munizioni. Anni dopo si saprà che era uno dei depositi bellici di Gladio.
15 marzo - Un cadavere mutilato e bruciato viene trovato ai piedi di un traliccio dell'alta tensione a Segrate (Mi): è quello di Giangiacomo Feltrinelli che, forse, voleva far saltare il traliccio.
7 maggio - Elezioni politiche. Forte avanzata missina, specie al Sud; lieve aumento del Pci.
17 maggio - Milano. Omicidio del commissario di polizia Luigi Calabresi, coinvolto nel «suicidio» di Pinelli. Quindici anni dopo saranno arrestati e, dopo un'altalena di sentenze contraddittorie, condannati a venti anni di carcere i leader di Lotta continua Adriano Sofri, Ovidio Bompressi e Giorgio Pietrostefani. A questa «verità» si arriva dopo la confessione del «pentito» Leonardo Marino, che avrebbe partecipato al delitto.
31 maggio - Strage di Peteano (Go). Tre carabinieri muoiono per l'esplosione di un'autobomba. Il neofascista Alfredo Vinciguerra si autoaccuserà dell'attentato. Alcuni alti ufficiali dei carabinieri si attiveranno per depistare le indagini e allontanarle dai fascisti. Indagando sulla strage di Peteano, nel '90, il giudice istruttore veneziano Felice Casson scoprirà l'esistenza di Gladio.
26 giugno - Trentesimo governo italiano (Dc, Psi, Psdi, Pli). Andreotti, Rumor, Tanassi.
1 agosto - Scoperti in Sicilia due campeggi paramilitari fascisti.

 


1973

30 marzo - Leonardo Vitale, mafioso della "famiglia" di Altarello, si consegna alla polizia e racconta tutto ciò che sa su Cosa nostra. I giudici, stranamente, non credono alle accuse lanciate da Vitale contro terzi: gli credono, però, in relazione ai reati di cui si autoaccusa. Sarà condannato a 25 anni di carcere e rinchiuso nel manicomio criminale di Barcellona Pozzo di Gotto. Il 7.12.1984, dopo essere stato dimesso dal manicomio, Vitale sarà assassinato da Cosa nostra.
17 maggio - Strage alla questura di Milano. Quattro morti e 46 feriti. Gianfranco Bertoli, autore della strage, sedicente anarchico, risulterà appartenere a Gladio. Michele Sindona tenta di aumentare il capitale sociale della Finambro, ma l'opposizione del ministro del Tesoro Ugo La Malfa e di tutta la finanza laica italiana fa fallire l'operazione. Comincia il crollo del banchiere di Patti.
8 luglio - Trentunesimo governo italiano (Dc, Psi, Psdi, Pri). Rumor, Taviani, Tanassi.
11 settembre - Colpo di Stato militare in Cile contro la giovane democrazia di Salvator Allende. Lo ha organizzato la Cia. Capo del governo e delle forze armate (carica che mantiene tutt'oggi) è il generale Augusto Pinochet.
Ottobre - Il giudice padovano Giovanni Tamburino scopre il complotto fascista della "Rosa dei venti", un'organizzazione segreta della quale fanno parte almeno 87 (quelli accertati) ufficiali superiori delle forze militari italiane e dei servizi segreti.
23 novembre - Nei pressi di Marghera (Ve) precipita misteriosamente l'aereo dei servizi segreti "Argo 16". Anni dopo, il giudice veneziano Carlo Mastelloni scoprirà che l'aereo serviva al trasporto dei "gladiatori".
10 dicembre - A Torino, le Br "firmano" il loro primo sequestro di persona, quello di Ettore Amerio, capo del personale Fiat-meccaniche.

 


1974

13 gennaio - Il procuratore generale di Roma Carmelo Spagnuolo, grande sostenitore del banchiere mafioso Michele Sindona (entrambi risulteranno iscritti alla loggia massonica segreta "Propaganda 2", meglio nota come "P2"), è indiziato di reato per l'inchiesta sui rapporti tra mafia e polizia. Sarà assolto. Ma, successivamente, per l'iscrizione alla P2 sarà radiato dalla magistratura.
20 gennaio - Esplode una bomba alla stazione Termini di Roma. Nessuna vittima.
14 marzo - Trentaduesimo governo italiano (Dc, Psi, Psdi). Rumor, Taviani, Andreotti.
18 aprile - A Genova, le Br rapiscono il giudice Mario Sossi. Lo rilasceranno il 23 giugno.
21 aprile - Attentato dinamitardo lungo la linea ferroviaria Bologna-Firenze. Nessuna vittima. L'organizzazione fascista "Ordine Nero" rivendica l'attentato.
16 maggio - A Milano, la Guardia di Finanza arresta Luciano Liggio, latitante da cinque anni. Badalamenti diventa capo della "Cupola".
21 maggio - Il Parlamento approva la "legge Reale" (prende il nome da Oronzo Reale, il deputato del Pri che l'ha proposta e che, a novembre, diventerà ministro di Grazia e Giustizia): ha l'obiettivo di rendere «più flessibile» l'azione delle forze di polizia nella lotta al terrorismo; di fatto, viene data "licenza d'uccidere" alle forze dell'ordine. Saranno centinaia le vittime innocenti di questa legge.
28 maggio - Brescia. Strage di piazza della Loggia. Una bomba esplode durante un comizio sindacale: otto morti e 103 feriti.
26 giugno - A Barrafranca (En), un attivista del Msi uccide il consigliere comunale comunista Alessandro Bartoli.
4 agosto - Strage dell'Italicus. A San Benedetto Val di Sambro (Bo) esplode una bomba sul treno "Italicus": 12 morti e 44 feriti.
8 settembre - Silvano Girotto, infiltrato dai servizi segreti nelle Br, fa arrestare Renato Curcio e Alberto Franceschini, due dei fondatori. Capo incontrastato delle Br diventa Mario Moretti.
27 settembre - Il ministro del Tesoro dispone la liquidazione coatta della Banca Privata Italiana di Michele Sindona. Liquidatore è nominato l'avvocato milanese Giorgio Ambrosoli. Sindona è fuggito negli Usa, il 13 settembre.
8 ottobre - La Procura di Milano spicca un mandato di cattura nei confronti di Michele Sindona, latitante.
20 novembre - Scoppia una bomba a Savona, in pieno centro: due morti. Nelle due settimane precedenti, sempre a Savona, ne erano già esplose una (giorno 9) contro un ufficio pubblico, una (giorno 12) contro una scuola media, ed una sui binari, poco prima dell'arrivo di un treno di pendolari. In tutt'e tre casi non c'erano state vittime.
23 novembre - Trentatreesimo governo italiano (Dc, Pri). Moro, Gui, Forlani.
29 dicembre - Concentrate a Roma, per ordine della Cassazione, tutte le inchieste sulle "trame nere".

 


1975

Gennaio - La Commissione d'inchiesta sulle attività segrete della Cia all'estero, istituita dal Congresso Usa, rende pubblica la relazione conclusiva del senatore Pike: in venti anni, l'agenzia di spionaggio americana ha concesso «contributi» per complessivi 65 milioni di dollari alla Democrazia cristiana, ai partiti centristi e all'estrema destra «per sostenere la lotta anticomunista».
15 giugno - Elezioni amministrative. Clamorosa vittoria del Pci nelle principali città italiane.
2 luglio - L'agenzia di stampa "Op" di Mino Pecorelli pubblica un corsivo dal titolo «Il Moro...bondo».
23 agosto
- Il banchiere Roberto Calvi si iscrive alla loggia massonica P2 di Licio Gelli.
Dicembre - Ancora bombe. Nei pressi di Incisa Val d'Arno (Fi) i fascisti fanno saltare un pezzo di binario, prima del passaggio della "Freccia del Sud". Nessuna vittima. Sulla linea Firenze-Roma, prima di una galleria nei pressi di Arezzo, viene trovato un ordigno esplosivo. Evitata un'altra strage.

 


1976

7 gennaio - Ancora un attentato sulla Firenze-Roma, nei pressi di Rigutino. Nessuna vittima.
4 febbraio - La Commissione parlamentare antimafia, presieduta dal senatore Luigi Carraro (Dc), invia alle Camere la sua relazione conclusiva. Viene "insabbiato" tutto quanto concerne il rapporto tra mafia e istituzioni. Viene invece riconosciuto il sostegno fornito dalla mafia agli Alleati per lo sbarco in Sicilia del 1943 («Le cause vere della folgorante ripresa mafiosa... sono connesse all'occupazione alleata»).
10 febbraio - «La mafia, per sua natura anticomunista, è uno degli elementi su cui poggia la Cia per tenere sotto controllo l'Italia». Lo dichiara Victor Marchetti, agente del servizio segreto americano, in una intervista pubblicata dal settimanale "Panorama".
12 febbraio - Trentaquattresimo governo italiano (monocolore (Dc). Presidente è Moro, Cossiga all'Interno, Forlani alla Difesa.
Febbraio - Esplode lo "scandalo Lockheed": alcuni ministri avrebbero intascato tangenti sulla fornitura di alcuni aerei della società Lockheed. Sono messi in stato d'accusa Rumor, Gui e Tanassi. Solo quest'ultimo sarà condannato.
Febbraio - All'Università di Georgetown, negli Usa, viene organizzato un convegno del Csis (Centro studi strategici e internazionali). Relatori William Colby (capo della Cia), Ray Cline (ex direttore dei servizi di spionaggio americani) e Claire Booth Luce (già ambasciatrice Usa in Italia): tutti gli intervenuti chiedono che gli Usa si attivino «per impedire che l'Italia scivoli nelle braccia del Pci».
Marzo - A Roma viene arrestato Albert Bergamelli, del "clan dei marsigliesi", cosca criminale alleata con la "Banda della Magliana" e con Cosa nostra. I marsigliesi erano autori di diversi rapimenti "eccellenti". Bergamelli, al momento dell'arresto, si vanterà di essere protetto da «una grande famiglia». Si pensa alla mafia; ma chi lo proteggeva sarà chiaro diversi anni dopo, quando il suo nome sarà trovato tra gli iscritti alla P2.
24 marzo - Colpo di Stato militare in Argentina. Il generale Jorge Rafael Videla spodesta Isabelita Peron. La repressione poliziesca del regime produrrà 15.000 morti e 30.000 desaparecidos (scomparsi). Il lento eccidio si consumerà col consenso degli Stati Uniti e con la "benedizione" del Vaticano.
8 giugno - Genova. Le Brigate rosse di Mario Moretti uccidono il procuratore della Repubblica Francesco Coco e gli uomini della sua scorta, i carabinieri Giovanni Saponara e Antioco Dejana.
20 giugno - Alle elezioni politiche il Pci arriva al 34,4%; le sinistre toccano il 47%.
27 giugno - Il Tribunale di Milano condanna Sindona a tre anni e mezzo di carcere per violazione delle leggi bancarie. Il banchiere è latitante negli Usa.
10 luglio - Roma. Un commando terrorista guidato dal fascista Pierluigi Concutelli uccide il giudice istruttore Vittorio Occorsio. Il giorno precedente, parlando con un giornalista, il magistrato aveva sottolineato che, stranamente, il totale della cifra incassata con i rapimenti effettuati dal "clan dei marsigliesi" corrispondeva esattamente alla cifra spesa per l'acquisto della sede dell'Ompam, l'organizzazione massonica internazionale fondata da Licio Gelli.
12 luglio - All'Hotel Midas di Roma si aprono i lavori del Comitato centrale del Partito socialista italiano. Tre giorni dopo, il 15 luglio, Bettino Craxi è eletto segretario del Psi al posto dell'anziano leader della sinistra interna Francesco De Martino.
29 luglio - Trentacinquesimo governo italiano (monocolore Dc, eletto con l'astensione di Pci, Psi, Psdi, Pri, Pli). Andreotti, Cossiga, Ruffini. Enrico Berlinguer, segretario del Pci, preoccupato che in Italia possa verificarsi un golpe militare come quello cileno o argentino, si convince a sostenere il governo Andreotti, dando il via alla stagione della "solidarietà nazionale".
8 settembre - Sindona, arrestato in Usa, viene subito scarcerato dietro pagamento di una cauzione di tre milioni di dollari.
4 novembre - Jimmy Carter è eletto presidente degli Stati Uniti d'America. Licio Gelli è invitato alla cerimonia d'insediamento.
16 dicembre
- A Brescia, in piazzale Arnaldo, lo scoppio di un rudimentale ordigno esplosivo provoca la morte di un'anziana donna e il ferimento di diverse persone.
Dicembre - Rapporto del colonnello Aldo Vitali, comandante della Guardia di Finanza di Venezia, su un colossale traffico illegale di petroli. Resterà insabbiato per quattro anni. Lo scandalo esploderà nel 1980. Saranno coinvolti il comandante della Finanza Raffaele Giudice (P2), Sereno Freato (segretario particolare di Aldo Moro), il petroliere Bruno Musselli, un paio di alti prelati (mons. Duca e mons. Annibale Ilari) e numerose altre persone.

 


1977

1 febbraio - Due studenti di sinistra sono feriti a pistolettate durante un raid fascista all'università di Roma. Il gesto terroristico accelera la nascita del "Movimento del '77", composto da almeno due "anime": una creativa, trasgressiva e spontaneista; l'altra di lotta politica, dura, intransigente e violenta.
Aprile - Rapimento di Guido De Martino. Il padre Francesco, ex segretario del Psi, viene escluso, in seguito a questa vicenda, dalla "rosa" di candidati alla Presidenza della Repubblica.
Luglio - Riforma dei servizi di sicurezza. Sciolto il Sid, nascono il Sismi (servizio segreto militare) e il Sisde (servizio segreto civile).
20 agosto - A Ficuzza, alle porte di Palermo, la mafia uccide il tenente colonnello dei carabinieri in pensione Giuseppe Russo.
16 novembre - Torino. Le Brigate rosse uccidono il giornalista Carlo Casalegno, vice direttore della "Stampa".

 


1978

1 febbraio - Nominati i dirigenti dei nuovi servizi segreti: Giuseppe Santovito (tessera P2 n 1630) al Sismi; al Sisde il generale Giulio Grassini (tessera P2 n 1620); al Cesis, l'organo di coordinamento dei servizi di sicurezza, va il prefetto Walter Pelosi (codice P2 n E.19.79).
14 febbraio
- A Roma, le Br uccidono il magistrato Riccardo Palma, addetto alla Direzione generale delle carceri.
16 marzo
- Strage di via Fani. In via Mario Fani, a Roma, un commando delle Brigate Rosse rapisce l'onorevole Aldo Moro, presidente della Democrazia cristiana. I brigatisti, dimostrando un'inaspettata capacità militare, uccidono i cinque agenti di scorta (Oreste Leonardi, Raffaele Iozzino, Domenico Ricci, Giulio Rivera, Francesco Zizzi).
Anni dopo, Buscetta rivelerà che la mafia era stata contattata per tentare di liberare il leader della Dc, ma che Pippo Calò (il cosiddetto "cassiere" della mafia, legato alla banda della Magliana) disse che non se ne sarebbe fatto nulla perché la Dc non voleva che Moro fosse liberato.
16 marzo - Nell'arco di poche ore nasce il trentaseiesimo governo italiano (monolocore Dc, sostenuto da Pci, Psi, Psdi, Pri, Democrazia Nazionale). Presidente è Andreotti; all'Interno va Cossiga, che si dimetterà dopo la morte di Moro e sarà sostituito da Virginio Rognoni; Ruffini alla Difesa. Il Pci, fino a poche ore prima travagliato da un intenso dibattito interno che stava per mettere fine ai governi di "solidarietà nazionale", dopo la strage e il rapimento di Moro decide di votare a favore del governo Andreotti.
Marzo
- Durante il rapimento di Moro viene costituito un "Comitato di crisi" presso il ministero dell'Interno. Tutti i suoi componenti risulteranno iscritti alla loggia P2. Licio Gelli opera con un proprio ufficio presso la Marina militare.
18 aprile - Un falso comunicato delle Br annuncia che Moro è stato ucciso e che il suo corpo giace in fondo al lago della Duchessa (che in quel periodo dell'anno è ancora completamente ghiacciato), nel reatino. Si tratta di un depistaggio. Anni dopo si saprà del coinvolgimento nell'iniziativa di Toni Chicchiarelli, un oscuro personaggio legato ai servizi segreti e alla banda della Magliana.
9 maggio - In via Caetani, tra piazza del Gesù (sede della Dc) e via delle Botteghe Oscure (sede del Pci), nel bagagliaio di una Renault 4 rossa, viene ritrovato il corpo, crivellato di proiettili, di Aldo Moro.
9 maggio - Lungo i binari della linea ferroviaria Palermo-Trapani, nei pressi di Cinisi, viene trovato il corpo dilaniato del giovane militante di Democrazia proletaria Peppino Impastato. I carabinieri depisteranno le indagini dicendo che Impastato è rimasto vittima di una bomba che voleva piazzare sui binari. Tutti sapevano, in realtà, che a farlo uccidere era stato il boss Tano Badalamenti. Ma la verità giudiziaria verrà alla luce solo alla fine del 1997.
30 maggio - Omicidio di Giuseppe Di Cristina, capo della "famiglia" di Riesi, confidente dei carabinieri. In tasca gli saranno trovati numerosi assegni. Boris Giuliano comincerà a lavorare su quegli assegni che portano a Sindona e Andreotti.
15 giugno - Travolto dagli scandali, si dimette il Presidente della Repubblica Giovanni Leone. Gli succederà Sandro Pertini.
Luglio - Muore in uno strano incidente d'auto il colonnello della Guardia di Finanza Salvatore Florio. Nel '74 aveva redatto tre note informative su Licio Gelli e, dopo che Raffaele Giudice (P2) era diventato comandante della Finanza, aveva subìto numerosi trasferimenti.
6 agosto - Muore Papa Paolo VI. Gli succede Giovanni Paolo I.
5 settembre - Bomba contro il treno espresso Milano-Roma, fra Vaiano e Vernio (Fi). Sei feriti.
8 settembre - Omicidio di Giuseppe Calderone, capo della "famiglia" catanese di Cosa nostra. Nitto Santapaola e Alfio Ferlito diventano i nuovi capi.
28 settembre - Improvvisa morte di Giovanni Paolo I. Gli succede Giovanni Paolo II.
10 ottobre - Roma. Le Brigate rosse uccidono il giudice di Cassazione Gerolamo Tartaglione.
Novembre - Termina la seconda ispezione di Bankitalia sul Banco Ambrosiano. Il dossier passa al magistrato titolare dell'inchiesta su Roberto Calvi, il giudice istruttore Emilio Alessandrini.
Novembre - La Procura di Roma (il cosiddetto "porto delle nebbie") archivia tutte le inchieste sull'eversione di destra: la Corte di Cassazione le aveva strappate ai giudici naturali trasferendole nelle tranquille mani del procuratore De Matteo. Sono così definitivamente insabbiate le inchieste sul "golpe Borghese", il complotto della "Rosa dei venti", la cospirazione di Edgardo Sogno e altre delicate indagini.

 


1979

26 gennaio - A Palermo viene assassinato il giornalista Mario Francese.
29 gennaio - Milano. I terroristi "rossi" di Prima linea uccidono il giudice Emilio Alessandrini.
23 febbraio - Catanzaro. Sentenza per la strage di piazza Fontana: ergastolo per il giornalista fascista Guido Giannettini, agente del Sid, e per i terroristi neri (latitanti) Giovanni Ventura e Franco Freda.
9 marzo - Omicidio di Michele Reina, segretario provinciale della Dc palermitana.
19 marzo - La magistratura americana mette sotto inchiesta Michele Sindona per truffa, falsa testimonianza e appropriazione indebita di fondi bancari; l'inchiesta ruota intorno al fallimento della Franklin National Bank (la diciannovesima banca privata statunitense) del bancarottiere mafioso.
20 marzo - A Roma, è assassinato il giornalista Mino Pecorelli (tessera P2 n 1750), ricattatore, direttore della rivista "Op" (Osservatore politico). Stava per mandare in tipografia un numero della sua rivista con una copertina dedicata a Giulio Andreotti, dal titolo "Gli assegni del Presidente".Il riferimento riguardava numerosi assegni del petroliere Nino Rovelli, negoziati proprio da Andreotti, uno dei quali era stato trovato in tasca al mafioso Di Cristina. Durante la perquisizione, nello studio di Pecorelli, viene trovata una copia del "dossier Mi.Fo.Biali", un fascicolo del Sid su un imponente traffico illegale di petroli. Nel 1993 la Procura di Roma incriminerà il senatore a vita Giulio Andreotti (sette volte presidente del Consiglio e infinite volte ministro e sottosegretario di Stato): è ritenuto mandante dell'omicidio insieme al senatore Claudio Vitalone, magistrato. Esecutori materiali sarebbero il killer neofascista Massimo Carminati (della banda della Magliana) e il mafioso Michelangelo La Barbera. Pochi giorni prima di essere ucciso, Pecorelli aveva incontrato l'avvocato Giorgio Ambrosoli, presente il colonnello dei carabinieri Varisco.
21 marzo - Trentasettesimo governo italiano (Dc, Pri, Pli, Psdi). Presidente è ancora Giulio Andreotti; Virginio Rognoni all'Interno, Attilio Ruffini alla Difesa.
7 aprile - A Padova, il giudice Pietro Calogero ordina una retata di tutti gli aderenti ad "Autonomia Operaia". Secondo il magistrato, i leader del movimento Toni Negri, Franco Piperno e Lanfranco Pace sarebbero anche i capi delle Brigate Rosse. L'accusa si basa sulle "rivelazioni" del "pentito" Carlo Fioroni. Il processo dimostrerà che erano accuse infondate.
3 giugno
- Elezioni politiche anticipate. Forte flessione comunista, affermazione dei radicali di Marco Pannella, leggero avanzamento di Dc e Psi.
11 luglio - Milano. Omicidio dell'avvocato Giorgio Ambrosoli, liquidatore della Banca Privata di Michele Sindona. Lo uccide il killer mafioso italo-americano William Aricò, dietro mandato di Sindona. Aricò morirà qualche anno dopo, misteriosamente, durante un tentativo di evadere da un carcere statunitense.
21 luglio - Omicidio di Boris Giuliano, capo della Squadra Mobile della Questura di Palermo. Sembra che Ambrosoli e Giuliano, prima di essere assassinati, si siano incontrati. Di certo, Giuliano è andato a New York per incontrare Joseph Miceli Crimi, il medico massone che stava per organizzare il falso rapimento di Michele Sindona.
2 agosto - New York. Scompare Michele Sindona. Il bancarottiere inscena un finto rapimento (ad opera di fantomatici terroristi rossi) e, con un falso passaporto intestato a Joseph Bonamico, si reca a Palermo. Ad organizzare il suo viaggio e la permanenza in Sicilia sono gli uomini della loggia massonica Camea e il clan mafioso italo-americano Gambino, Spatola, Inzerillo, Di Maggio, Bontate. Quale fosse lo scopo del viaggio di Sindona in Sicilia resta ancora un mistero: si è parlato dell'organizzazione di un "golpe" separatista, della riunificazione della massoneria e di ricatti vari. Secondo il collaboratore di giustizia Angelo Siino, Sindona era tornato per ricattare Andreotti e costringerlo a salvarlo dalla rovina. Il bancarottiere ricomparirà a New York il 16 ottobre.
5 agosto - Trentottesimo governo italiano (Dc, Psdi, Pli). Presidente è Francesco Cossiga (che era ministro dell'Interno al tempo del rapimento e dell'omicidio di Aldo Moro), Rognoni resta all'Interno, Ruffini alla Difesa (sarà poi sostituito dal democristiano - piduista - Adolfo Sarti).
25 settembre - Omicidio di Cesare Terranova, consigliere istruttore al Tribunale di Palermo. Non si era ancora insediato nella nuova carica. Insieme a Terranova è assassinato il maresciallo Lenin Mancuso. Lo stesso giorno, alla periferia della città, in una villetta di proprietà degli Spatola, Joseph Miceli Crimi ferisce Sindona con un colpo di pistola ad una gamba; la simulazione serve a rendere più credibile il falso rapimento.
27 ottobre - A Belmonte Mezzagno (Pa) viene ucciso il consigliere democristiano Giuseppe Russo, segretario particolare del presidente della Provincia di Palermo.
Novembre - Esplode lo scandalo Eni-Petromin, storia di una maxitangente percepita da alcuni politici italiani su una fornitura di petrolio arabo.
10 novembre - Catania. Strage al casello autostradale di San Gregorio. Tre carabinieri di scorta al carcerato Angelo Pavone ("faccia d'angelo") sono massacrati da un commando mafioso del clan Mazzei ("i carcagnusi"). Pavone sarà torturato affinché riveli il nascondiglio degli ingenti proventi di diverse rapine, poi ucciso e gettato nella discarica di Gravina (Ct).

 


1980

6 gennaio - A Palermo è ucciso Pier Santi Mattarella, seguace di Aldo Moro, presidente della Regione siciliana. La signora Irma Chiazzese, vedova di Mattarella, presente al momento dell'omicidio, indicherà Giusva Fioravanti, killer neofascista legato alla P2, come colui che avrebbe commesso il delitto. Rinviati a giudizio dal giudice Giovanni Falcone, Fioravanti e Gilberto Cavallini saranno assolti al processo di primo grado, come richiesto dalla pubblica accusa, rappresentata dal sostituto procuratore Giuseppe Pignatone. Al posto di Mattarella sarà eletto l'andreottiano Mario D'Acquisto, uomo di Salvo Lima e Giulio Andreotti.
10 gennaio - L'ammiraglio Giovanni Torrisi (tessera P2 n 1825) è nominato Capo di Stato Maggiore della Difesa; il generale Orazio Giannini (tessera P2 n 2116) diventa comandante della Guardia di Finanza.
25 gennaio - A Genova, le Brigate rosse uccidono il colonnello dei carabinieri Emanuele Tuttobene.
12 febbraio
- A Roma, le Br uccidono Vittorio Bachelet, vice presidente del Consiglio superiore della magistratura.
20 febbraio
- A Roma si conclude il XIV Congresso della Democrazia cristiana.Vince la destra interna, alleata sul "Preambolo" anticomunista. Segretario, al posto di Benigno Zaccagnini, diventa Flaminio Piccoli. Finisce la stagione della "solidarietà nazionale" col ritorno del Psi nell'area di governo.
21 febbraio - A Torino i corpi speciali antiterrorismo del generale Carlo Alberto dalla Chiesa arrestano due capi brigatisti, Rocco Micaletto e Patrizio Peci. Peci comincerà a collaborare con la giustizia e farà smantellare le Br. Peci fa mettere a verbale che tra i capi di "Prima linea", un'altra formazione terroristica "di sinistra", ci sarebbe Marco Donat Cattin, figlio del vice segretario della Democrazia cristiana, l'uomo che ha inventato il "Preambolo".
28 febbraio - Il quotidiano "la Repubblica" pubblica un'intervista a Franco Evangelisti, braccio destro di Andreotti e ministro della Marina mercantile. Evangelisti parla dei suoi rapporti coi fratelli Caltagirone, grandi corruttori romani, grandi elettori di Andreotti. Nell'immaginario collettivo resterà scolpita una frase riferita dal ministro, e attribuita a Gaetano Caltagirone: «A Fra', che te serve?»: sembra che Caltagirone salutasse così Evangelisti ogni volta che lo incontrava: e poi scuciva qualche assegno. Evangelisti sarà costretto alle dimissioni. C'è appena il tempo che Nicola Signorello ne prenda il posto, e scoppia un altro scandalo, quello dell'Italcasse (un ente morale che raccoglie 89 Casse di risparmio). Secondo i magistrati romani - che chiedono una quarantina di arresti eccellenti - l'Istituto di credito avrebbe finanziato imprenditori e partiti di governo. Ai Caltagirone, ad esempio, andarono 205 miliardi (mai restituiti). Lo scandalo travolge l'intero governo.
16 marzo - Ancora un omicidio "firmato" Br: a Salerno, viene ucciso il procuratore della Repubblica Nicola Giacumbi.
18 marzo
- Un altro magistrato vittima del piombo brigatista: a Roma, è assassinato il pm Girolamo Minervini.
19 marzo - Alla folle ottusità brigatista si aggiunge quella, altrettanto sanguinaria, dei "cugini" di Prima linea: a Milano è ucciso il magistrato Guido Galli.
4 aprile
- Trentanovesimo governo italiano (Dc, Psi, Pri). Presidente è ancora Cossiga, Rognoni resta all'Interno, alla Difesa arriva il craxiano Lelio Lagorio.
3 maggio - Omicidio del capitano dei carabinieri di Monreale Emanuele Basile.
8 maggio - Il quotidiano romano "Paese sera" dà notizia che Peci avrebbe parlato di Marco Donat Cattin (latitante da tre anni).
10 maggio - Viene pubblicata la notizia di un mandato di cattura contro il figlio del vice segretario della Dc, accusato dell'omicidio del giudice Alessandrini. La nuova accusa viene da Roberto Sandalo, "pentito" di Prima linea, che dice ai magistrati che il suo capo è riuscito a scappare perché il presidente Cossiga avrebbe avvisato il suo vice segretario e quest'ultimo il figlio. Carlo Donat Cattin si dimette dalla segreteria Dc e viene sostituito dal compagno di corrente Vittorino Colombo.
12 maggio - Le Br colpiscono a Venezia: è ucciso il vice questore Alfredo Albanese.
28 maggio - Stavolta tocca a un giornalista pagare col sangue il proprio impegno: a Milano, le Br assassinano Walter Tobagi, del "Corriere della sera".
31 maggio
- La Commissione inquirente (l'organo addetto a giudicare i reati ministeriali) assolve Cossiga per il caso Donat Cattin con una maggioranza risicata: 11 voti contro 9; risulta determinante il voto dei commissari di nomina Psi.
13 giugno - New York. Sindona è condannato a 25 anni di carcere per il crack della Franklin Bank.
23 giugno - Roma. I Nar, formazione eversiva di destra guidata da Giusva Fioravanti, assassinano il giudice Mario Amato, che indagava sul terrorismo nero nella capitale. Malgrado un rapporto della Questura che indicava il magistrato come prossimo bersaglio di un attentato terroristico, ad Amato non era stata data la scorta. Il procuratore De Matteo, quel rapporto, non l'aveva neppure letto.
27 giugno - Strage di Ustica. Un DC9 Itavia, partito con 81 persone a bordo da Bologna per Palermo, poco dopo le 20, precipita al largo dell'isola di Ustica. E' stato abbattuto da un missile. Ci saranno vent'anni di depistaggi da parte dell'Aeronautica e di alcuni ministri. Quella sera il cielo di Ustica era pieno di aerei militari di diverse nazioni, mentre il mare era solcato da varie navi militari Usa. Contemporaneamente in Calabria, sulla Sila, cade un caccia libico. Le autorità italiane faranno di tutto per far credere che quell'aereo sia stato abbattuto due settimane dopo, e non contemporaneamente al DC9.
12 luglio - Sindona è indiziato di essere il mandante dell'omicidio di Giorgio Ambrosoli.
30 luglio - A Milano esplode un'autobomba. Strage evitata per caso.
2 agosto - Strage di Bologna. 85 morti e oltre 200 feriti per l'esplosione di una borsa contenente 250 chili di tritolo nella sala d'aspetto della stazione ferroviaria di Bologna. Saranno condannati all'ergastolo, perché esecutori materiali, alcuni terroristi dei Nar: Giusva Fioravanti, Francesca Mambro, Sergio Picciafuoco e Massimiliano Fachini. A dieci anni di carcere, per depistaggio, saranno invece condannati Licio Gelli, capo della loggia P2, Francesco Pazienza, piduista legato ai servizi segreti italiani e alla Cia, i colonnelli del Sismi Pietro Musumeci e Giuseppe Belmonte. Il generale Giuseppe Santovito, capo del Sismi, anch'egli imputato, morirà di cirrosi epatica prima del processo.
6 agosto
- Omicidio di Gaetano Costa, procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Palermo.
13 agosto - Omicidio di Vito Lipari, sindaco democristiano di Castelvetrano.
23 agosto - Il Pci riesce a portare il "caso Cossiga" davanti alle Camere riunite in seduta comune. Il Psi salva ancora una volta il Presidente del Consiglio dall'incriminazione. Il suo governo durerà ancora un mese.
6 settembre - Omicidio di Fra' Giacinto, un prete mafioso.
9 settembre - A Roma viene assassinato Francesco Mangiameli, il neofascista palermitano che nei giorni precedenti all'omicidio Mattarella ha ospitato nella sua casa di Palermo Fioravanti e Cavallini. Qualche giorno prima, un settimanale aveva pubblicato un'intervista ad Amos Spiazzi, un colonnello dell'esercito legato al Sismi, che indicava in "Ciccio", neofascista di "Terza posizione", una persona a conoscenza di fatti legati alla strage di Bologna e lasciava intendere che fosse disposto a parlare. Sembrava un'indicazione a tappargli la bocca: Fioravanti e i suoi provvederanno a farlo tacere.
13 settembre - A Roma, è ucciso Franco Giuseppucci, detto "il Negro", capo della banda della Magliana. L'omicidio è commesso da due killer in motocicletta armati di pistola e fucile a canne mozze.
18 ottobre - Quarantesimo governo italiano (Dc, Psi, Psdi, Pri). Presidente è Arnaldo Forlani, Rognoni resta all'Interno, Lagorio alla Difesa.
24 ottobre - Nuovo scandalo dei petroli. Da Torino partono diversi mandati di cattura.Tra i destinatari l'ex comandante della Guardia di Finanza Raffaele Giudice (tessera P2 n 1634) e il suo Capo di Stato Maggiore Donato Lo Prete (tessera P2 n 1600).
4 novembre - Ronald Reagan è eletto presidente degli Stati Uniti. Gelli è invitato alla cerimonia del giuramento, insieme al Gran Maestro della loggia di via Roma (Palermo), Pietro Calacione.
14 novembre - Inizia l'inchiesta del giudice istruttore di Trento Carlo Palermo su un traffico internazionale di armi e droga.
23 novembre - Devastante terremoto in Irpinia: migliaia di morti, decine di migliaia di famiglie senza casa. La camorra si inserirà nella ricostruzione, monopolizzando gli appalti e diventando una potenza economico-militare, nonché politica.
27 novembre - Durante una riunione del Comitato centrale del Pci, Enrico Berlinguer sancisce la fine della stagione della "solidarietà nazionale" e lancia la politica dell'"alternativa democratica".
12 dicembre - Roma. Le Brigate rosse rapiscono il magistrato catanese Giovanni D'Urso, direttore generale delle carceri italiane. D'Urso sarà rilasciato alcune settimane dopo in cambio della chiusura del carcere speciale dell'Asinara. La "linea della fermezza", pervicacemente adottata durante il rapimento Moro, in questo caso, non è stata ritenuta valida dal governo.
31 dicembre - Le Br colpiscono ancora, a Roma, e assassinano il generale dei carabinieri Enrico Galvaligi, stretto collaboratore del generale Carlo Alberto dalla Chiesa nella lotta al terrorismo.

 


1981

Gennaio - Catania. Inaugurazione della "Pamcar", concessionaria Renault. A tagliare il nastro è il prefetto di Catania Francesco Abatelli. Proprietario dell'autosalone è il boss mafioso Nitto Santapaola.
9 gennaio
- Le Br liberano Giovanni D'Urso.
13 gennaio - Sul treno Taranto-Milano viene trovata una valigia piena d'esplosivo dello stesso tipo usato per la strage di Bologna. E' stata messa da un uomo del Sismi per depistare gli inquirenti e accreditare la pista del terrorismo internazionale. Insieme alla valigia, infatti, vengono trovati i passaporti di un terrorista tedesco e di uno francese.
17 marzo - La Guardia di Finanza, su ordine dei magistrati milanesi Gherardo Colombo e Giuliano Turone (che indagano su Sindona) irrompe nella villa di Licio Gelli a Castiglion Fibocchi (Ar) e negli uffici della Giole, la ditta di materassi del capo massone. Viene trovata una lista di 952 affiliati alla loggia massonica P2. Ne fanno parte i vertici dei servizi segreti, delle forze armate e della polizia; ministri, sottosegretari, parlamentari; industriali e banchieri; pubblici funzionari, editori, giornalisti...
4 aprile - Milano. Arrestato il capo delle Br Mario Moretti, regista del rapimento e dell'omicidio Moro (che compì materialmente). Nuovo capo delle Br è il criminologo, Giovanni Senzani, vicino al Sismi.
23 aprile - Omicidio di Stefano Bontate, capo della "famiglia" di Santa Maria di Gesù. Seconda guerra di mafia.
27 aprile - A Torre del Greco (Na), le Br rapiscono l'assessore regionale dc Ciro Cirillo. Sono uccisi Luigi Carboni e Mario Canciello, i due agenti di scorta. Cirillo sarà rilasciato dopo una lunga trattativa che vede coinvolti camorristi (Cutolo), servizi segreti (Sismi e Sisde), e politici democristiani (Gava, Piccoli, Scotti, Patriarca). Viene pagato un riscatto di alcuni miliardi. Il giorno del rilascio, la polizia, anziché condurre Cirillo dal magistrato, lo porta da Gava.
11 maggio - Omicidio di Salvatore Inzerillo, capo della "famiglia" di Passo di Rigano, alleato di Bontate e "grande elettore" di Attilio Ruffini, senatore fanfaniano della Democrazia cristiana.
13 maggio - Roma, piazza San Pietro. Un terrorista turco, Alì Agca (dei Lupi grigi) spara, ferendolo, a Papa Giovanni Paolo II. La magistratura romana segue una "pista bulgara". Il governo di Sofia accusa la Cia di avere "costruito" una montatura.
20 maggio - I giudici di Milano consegnano alla presidenza del consiglio la lista dei 953 affiliati alla P2. Il governo Forlani, dopo pochi giorni, è costretto alle dimissioni.
6 giugno - Catania. In via delle Olimpiadi, il clan Ferlito tende un agguato a Nitto Santapaola, che riesce a fuggire e a mettersi in salvo. La sua auto blindata, con lo sportello aperto e le chiavi nel cruscotto, resta sul luogo della sparatoria (che provoca un morto e due feriti). Santapaola si difenderà dicendosi estraneo alla sparatoria, e spiegando di aver lasciato la macchina sul posto - dove si trovava per pura coincidenza - perché aveva dimenticato la combinazione dell'allarme. Sarà assolto dal giudice Aldo Rocco Vitale.
28 giugno - Quarantunesimo governo italiano, il primo a guida non democristiana, se si esclude la breve parentesi di Ferruccio Parri, nell'immediato dopoguerra. Presidente è il repubblicano Giovanni Spadolini; Rognoni resta ministro dell'Interno, Lagorio della Difesa. Comincia la stagione delle coalizioni "pentapartito" (Dc, Psi, Psdi, Pri, Pli).
18 luglio - Cambiano i vertici dei servizi segreti infiltrati dalla P2. Il generale Ninetto Lugaresi va a dirigere il Sismi, al posto di Santovito; il prefetto Emanuele De Francesco diventa direttore del Sisde al posto di Grassini.
10 settembre - Palermo. Omicidio del maresciallo dei carabinieri Vito Jevolella.
17 ottobre - Roma. Assassinato Domenico Balducci, boss della banda della Magliana.
10 dicembre
- Il Parlamento istituisce la Commissione d'inchiesta sulla Loggia P2; la presiede la senatrice Tina Anselmi (Dc).
17 dicembre - Verona. Le Br rapiscono il generale americano James Lee Dozier.

 


1982

28 gennaio - I Nuclei speciali antiterrorismo (Nocs) liberano il generale Dozier.
Marzo
- "L'Unità" pubblica un documento riservato del ministero dell'Interno - che risulterà falso, ma il cui contenuto risulterà invece veritiero - sulla vicenda Cirillo-Br-Camorra; in esso, si parla del coinvolgimento di Vincenzo Scotti nella trattativa. Due giorni dopo, il criminologo Aldo Semerari si attribuirà la paternità di quel "falso". Semerari è iscritto alla P2, legato ai servizi segreti e alla camorra. Dopo altri due giorni Semerari sarà trovato decapitato, davanti alla casa di Cutolo.
1 aprile - Muore Maria Fiorella Carraro, segretaria di Semerari. «Suicidio», decidono gli inquirenti.
27 aprile - Attentato contro Roberto Rosone, vice presidente del Banco Ambrosiano. Lo compie Danilo Abbruciati, esponente di spicco della banda della Magliana, coinvolto nei rapimenti del clan dei Marsigliesi. Rosone resta ferito, Abbruciati è ucciso dalla pronta reazione di una guardia giurata.
30 aprile
- Omicidio di Pio La Torre, deputato, segretario regionale del Pci. Con lui muore il suo autista Rosario Di Salvo. Il generale dei carabinieri Carlo Alberto dalla Chiesa - l'uomo che ha sconfitto il terrorismo rosso - diventa prefetto di Palermo.
16 giugno - Palermo. Strage della Circonvallazione. Quattro carabinieri (Salvatore Raiti, Silvano Franzolin, Luigi Di Barca, Giuseppe Di Lavore) e il mafioso catanese Alfio Ferlito (avversario di Nitto Santapaola) sono assassinati, durante il trasferimento del boss da un carcere a un altro. Una telefonata al centralino della Questura avverte che «è cominciata l'"operazione Carlo Alberto"».
18 giugno - Londra. Sotto il "Blackfriars Bridge" è ritrovato impiccato il banchiere piduista Roberto Calvi. Un «suicidio» commesso dalla mafia siciliana.
8 agosto - Dopo l'ennesimo omicidio consumato nel palermitano, una telefonata anonima al quotidiano "l'Ora" avverte che «l'operazione Carlo Alberto è quasi conclusa».
10 agosto - Il prefetto dalla Chiesa, conscio del proprio isolamento, tenta di spezzarlo con una clamorosa intervista a Giorgio Bocca, pubblicata da "la Repubblica".
11 agosto - Palermo. Omicidio del dottor Paolo Giaccone, medico legale.
23 agosto - Quarantaduesimo governo italiano (pentapartito). Presidente è ancora Spadolini, Rognoni e Lagorio restano, rispettivamente, all'Interno e alla Difesa.
3 settembre - Palermo. Strage di via Carini. Il prefetto Carlo Alberto dalla Chiesa, la moglie Emanuela Setti Carraro e l'agente Domenico Russo sono assassinati da un commando mafioso.
4 settembre - Una telefonata anonima al centralino del quotidiano catanese "la Sicilia" annuncia che «l'operazione Carlo Alberto è stata conclusa».
6 settembre - Con un decreto del governo, nasce l'Alto Commissariato per la lotta alla mafia.
7 settembre - Emanuele De Francesco, direttore del Sisde, è nominato prefetto di Palermo e Alto Commissario. Bruno Contrada diventa capo di gabinetto di De Francesco.
13 settembre - Licio Gelli è arrestato a Ginevra, in Svizzera.
13 settembre - Il Parlamento approva la "legge La Torre" (dal nome del deputato comunista che l'aveva proposta, prima di essere ammazzato), che introduce il nuovo reato di associazione per delinquere di stampo mafioso e prevede il sequestro e la confisca dei beni illecitamente accumulati.
Settembre
- Ucciso in carcere Albert Bergamelli (P2, clan dei Marsigliesi).
14 novembre - Palermo. Omicidio dell'agente di polizia Calogero Zucchetto, stretto collaboratore del capo della Squadra Mobile Ninni Cassarà.
20 novembre - Giovanni Paolo II a Palermo: non pronuncia la parola mafia.
28 novembre - Quarantatreesimo governo italiano (Dc, Psi, Psdi, Pli). Presidente è il democristiano Amintore Fanfani, Rognoni all'Interno, Lagorio alla Difesa.

 


1983

25 gennaio - Trapani. Omicidio del sostituto procuratore della Repubblica Gian Giacomo Ciaccio Montalto.
29 gennaio - Napoli. Vincenzo Casillo, luogotenente di Cutolo, salta in aria con la propria auto: aveva fatto da tramite tra Cutolo (rinchiuso nel carcere di Ascoli), Sismi e democristiani nella trattativa per il rapimento di Ciro Cirillo.
2 febbraio - Il Parlamento elegge una nuova Commissione antimafia; presidente è il senatore La Penta.
13 giugno
- Omicidio del capitano dei carabinieri di Monreale Mario D'Aleo, sostituto di Basile, assassinato nell'80. Con D'Aleo sono uccisi i carabinieri Giuseppe Bommarito e Pietro Morici.
26 giugno - Elezioni politiche. La Dc di Ciriaco De Mita perde il 6% dei consensi.
28 luglio
- Strage di via Pipitone Federico. Il consigliere istruttore Rocco Chinnici (sostituto di Terranova), i carabinieri Mario Trapassi e Salvatore Bartolotta, e Stefano Li Sacchi, portiere dell'edificio dove abita il magistrato, sono dilaniati dall'esplosione di un'auto imbottita di tritolo.
2 agosto - Si insedia una nuova Commissione antimafia; presidente è il deputato comunista Abdon Alinovi.
4 agosto - Quarantaquattresimo governo italiano (pentapartito). Il segretario dei Psi Bettino Craxi diventa presidente del Consiglio; ministro dell'Interno è Oscar Luigi Scalfaro (Dc), ministro della Difesa è Giovanni Spadolini (Pri).
9 settembre - Attentato al treno "571" Milano-Palermo. Nessuna vittima. Licio Gelli è fatto evadere dal carcere ginevrino di Champ Dollon.
24 ottobre - San Paolo, Brasile. E' arrestato Tommaso Buscetta, "boss dei due mondi", alleato dei mafiosi sterminati nella guerra di mafia apertasi con l'omicidio di Stefano Bontate.
27 ottobre - Il Csm proscioglie i magistrati catanesi Giulio Cesare Di Natale e Aldo Grassi. Dopo una nutrita serie di esposti del professore Giuseppe D'Urso, urbanista, e dell'avvocato Francesco Messineo, il Consiglio superiore della magistratura aveva avviato l'indagine sul procuratore aggiunto Di Natale a sul sostituto Aldo Grassi, accusati di favoritismi nei confronti di politici e imprenditori di Catania. Il plenum del Csm si spacca in due parti: 15 contro 15. I due magistrati restano, così, al loro posto. Successivamente, due ispettori del ministro di Grazia e Giustizia Mino Martinazzoli redigeranno un esplosivo dossier sull'operato dei due magistrati: Di Natale, per prevenire il provvedimento disciplinare, sceglie di andare anticipatamente in pensione; Grassi chiede il trasferimento e, nel giro di pochi anni, approda alla prima sezione penale della Cassazione, alla "Corte" di Corrado Carnevale, «l'ammazzasentenze».
21 novembre - Il giudice Antonino Caponnetto assume l'incarico di Consigliere Istruttore presso il Tribunale di Palermo. Sostituisce Rocco Chinnici, ucciso con un'autobomba. Nasce il "pool" antimafia dell'Ufficio istruzione.

 


1984

5 gennaio - Catania. Omicidio del giornalista Giuseppe Fava, direttore del mensile "I Siciliani". Col suo giornale aveva avviato un inedito lavoro di analisi e denuncia dettagliata dei rapporti tra mafia, politica e affari. Raccogliendo alcune intuizioni del prefetto dalla Chiesa, Fava aveva acceso i riflettori su quattro potenti imprenditori catanesi - Mario Rendo, Carmelo Costanzo, Gaetano Graci e Francesco Finocchiaro - definendoli «i quattro cavalieri dell'apocalisse mafiosa».
6 gennaio - Palermo. Arresto di Salvatore Stornello (Psi), vice presidente della Regione siciliana, implicato in un'inchiesta sulla mafia degli appalti. Nel '91 Stornello sarà assolto e, l'anno dopo, sarà eletto deputato.
19 febbraio - William Joseph Aricò, killer di Ambrosoli, muore durante un tentativo di evasione dal carcere di Manhattan (Usa).
23 aprile - Cambiano i vertici dei servizi segreti: l'ammiraglio Fulvio Martini è il nuovo capo del Sismi; il prefetto Vincenzo Parisi diventa direttore del Sisde.
26 giugno - Torino. Assassinato il sostituto procuratore della Repubblica Bruno Caccia. Stava indagando sulle ramificazioni in Piemonte della "famiglia" catanese di Cosa nostra (capeggiata da Nitto Santapaola).
3 luglio - Le autorità brasiliane concedono l'estradizione di Tommaso Buscetta.
15 luglio - Buscetta, dopo l'estradizione, arriva a Palermo e comincia a collaborare col giudice istruttore Giovanni Falcone.
7 agosto - Trapani. Arrestato, per corruzione, il sostituto procuratore Antonio Costa. I giornali parlano anche di rapporti tra il magistrato e la mafia.
18 settembre - Bagheria (Pa). Ucciso l'ex senatore repubblicano Ignazio Mineo. Era uno dei politici votati da Cosa nostra, prima della guerra di mafia. Venti giorni dopo, sempre a Bagheria, viene ucciso il suo segretario, Salvatore Prezentano.
23 settembre - Lo "spione" Francesco Pazienza deposita da un notaio un documento titolato «Operazione O.S.S.A.». Il testo è il seguente: «Fu un'operazione supersegreta fattami fare da Santovito... O.S.S.A. voleva dire "Onorata Società Sindona Andreotti". Vi era timore che Sindona cominciasse a parlare dei suoi rapporti con Andreotti perché ormai si sentiva abbandonato da lui... Incontrai a New York una persona... Mi furono assicurati la totale collaborazione e "convincimento" dello stesso Sindona a starsene tranquillo»... «Santovito - prosegue il documento - aveva quasi paura a riferire i risultati, peraltro sollecitati dallo stesso Andreotti, e così mi mandò direttamente da lui. L'incontro avvenne nell'ottobre del 1980, nello studio vicino al Parlamento. Un incontro kafkiano incredibile... Andreotti se ne venne fuori con una "uscita" che sentii venire da lontano. Infatti, dopo aver parlato della sistemazione del problema Sindona, Andreotti cominciò a parlare smemoratamente di un avvocato Gezzi, Gizzi... Io dissi: "Guzzi, onorevole" (il legale di Sindona, n.d.c. )... Mi chiese allora se fosse possibile dare una "sistemata" anche all'avvocato Guzzi, come era stato fatto con Sindona». Allegato al citato documento ce n'è uno quasi "profetico". Si intitola: «Come sarà eliminato Sindona (22.9.1984)». Vi si legge che, se Sindona sarà messo in un carcere normale sarà ammazzato da qualche killer delle carceri. «Poi si troverà la scusa della mafia o della P2 avendo Sindona avuto rapporti più che estesi con entrambe le organizzazioni». «Se sarà detenuto in un carcere di supersicurezza e isolato, - continua il documento - si troverà una soluzione "alla Pisciotta"... Si parlerà di suicidio o di "soluzione aperta", tipo Londra per Calvi». Nel caso di una soluzione «alla Pisciotta»: se intervengono «gli americani», non si troverà traccia di veleno; «gli italiani più che arsenico e cianuro non conoscono». Anche sui possibili killer, Pazienza avanza un'ipotesi: «Gli esecutori, secondo me, andranno ricercati tra quelli dei servizi segreti, Sismi o Sisde. Bisognerà andare a scoprire a chi sono finite di competenza le unità di controllo delle carceri che Santovito diceva dipendere dai gruppi controspionaggio».
25 settembre
- Sindona, estradato dagli Stati Uniti, giunge in Italia per il processo Ambrosoli.
27 settembre - Killer rimasti ignoti uccidono, a Roma, Toni Chicchiarelli. Nel corso della perquisizione compiuta nella sua abitazione si trovano indizi che lo collegano all'omicidio Pecorelli e al falso comunicato Br che, durante il rapimento Moro, indusse gli investigatori a cercare il cadavere del leader democristiano (che, invece, era ancora vivo) nel lago della Duchessa.
29 settembre - "Blitz di San Michele". Le confessioni di Tommaso Buscetta provocano 366 arresti, ordinati dai magistrati dell'Ufficio istruzione di Palermo. Buscetta racconta tutto sui corleonesi di Liggio e Riina, minimizza le responsabilità dei suoi vecchi alleati, dice poco o nulla sui rapporti con la politica. E' costretto, a causa di alcune intercettazioni telefoniche in possesso di Falcone e degli altri giudici, a parlare degli esattori Nino e Ignazio Salvo, che il Consigliere Rocco Chinnici voleva già fare arrestare prima di essere ucciso.
3 ottobre - La Commissione antimafia effettua le audizioni di alcuni ex sindaci di Palermo e del sindaco Nello Martellucci. Elda Pucci e Giuseppe Insalaco parlano del "sistema degli appalti", del ruolo del conte Arturo Cassina, di Vito Ciancimino e di Salvo Lima, l'uomo di Andreotti a Palermo.
18 ottobre - Strage di piazza Scaffa, a Palermo. Otto persone sono uccise a colpi di fucile. Un "regolamento di conti" senza precedenti che coinvolge il boss catanese Nitto Santapaola.
25 ottobre - Le confessioni di "Prima luce", nome in codice del "pentito n. 2" Salvatore "Totuccio" Contorno, provocano altri 127 mandati di cattura contro altrettanti mafiosi.
3 novembre - Arresto dell'ex sindaco Vito Ciancimino, "uomo di paglia" dei corleonesi di Liggio e Riina.
4 novembre - Ronald Reagan rieletto presidente degli Stati Uniti.
12 novembre
- Finiscono in manette anche Nino e Ignazio Salvo.
18 novembre - Palermo. Si suicida Rosario Nicoletti, segretario regionale della Democrazia cristiana.
7 dicembre
- Muore Leonardo Vitale, primo pentito di mafia, all'epoca ritenuto non credibile. Era stato ferito gravemente cinque giorni prima da ignoti killer mafiosi. E' la risposta di Cosa nostra ai "pentimenti" di Tommaso Buscetta e Totuccio Contorno; monito a chi, come loro, volesse scegliere la strada della collaborazione con la giustizia. Assassinato Pietro Buscetta, cognato di Tommaso.
11 dicembre - 300 ordini di cattura emessi dai magistrati di Torino. Per rapporti con la mafia, sono arrestati anche i magistrati catanesi Pietro Perracchio, Aldo Rocco Vitale e Michele Arculeo: sono accusati di aver "venduto" le sentenze. Con loro finisce in manette il colonnello Serafino Licata, ex comandante dei carabinieri di Catania. La Cassazione assolverà tutti.
24 dicembre - "Strage di Natale". Mentre il treno "904" Napoli-Milano attraversa la galleria di San Benedetto Val di Sambro (Bo), scoppia una bomba, depositata accanto al vagone ristorante: 16 morti, 267 feriti. Stavolta, è provato che i fascisti operano insieme a uomini della camorra e mafiosi del calibro di Pippo Calò.
29 dicembre - Il quotidiano "la Repubblica" intervista Rino Formica, ex ministro, capogruppo del Psi alla Camera: «La strage - dice Formica - è una decimazione indiscriminata. Può venire dall'interno se si è in presenza di una guerra civile, altrimenti appartiene a una logica esterna anche se può trovare pali, manovalanza e supporti in sede locale... Ci hanno ricordato che siamo e dobbiamo restare subalterni... I nostri servizi di sicurezza sono inefficienti perché così li hanno voluti gli accordi internazionali. Non difendono l'Italia perché non devono difenderla. Sono funzionali alla nostra condizione di inferiorità. Altro che strage fascista. E' accaduto qualcosa di totalmente nuovo, qualcosa che pone il problema della nostra autonomia internazionale ».

 


1985

4 febbraio - Comincia a Napoli il processo contro 251 camorristi. Tra gli imputati, il popolare presentatore televisivo Enzo Tortora, coinvolto nell'inchiesta da alcuni "pentiti".
18 febbraio
- Il giudice Carlo Palermo, "colpevole" di avere disposto la perquisizione di alcune società vicine al Psi, nell'ambito dell'inchiesta su armi e droga, è trasferito da Trento a Trapani, dopo essere stato sottoposto a una sorta di linciaggio pubblico promosso da Bettino Craxi, segretario del Psi e, soprattutto, presidente del Consiglio.
23 febbraio
- Palermo. Assassinato l'industriale Roberto Parisi.
28 febbraio
- Palermo. Sotto il piombo mafioso cade un altro imprenditore: il costruttore Piero Patti.
4 marzo - New York. E' arrestato il faccendiere Francesco Pazienza, legato alla P2, al Sismi e alla Cia.
12 marzo - Scoperto sabotaggio all'aereo del presidente della Repubblica Sandro Pertini, che si appresta a tornare in Italia dall'Argentina.
21 marzo
- Emanuele De Francesco, in un'intervista a "La Stampa" annuncia di essere stato nominato consigliere della Corte dei Conti. Finisce dunque il suo incarico di Alto Commissario per la lotta alla mafia. Al suo posto è nominato il prefetto Riccardo Boccia.
28 marzo - E' arrestato per corruzione, l'ex sindaco di Palermo Giuseppe Insalaco.
30 marzo - Roma. Arrestato Pippo Calò, il "cassiere" di Cosa nostra, coinvolto nella "strage di Natale", collegato con la banda della Magliana. Calò è il capo della "famiglia" di Porta nuova, a Palermo.
2 aprile - Strage di Pizzolungo (Trapani). Un'autobomba imbottita di tritolo esplode mentre passa il giudice Carlo Palermo. Muoiono Barbara Rizzo Asta e i suoi due gemellini di sei anni, Salvatore e Giovanni. La loro auto si è trovata tra la bomba e la blindata del magistrato proprio al momento dello scoppio.
16 aprile - Carlo Palermo torna al Palazzo di Giustizia di Trapani. Due giorni dopo (il 18), "la Sicilia", il quotidiano di Catania, riprendendo un'insinuazione pubblicata dall'"Europeo", si chiede se «il giudice è tornato a Trapani contro la volontà dello Stato».
19 aprile - Il giudice Palermo fa arrestare i maggiori imprenditori catanesi (e siciliani): finiscono in manette Mario Rendo, Pasquale e Carmelo Costanzo, Gaetano Graci, Giovanni Parasiliti; in carcere anche diversi mafiosi. Sono tutti accusati di false fatturazioni finalizzate all'evasione fiscale. Successivamente verrà formulata l'accusa di associazione a delinquere. Ma la prima sezione penale della Corte di Cassazione (presidente Corrado Carnevale) annullerà i mandati di cattura. Quattro anni dopo, al processo, saranno tutti assolti dall'accusa di associazione a delinquere; dalla condanna per la colossale evasione fiscale li invece salverà un provvidenziale "condono" del ministro delle Finanze Rino Formica (Psi).
28 aprile - «Bettino Craxi sarà domani a Palermo». Sono le 20,10 di domenica sera e, prima di mandare in onda il consueto film, l'annunciatrice televisiva della prima rete Rai informa i telespettatori del prossimo viaggio del presidente. Il comunicato si è «reso necessario» poiché, a causa dello sciopero dei giornalisti, il telegiornale non andrà in onda.
29 aprile - Craxi stigmatizza la «smania di protagonismo di certi magistrati» e li accusa di provocare «la criminalizzazione generica e indifferenziata di una intera società produttiva».
22 giugno - Blitz antimafia nel Messinese, in una provincia finora ritenuta estranea al fenomeno mafioso: 104 arresti, 144 ordini di cattura notificati a mafiosi già detenuti, 40 latitanti.
24 giugno - Francesco Cossiga è eletto presidente della Repubblica.
26 giugno - Altri guai per Carlo Palermo. Il Consiglio superiore della magistratura (Csm) gli infligge una sanzione disciplinare (la perdita di 6 mesi d'anzianità), per presunte irregolarità commesse nella conduzione dell'inchiesta di Trento su armi e droga (che coinvolgeva il Psi). Anni dopo, Palermo vincerà il ricorso.
28 luglio - Porticello (Palermo). Assassinato il commissario Beppe Montana, capo della sezione "catturandi" della Questura.
2 agosto - Salvatore Marino, un giovane fermato perché coinvolto nell'omicidio di Beppe Montana, muore per le sevizie subìte durante un "interrogatorio" nella Questura di Palermo. Il ministro dell'Interno Scalfaro dispone un trasferimento di massa di agenti e funzionari, sostituendoli con personale poco esperto.
6 agosto - Palermo. In via della Croce rossa, proprio davanti alla sua abitazione, è ucciso Ninni Cassarà, capo della Squadra Mobile. Con lui, sotto le raffiche dei kalashnikov, cade anche l'agente Roberto Antiochia. Scampa alla morte l'agente Natale Mondo, che sarà assassinato qualche anno dopo.
17 settembre - Napoli. Sentenza di primo grado contro 242 imputati di associazione camorristica. Condannato a dieci anni di carcere anche Enzo Tortora, che sarà successivamente assolto. Alcuni "pentiti" si erano messi d'accordo per accusarlo.
23 settembre - Napoli. Omicidio del giornalista Giancarlo Siani.
10 ottobre - Palermo. Sequestro del gioielliere Claudio Fiorentino. Sarà rilasciato dopo il pagamento di 460 milioni di lire più altri 150 di preziosi.
27 dicembre - I giudici del "pool" antimafia dell'Ufficio istruzione di Palermo (Caponnetto, Falcone, Borsellino, Guarnotta, Di Lello e Conte) depositano l'ordinanza-sentenza di rinvio a giudizio di 707 mafiosi ("Abbate Giovanni + 706 "), allegandovi 22 volumi di atti e documenti.
27 dicembre - Strage di Fiumicino. Un commando di terroristi arabi spara sulla folla in attesa all'aeroporto di Roma: 10 morti.

 


1986

20 gennaio - Nino Salvo muore per un tumore.
4 febbraio
- Palermo. Catturati i boss latitanti Giovanni e Giuseppe Prestifilippo, padre e figlio. Le vie del centro della Città sono invase dagli operai disoccupati della società Lesca, del conte Cassina, che inveiscono contro il nuovo sindaco Leoluca Orlando (Dc) e inneggiano alla mafia.
10 febbraio - Palermo. Si apre il primo maxiprocesso contro Cosa nostra.
20 febbraio - Palermo. E' catturato Michele Greco, "u papa", capo della "Cupola" di Cosa nostra.
6 marzo - Palermo. La polizia, seguendo il trafficante di droga Giovanni Lo Cascio, irrompe in un appartamento di via Roma 391 e scopre gli elenchi di una loggia massonica segreta alla quale sono affiliati più di 2.000 personaggi di spicco della città. Ne fanno parte politici e giornalisti, mafiosi e imprenditori, magistrati e poliziotti, commercianti e avvocati, medici e militari.
19 marzo
- La Corte d'Assise di Milano condanna all'ergastolo Michele Sindona, mandante dell'omicidio dell'avvocato Giorgio Ambrosoli.
21 marzo - E' avvelenato Michele Sindona, con una massiccia dose di cianuro servitagli insieme al caffè, nella sua cella del carcere di "massima sicurezza" di Voghera.
17 maggio - Le indagini del giudice Falcone sull'assassinio di Piersanti Mattarella fanno emergere gli stretti legami tra terrorismo nero e mafia.
20 giugno - Francesco Pazienza è estradato in Italia.
1 luglio
- Palermo. Arrestato il boss Pietro Vernengo. Era latitante a casa sua.
22 luglio - Reggio Calabria. Luciano Liggio è assolto per insufficienza di prove dall'accusa di essere il mandante dell'omicidio del giudice Terranova.
1 agosto - Quarantacinquesimo governo italiano (pentapartito). Craxi-Scalfaro-Spadolini.
4 agosto - La Cassazione annulla gli ergastoli inflitti ai fratelli Greco per la strage di via Pipitone Federico a Palermo, quella in cui morirono Rocco Chinnici, il suo autista e il portiere dello stabile dove abitava il magistrato.
16 settembre
- Napoli. Assolto Enzo Tortora.
29 settembre - Bagheria (Pa). Omicidio del boss latitante Mario Prestifilippo.
7 ottobre - Nella borgata palermitana di San Lorenzo viene ucciso il piccolo Claudio Domino, 11 anni. Il giorno dopo, il boss Giovanni Bontate, fratello di Stefano (passato coi corleonesi dopo l'omicidio del fratello), durante l'udienza del maxiprocesso legge, dalla sua gabbia, un comunicato per conto degli imputati, esprimendo «orrore e pietà» per il delitto e rifiutando «l'ipotesi che una simile barbarie ci possa sfiorare». La mafia, si dichiara estranea all'omicidio ma, implicitamente, la lettura del comunicato conferma l'esistenza dell'organizzazione che tutti gli aderenti hanno sempre negato.
11 novembre - Palermo. Nitto Santapaola, Pietro Vernengo e gli altri imputati della "strage di piazza Scaffa" sono assolti.
30 dicembre - Il prefetto Pietro Verga è il nuovo Alto Commissario per la lotta alla mafia. Subentra a Riccardo Boccia, nominato presidente della società Italispaca, un'azienda pubblica che deve gestire i grandi appalti a Catania e Palermo.

 


1987

10 gennaio - Il "Corriere della sera" pubblica un lungo articolo di Leonardo Sciascia dal titolo «I professionisti dell'antimafia». Lo scritture accusa Paolo Borsellino (esplicitamente) e Leoluca Orlando (senza citarlo espressamente) di «fare carriera» con la lotta alla mafia.
13 gennaio
- Arrestato il boss Gerlando Alberti.
23 gennaio - Il prefetto Riccardo Malpica diventa direttore del Sisde, in sostituzione di Parisi, che diventa capo della Polizia.
20 febbraio - Mandato di cattura contro monsignor Paul Marcinkus, presidente dello Ior, Luigi Mennini e Pellegrino De Strobel. Sono accusati di concorso nella bancarotta fraudolenta del Banco Ambrosiano di Roberto Calvi. Il Vaticano negherà l'estradizione.
21 marzo - Arrestato sulla Costa Azzurra il boss catanese Antonino Calderone, fratello di Giuseppe, capomafia ucciso nel 1978.
18 aprile
- Quarantaseiesimo governo italiano (monocolore Dc). Presidente è Amintore Fanfani, Scalfaro all'Interno, Remo Gaspari alla Difesa.
18 aprile - Le confessioni di Antonino Calderone provocano 160 mandati di cattura emessi dal giudice istruttore Giovanni Falcone.
14 giugno - Elezioni politiche. Calo del Pci, forte affermazione del Psi. La mafia ha fatto votare il Psi (che a Palermo candidava il vice segretario Claudio Martelli) e il Partito Radicale di Marco Pannella, per le sue battaglie «garantiste» contro i mafiosi pentiti e i magistrati.
22 giugno - New York. Gaetano Badalamenti è condannato a 45 anni di carcere per traffico internazionale di droga.
17 luglio - La prima sezione penale della Cassazione (presidente Carnevale) annulla i mandati di cattura contro gli uomini del Vaticano per il crack del Banco Ambrosiano.
28 luglio - Sono arrestati Sofri, Bompressi e Pietrostefani, accusati dell'omicidio del commissario Luigi Calabresi. E' un loro ex compagno di Lotta continua, Leonardo Marino, ad indicarli come mandanti dell'assassinio.
29 luglio
- Quarantasettesimo governo italiano (pentapartito). Presidente è Giovanni Goria (Dc), Fanfani all'Interno, Valerio Zanone (Pli) alla Difesa.
21 settembre
- Si costituisce a Ginevra il latitante Licio Gelli.
16 dicembre - Palermo. Si conclude il maxiprocesso a Cosa nostra: 19 ergastoli, condanne per 2.665 anni, 114 assoluzioni. Viene riconosciuta l'unitarietà di Cosa nostra e l'esistenza della "Commissione regionale" o "Cupola" come organismo di vertice. Antonino Ciulla, assolto per insufficienza di prove, è ucciso poche ore dopo essere stato scarcerato.
23 dicembre - Gela (Cl). Uccisi in un agguato mafioso Salvatore Lauretta e Orazio Coccomini. Comincia la guerra di mafia tra Cosa nostra e Stidda che insanguinerà la città negli anni successivi.

 


1988

12 gennaio - Palermo. Assassinato Giuseppe Insalaco, ex sindaco della città. Aveva denunciato il "comitato d'affare" che gestiva gli appalti.
17 gennaio - Il Csm boccia Giovanni Falcone e nomina il giudice Antonino Meli alla guida dell'Ufficio istruzione di Palermo; succede ad Antonino Caponnetto, che si era dimesso convinto che il suo posto sarebbe stato preso da Falcone.
13 febbraio - Trapani. 35 comunicazioni giudiziarie raggiungono altrettanti frequentatori del Circolo Scontrino, un esclusivo club che, nei suoi locali, ospitava alcune logge massoniche coperte. Tra gli iscritti mafiosi e politici, poliziotti e amministratori, imprenditori e funzionari pubblici.
14 febbraio - A Palermo, è ucciso l'agente di polizia Natale Mondo. Era scampato alla morte il 6 agosto 1985, quando un commando mafioso aveva massacrato Ninni Cassarà e Roberto Antiochia.
16 marzo - Palermo. Il procuratore della Repubblica Salvatore Curti Giardina fa arrestare i giornalisti Saverio Lodato (corrispondente dell'"Unità") e Attilio Bolzoni (di "Repubblica") perché hanno pubblicato i "diari" di Insalaco. L'ex sindaco aveva fatto un elenco di "buoni" e "cattivi" e, tra questi ultimi, aveva inserito molti potenti della città. Tra di essi il parlamentare andreottiano Salvo Lima e il ministro repubblicano Aristide Gunnella. Proprio quest'ultimo, qualche settimana prima, aveva invocato l'arresto dei due cronisti che avevano pubblicato le dichiarazioni del pentito catanese Antonino Calderone. Secondo Calderone, il ministro era colluso con la mafia.
23 marzo - Il Parlamento istituisce la nuova Commissione antimafia. Presidente è il comunista Gerardo Chiaromonte.
11 aprile - Licio Gelli è estradato in Italia. Viene subito rimesso in libertà per «motivi di salute».
13 aprile - Quarantottesimo governo italiano (Dc, Psi, Pli). Ciriaco De Mita (Dc) diventa presidente del Consiglio, Antonio Gava (Dc) è nominato ministro dell'Interno; Zanone resta alla Difesa.
20 luglio
- Durante un convegno pubblico, ad Agrigento, il procuratore di Marsala Paolo Borsellino denuncia un calo di tensione nella lotta contro la mafia, il tentativo di azzeramento del "pool" di Caponnetto e l'isolamento in cui versa Giovanni Falcone a Palermo.
10 agosto - Un'altra bocciatura per Falcone: il magistrato Domenico Sica è nominato Alto Commissario per la lotta alla mafia.
14 settembre - Trapani. Assassinato il magistrato Alberto Giacomelli, ex presidente di sezione del Tribunale della città.
21 settembre - Il ministro della Giustizia Giuliano Vassalli (Psi), avvia un procedimento disciplinare nei confronti del giudice Carlo Alemi, che nell'ordinanza di rinvio a giudizio del "caso Cirillo" ha scritto di ritenere «testimoni non attendibili» i deputati democristiani Enzo Scotti e Antonio Gava. Quest'ultimo, intanto, è diventato ministro dell'Interno.
25 settembre - Sulla strada statale tra Canicattì e Caltanissetta, un commando mafioso uccide il giudice Antonino Saetta e il figlio Stefano. Saetta era presidente di Corte d'Appello, a Palermo, e avrebbe dovuto presiedere l'appello del maxiprocesso.
26 settembre - Trapani. Ucciso il sociologo e giornalista Mauro Rostagno.
30 settembre - L'Alto Commissario Sica accorda il "nulla osta" all'impresa dei fratelli Costanzo per la costruzione del nuovo carcere catanese di Bicocca.
4 novembre - George Bush - già vice di Reagan ed ex capo della Cia - eletto presidente degli Stati Uniti.
14 dicembre - Ucciso a Palermo l'imprenditore Luigi Ranieri.

 


1989

2 febbraio - La Commissione antimafia presieduta dal senatore Chiaromonte (Pci) decide di rendere pubbliche le 2.750 schede (molte su politici palermitani: Lima, Ciancimino, Matta...) secretate dalla terza Commissione, che aveva concluso i suoi lavori nel 1976.
10 febbraio - Fugge dagli arresti domiciliari il boss mafioso Antonio Salamone, di San Giuseppe Jato (Pa).
22 febbraio - Palermo. Inizia il maxiprocesso d'appello contro Cosa Nostra.
25 febbraio - La Corte d'Assise di Firenze condanna all'ergastolo Pippo Calò (mafia), Giuseppe Misso (camorra) e Massimo Abbatangelo (deputato del Msi) per la "strage di Natale" del 1984.
4 marzo - I giudici di Caltanissetta condannano all'ergastolo i boss trapanesi Antonino Mirone, Natale Evola e Ambrogio Farina per l'omicidio del magistrato Giangiacomo Ciaccio Montalto, avvenuto nel 1983.
7 marzo - La prima sezione della Cassazione (Carnevale) annulla gli ergastoli contro Giuseppe Madonia, Vincenzo Puccio e Armando Bonanno, già condannati per l'omicidio del capitano dei carabinieri di Monreale Emanuele Basile, ucciso nel 1980.
19 marzo - Catania. Il boss mafioso Giuseppe Ferrera ("Cavadduzzu") evade dall'ospedale Ascoli-Tomaselli dove è ricoverato (agli arresti ospedalieri) per «gravi motivi di salute». Alcuni giorni prima era scampato a un attentato rispondendo prontamente al fuoco dei killer. "Cavadduzzu" sarà nuovamente catturato giorno 1 aprile.
6 aprile - Sica fa sospendere dall'albo nazionale dei costruttori le imprese del gruppo Cassina, il cui titolare, il conte Arturo Cassina, è sospettato di mafiosità.
4 maggio - Il governatore della Banca d'Italia Carlo Azeglio Ciampi denuncia la penetrazione sempre più incisiva delle organizzazioni mafiose nel sistema economico-finanziario.
5 maggio - La terza sezione d'Appello del Tribunale di Roma assolve Pippo Calò, Franco D'Agostino e Guido Cercola dall'accusa di essere i capi di Cosa nostra nella capitale.
8 maggio - New York. Arrestato Rosario Spatola, boss mafioso italoamericano coinvolto nel traffico internazionale di droga. Spatola era uno dei mafiosi che assistettero Michele Sindona durante il falso rapimento.
26 maggio - A San Nicola l'Arena (Palermo), è arrestato il pentito Totuccio Contorno, uno degli uomini che hanno contribuito in maniera determinante a formulare e sostenere le accuse contro i mafiosi condannati al maxiprocesso. La polizia lo trova a casa del cugino, in un'abitazione piena d'armi che, secondo gli investigatori, potrebbero essere state usate per gli omicidi commessi nel Palermitano negli ultimi mesi. A Palermo si apre una stagione di "veleni" senza precedenti. Malgrado le numerose assoluzioni, la vicenda resta tutt'altro che chiarita.
13 giugno - Blitz antimafia in Puglia contro la "Sacra corona unita", un'organizzazione mafiosa dedita al traffico di droga, racket delle estorsioni, riciclaggio del denaro sporco.
20 giugno - Palermo. Sugli scogli dell'Addaura, accanto all'abitazione del giudice Falcone, viene scoperta una borsa da sub contenente 58 candelotti di dinamite. La borsa era lì da oltre 24 ore. Il magistrato si trovava insieme ai colleghi svizzeri Carla Del Ponte e Claudio Leehman, impegnati nella lotta al riciclaggio del denaro sporco che ha nelle segretissime banche elvetiche uno dei principali canali di "ripulitura". Falcone attribuisce l'attentato a delle «menti raffinatissime». Prima e dopo il fallito attentato, diverse autorità dello Stato riceveranno lettere anonime ("le lettere del Corvo" ) nelle quali si accusa Contorno di essere autore di alcuni omicidi commessi nel Palermitano, prima della sua cattura; Falcone, il capo della Criminalpol Gianni De Gennaro, il capo della Polizia Vincenzo Parisi, il pm Giuseppe Ayala e altri ancora sono accusati di avere protetto il pentito durante i suoi presunti raid omicidi.
28 giugno - Il Csm nomina Falcone procuratore aggiunto di Palermo.
29 giugno - Catania. I Carabinieri scoprono un grande deposito d'armi della mafia.
14 luglio - La prima sezione della Corte di Cassazione (Carnevale) annulla 37 mandati di cattura emessi dal procuratore di Palmi Agostino Cordova contro altrettanti appartenenti al clan Pesce.
22 luglio - Quarantanovesimo governo italiano (Dc, Psi). Andreotti torna alla presidenza, Gava resta all'Interno, Virginio Rognoni va alla Difesa. La Dc si è spaccata, e la sinistra del partito non sostiene il governo.
4 agosto - La Commissione antimafia decide di aprire un'inchiesta sul "caso Contorno". Dopo un'indagine frettolosa e lacunosa, non vengono riscontrate irregolarità.
5 agosto - Villagrazia di Carini (Pa). Un commando mafioso assassina il giovane poliziotto Antonino Agostino e la moglie Ida Castellucci. Sembra che Agostino indagasse sul fallito attentato dell'Addaura.
27 agosto - In Calabria, è ucciso Ludovico Ligato, già deputato dc, ex presidente delle Ferrovie dello Stato. E' il primo importante omicidio politico commesso nella regione.
11 settembre - Palermo. Giovanni Falcone emette due mandati di cattura nei confronti dei killer neofascisti Giusva Fioravanti e Gilberto Cavallini, accusati di essere gli assassini del presidente della Regione siciliana Piersanti Mattarella, ucciso nel 1980.
26 settembre - La prima sezione della Cassazione (Carnevale) annulla otto condanne nei confronti del clan mafioso dei Caruso, operante a Francofonte (Sr).
3 ottobre - Il giudice Giovanni Falcone emette un mandato di cattura, per calunnia, nei confronti del pentito catanese Giuseppe Pellegriti. Pellegriti aveva accusato il deputato andreottiano Salvo Lima di essere il mandante dell'omicidio del presidente Mattarella.
3 ottobre - "L'Unità" pubblica tre dossier dell'ex questore di Catania Luigi Rossi coi quali, nel 1987, si chiedeva alla Procura della città etnea di inviare al soggiorno obbligato, in quanto mafiosi, i cavalieri del lavoro Gaetano Graci, Carmelo Costanzo e Mario Rendo.
24 ottobre
- Entra in vigore il nuovo codice di procedura penale.
3 novembre - Il giovane pentito catanese Sebastiano Mazzeo fugge dal suo alloggio romano. Era affidato al controllo dell'Alto Commissario Domenico Sica. Mazzeo sarà ritrovato morto.
7 novembre - Il Csm trasferisce a Messina il sostituto procuratore di Palermo Alberto Di Pisa, accusato di essere l'autore delle lettere anonime inviate a varie autorità dopo la cattura di Contorno.
9 novembre - Il Csm trasferisce (a Milano) anche il magistrato Giuseppe Ayala, amico e collaboratore di Falcone, ex pubblico ministero al maxiprocesso, ritenuto «incompatibile» con gli uffici giudiziari di Palermo.
10 novembre - Cade il Muro di Berlino. Comincia il processo di riunificazione delle due Germanie.
23 novembre - Bagheria (Pa). "Vendetta trasversale" di Cosa nostra. Alcuni killer uccidono la sorella, la zia e la nipote del nuovo pentito di mafia Francesco Marino Mannoia. L'eccidio, che avrebbe dovuto tappare la bocca a Mannoia, rafforza invece ulteriormente i suoi propositi di collaborare con la giustizia.
1 dicembre - La Procura di Catania archivia i dossier del questore Rossi sui cavalieri Rendo, Costanzo e Graci.
13 dicembre - Il pubblico ministero di Trapani Francesco Messina deposita la requisitoria relativa all'inchiesta sulla loggia massonica segreta "C", della quale facevano parte boss mafiosi, politici, amministratori, funzionari pubblici. Tra l'altro, emerge che il commissario di polizia Saverio Montalbano fu trasferito (29 aprile 1986) per la «troppa efficienza» dimostrata nelle indagini sulla loggia, che aveva la sua sede nei locali del Circolo Scontrino.
Dicembre - Palermo. Gli studenti occupano la facoltà di Architettura; nasce il movimento della Pantera.

 


1990

12 gennaio - Roma. In occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario, il Procuratore Generale della Corte d'Appello Filippo Mancuso (futuro ministro della Giustizia del governo Dini) denuncia l'ingerenza dell'Alto commissario Sica nella sfera giudiziaria e lo accusa di avere effettuato «intercettazioni telefoniche non autorizzate».
18 gennaio - Catania. Cosa nostra dà fuoco alla Standa di via Etnea, mentre in città è presente una delegazione della Commissione parlamentare antimafia. Nei giorni successivi saranno date alle fiamme altre tre filiali Standa.
19 gennaio - La sezione disciplinare del Csm assolve il giudice Carlo Alemi dall'incolpazione di avere citato i nomi di alcuni uomini politici democristiani (Flaminio Piccoli, Antonio Gava, Enzo Scotti e Francesco Patriarca) nell'ordinanza di rinvio a giudizio per il sequestro di Ciro Cirillo.
15 febbraio - I pentiti di mafia, una cinquantina, cominciano uno sciopero della fame. Hanno scritto al ministro dell'Interno chiedendogli una legge che li garantisca.
6 maggio - Elezioni amministrative. Il Pci perde il 6% dei consensi. In alcune regioni del nord, le Leghe sfiorano il 20%.
9 maggio - Palermo. La mafia uccide Giovanni Bonsignore, funzionario regionale onesto e intransigente.
29 maggio - Inizia, a Milano, il processo per la bancarotta del Banco Ambrosiano di Roberto Calvi.
4 giugno - Catania. Condannati a cinque anni di carcere due deputati regionali, Antonino Caragliano (Dc) e Gioacchino Platania (Pri). Sono accusati di concussione. Insieme a loro sono condannati altri politici. Tranne Caragliano, erano stati tutti arrestati nel 1987, in seguito alle dichiarazioni di alcuni imprenditori che denunciarono di essere stati costretti a pagare tangenti sulle forniture ospedaliere. Le condanne saranno confermate anche in appello e in Cassazione.
3 luglio - Giovanni Falcone non è eletto al Csm. A candidarlo erano stati i Verdi. Magistratura democratica candida un altro giudice del pool antimafia, Peppino Di Lello; ma non è eletto nemmeno lui.
4 luglio
- Porto Empedocle (Ag). Strage mafiosa: 3 morti e tre feriti.
20 settembre - La Commissione parlamentare d'inchiesta sulle stragi, presieduta dal senatore Libero Gualtieri (Pri), presenta la relazione finale sull'abbattimento del DC9 Itavia caduto al largo di Ustica (1980). Aeronautica, servizi segreti, magistrati e ministri sono accusati di avere ostacolato e depistato le indagini.
21 settembre - Lungo la strada statale Canicattì-Agrigento è assassinato il giudice Rosario Livatino. Un testimone, Piero Nava, assiste all'omicidio: individuerà i killer del magistrato e, con la sua testimonianza, li farà condannare.
27 settembre - Catania. Autobomba della mafia davanti al comando dei carabinieri di piazza Verga. Disinnescata.
Ottobre - Nel vecchio covo delle Brigate rosse di via Montenevoso, a Milano, è ritrovato il memoriale di Aldo Moro. Contiene pesanti apprezzamenti nei confronti di Giulio Andreotti. In quei documenti, inoltre, è rivelata l'esistenza di una struttura militare segreta della Nato ("Gladio").
23 ottobre - Andreotti consegna al giudice veneziano Felice Casson alcuni documenti su "Gladio", un'organizzazione militare illegale che è sospettata di essere coinvolta in episodi di terrorismo e nelle stragi che hanno insanguinato il paese.
31 ottobre - Catania. Uccisi gli imprenditori Alessandro Rovetta e Francesco Vecchio, delle acciaierie Megara. In un altro agguato, assassinato il radiologo Carlo Loreto.
7 dicembre - A Capo d'Orlando (Me), per iniziativa di 27 commercianti stanchi di subire i taglieggiamenti della mafia, nasce l'Acio, la prima associazione antiracket.
11 dicembre - Sentenza d'appello del maxiprocesso. La Corte, presieduta dal giudice Giuseppe Prinzivalli, attenua le sentenze di primo grado, mette in dubbio l'unitarietà di Cosa nostra e assolve i presunti assassini del prefetto Carlo Alberto dalla Chiesa.
18 dicembre - Catania. Il giudice Felice Lima fa arrestare l'assessore socialista Mariano Genovese. E' accusato di associazione mafiosa e concussione: attraverso un'organizzazione criminale, si faceva pagare un "pizzo" di sette mila lire su ogni auto rimossa dai carri attrezzi. In seguito, si scoprirà che il sindaco Guido Ziccone, venuto a conoscenza delle pratiche illegali di Genovese, avrebbe voluto ritirare la delega all'assessore; glielo impedì però il leader del Psi Salvo Andò, minacciando una crisi di giunta. Genovese sarà condannato con sentenza definitiva.

 


1991

15 gennaio - Scoppia la guerra nel Golfo Persico.
Roma
- Il Parlamento approva la legge che prevede la protezione dei mafiosi che decidono di collaborare con la giustizia. I relativi decreti di attuazione, tuttavia, saranno emanati alla fine di maggio del 1992, dopo la strage di Capaci.
21 marzo - L'ex sindaco di Palermo Leoluca Orlando, uscito dalla Dc, fonda "La Rete, Movimento per la democrazia". Tra i fondatori l'ex sindaco comunista di Torino Diego Novelli, l'avvocato Alfredo Galasso (ex Pci, già membro del Csm), il sociologo Nando dalla Chiesa, il giornalista Claudio Fava, l'urbanista catanese Giuseppe D'Urso, l'ex magistrato Carlo Palermo, il presidente del Coordinamento antimafia di Palermo Carmine Mancuso.
2 aprile - Catania. Gaetano Graci, Carmelo e Pasquale Costanzo sono prosciolti dall'accusa di essere mafiosi. Il processo riguarda il troncone catanese delle accuse del pentito Antonino Calderone. Secondo il giudice istruttore Luigi Russo, i cavalieri avrebbero agito in «stato di necessità»: sarebbero, cioè, stati costretti a subire la protezione del clan Santapaola. Russo descrive il rapporto tra imprenditori e mafiosi come una sorta di «contratto di assicurazione». Calderone aveva anche parlato di un omicidio commesso da Santapaola nell'interesse di Costanzo (la vittima, un certo Sicali, aveva tentato delle estorsioni ai suoi cantieri. Ma secondo Russo gli «assicurati» non sono tenuti a conoscere «le modalità adottate dagli assicuratori». Tre anni più tardi, il magistrato Giuseppe Gennaro impugnerà la sentenza, ma gli imputati saranno ancora prosciolti.
10 aprile - Giovanni Falcone va alla Direzione degli Affari penali del ministero di Grazia e Giustizia. Dopo la strage di Capaci, si saprà che il magistrato ha chiesto il trasferimento perché ostacolato nel suo lavoro dal procuratore della Repubblica di Palermo Pietro Giammanco.
12 aprile - Cinquantesimo governo italiano (Dc, Psi). Presidente è ancora Andreotti, Vincenzo Scotti prende il posto di Gava all'Interno, Rognoni resta alla Difesa. Alla Giustizia arriva il vice segretario del Psi Claudio Martelli.
16 giugno - Elezioni regionali siciliane. Affermazione di Dc e Psi. Entra all'Ars, con 5 deputati, la Rete.
22 giugno - La Procura di Catania ordina 50 arresti. Finiscono in manette, per voto di scambio, politici e mafiosi: alle elezioni regionali, i politici hanno comprato voti dalla mafia. Arrestati Alfio Pulvirenti (Pri), deputato uscente, primo dei non eletti della lista repubblicana (a dicembre prenderà il posto di Enzo Bianco, dimessosi per candidarsi alla Camera); Matteo Litrico, ex assessore comunale del Pri; e diversi politici democristiani. Un avviso da garanzia raggiunge anche l'ex ministro Aristide Gunnella, che sarà condannato a due anni di carcere.
12 luglio
- Il generale Luigi Ramponi, ex comandante della Guardia di Finanza, è nominato capo del Sismi.
2 agosto - Il prefetto Alessandro Voci è nominato direttore del Sisde.
9 agosto - Reggio Calabria. Cosa nostra uccide il giudice Antonino Scopelliti. Doveva sostenere, in Cassazione, l'accusa nel maxiprocesso.
29 agosto - Palermo. Cosa nostra uccide l'imprenditore Libero Grassi. Il titolare della Sigma aveva sempre rifiutato di pagare il "pizzo" e aveva denunciato gli "esattori" della mafia.
10 ottobre
- I maggiori quotidiani italiani pubblicano alcuni stralci di un rapporto dei carabinieri di Venezia sulle corruzioni messe in atto dal cavaliere Gaetano Graci. Il rapporto, frutto di intercettazioni telefoniche, è di due anni prima: sono accuratamente descritti i rapporti tra Graci, ministri, parlamentari, magistrati, ufficiali dei carabinieri, funzionari di polizia, amministratori pubblici: un viavai di valigette piene di milioni da Catania a Venezia, da Ferrara a Roma. L'inchiesta sarà smembrata in dieci parti e indirizzata ad altrettante Procure italiane, competenti per territorio. In pochi casi si arriverà alla celebrazione di processi; e, quando ciò accadrà, il cavaliere e i suoi accoliti saranno sempre assolti.
15 ottobre
- Patti (Me). Comincia il processo al clan mafioso di Tortorici (Me) che taglieggiava i commercianti di Capo d'Orlando. L'Acio si costituisce parte civile.
29 ottobre - E' istituita la Direzione investigativa antimafia (Dia), che mira a superare le rivalità tra le diverse forze dell'ordine e ad unificare le indagini in materia di criminalità mafiosa. La Dia è stata ideata dal sociologo Pino Arlacchi.
20 novembre - Tra accese polemiche, nasce la Direzione nazionale antimafia (Dna), la cosiddetta "Superprocura", fortemente voluta da Falcone e avversata da buona parte della magistratura (che teme che la nuova struttura possa rivelarsi lo strumento di controllo dei magistrati antimafia da parte del governo). Dopo le stragi di Capaci e di via D'Amelio, primo "superprocuratore" sarà nominato Bruno Siclari, procuratore generale presso la Corte d'appello di Palermo. Prima della nomina di Siclari, la commissione incarichi direttivi del Csm si era trovata a dovere scegliere tra il procuratore di Palmi Agostino Cordova e il giudice Falcone. L'aveva spuntata il primo (3 voti contro 2), provocando la reazione del ministro Martelli (che diede degli «infami» ai magistrati che non avevano votato Falcone) e del presidente Cossiga («Cordova? Uno sconosciuto»).
24 novembre - La quinta sezione della Cassazione conferma gli ergastoli per la strage del treno "904" (1984). Condannati Pippo Calò, Guido Cercola, Franco D'Agostino, Friedrich Schaudinn, Luigi Pirozzi, Lucio Luongo, Giuseppe Misso.

 


1992

17 gennaio - Vito Ciancimino, ex sindaco di Palermo, è condannato a dieci anni di carcere per associazione mafiosa.
30 gennaio - La Corte di Cassazione (presidente Arnaldo Valente) rende definitive le condanne del maxiprocesso.
17 febbraio - Milano. E' arrestato Mario Chiesa, esponente politico del Psi, presidente del Pio Albergo Trivulzio. Chiesa, incarcerato per corruzione e scaricato dai suoi protettori politici (Craxi lo definisce «un mariuolo») decide di raccontare al sostituto procuratore Antonio Di Pietro quello che sa sul «sistema della corruzione». Cominciano le indagini del pool "Mani Pulite" di Milano e si scopre la vastità di "Tangentopoli".
12 marzo
- Mondello (Palermo). Cosa nostra uccide l'europarlamentare dc Salvo Lima, fedelissimo di Andreotti, da sempre sospettato di legami con la mafia.
18 marzo - Catania. Durante un conflitto a fuoco con un commando mafioso è ucciso il brigadiere dei carabinieri Alfredo Agosta.
24 marzo - La prima sezione della Corte di Cassazione (Carnevale), assolve i neofascisti imputati della strage del treno "Italicus" (1974).
4 aprile - Sulla strada statale Agrigento-Porto Empedocle è assassinato il maresciallo dei carabinieri Giuliano Guazzelli; era la "memoria storica" della polizia giudiziaria di Agrigento.
5 aprile - Elezioni politiche. Perdono consenso i partiti tradizionali, avanzano le Leghe. Buona affermazione della Rete, che elegge 12 deputati e 3 senatori.
23 maggio
- Strage di Capaci (Pa). Sull'autostrada che da Punta Raisi porta a Palermo, poco prima dello svincolo di Capaci, esplode una carica di tritolo nascosta in un cunicolo sotto il manto stradale. Muoiono il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo (anch'essa magistrato) e gli uomini della scorta: Rocco Di Cillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani.
26 maggio - Oscar Luigi Scalfaro è eletto presidente della Repubblica.
8 giugno - Istituita la nuova Commissione parlamentare antimafia. Presidente è Luciano Violante, del Pds (ex Pci).
28 giugno - Cinquantunesimo governo italiano (Dc, Psi). Nuovo presidente è Giuliano Amato (Psi), ministro dell'Interno Nicola Mancino (Dc), ministro della Difesa Salvo Andò (Psi).
8 luglio - Palermo. Il Pds (ex Pci) entra nel governo regionale presieduto da Giuseppe Campione (Dc). Il Pds nazionale sconfessa il partito siciliano.
19 luglio - Palermo. Strage di via D'Amelio. Un'autobomba imbottita di tritolo, parcheggiata davanti all'abitazione della madre del giudice Paolo Borsellino, esplode appena arriva il magistrato. Perdono la vita lo stesso Paolo Borsellino e gli agenti della scorta: Agostino Catalano, Walter Cosina, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina.
25 luglio - Il governo decide l'invio di 7.000 militari in Sicilia (operazione "Vespri siciliani").
27 luglio - Catania. Un commando mafioso uccide l'ispettore Giovanni Lizzio, capo del gruppo antiestorsione della Questura etnea.
31 luglio - Nuovi vertici dei servizi segreti: il generale Cesare Pucci al Sismi, il prefetto Angelo Finocchiaro al Sisde.
6 settembre - Longare (Vicenza). E' arrestato Giuseppe "Piddu" Madonia, boss di spicco di Cosa nostra siciliana.
12 settembre - I fratelli Cuntrera, grandi trafficanti internazionali di cocaina, sono estradati in Italia dal Venezuela.
17 settembre - Palermo. E' ucciso Ignazio Salvo, grande amico di Lima. Era stato condannato per associazione mafiosa.
15 ottobre - Catania. Il sostituto procuratore Felice Lima chiede l'arresto di 22 persone: imprenditori, politici, progettisti. Avrebbero costituito un'associazione a delinquere per controllare gli appalti. L'inchiesta scaturisce dalle dichiarazioni dell'imprenditore Giuseppe Li Pera e da alcuni rapporti del Ros (Raggruppamento operativo speciale) dei Carabinieri. Il procuratore della Repubblica Gabriele Alicata ritiene che l'indagine sia di competenza dei magistrati di Palermo e spedisce l'incartamento con una breve relazione, nella quale si ipotizza per i 22 indagati il reato di associazione mafiosa. Una "tranche" dell'inchiesta finisce a Caltanissetta (poiché Li Pera accusa alcuni magistrati). A Catania si innesca una polemica che costringerà Felice Lima a passare al Tribunale civile.
17 ottobre - Milano. In via Salomone, viene scoperto un autoparco della mafia. Uomo chiave è Angelo Fiaccabrino, imprenditore massone legato alla mafia.
21 ottobre - La procura di Palermo emette 24 ordini di cattura nei confronti di altrettanti boss mafiosi ritenuti esecutori e mandanti dell'omicidio di Salvo Lima.
4 novembre - Bill Clinton è eletto presidente degli Stati Uniti.
11 novembre - La Commissione antimafia interroga Antonino Calderone. Il pentito ripete le accuse che ha sempre rivolto a mafiosi e politici (Lima, Gunnella, Madaudo) e rivela che l'ex procuratore di Catania Giulio Cesare Di Natale era sul libro paga del cavaliere Costanzo.
16 novembre - Il pentito Tommaso Buscetta è ascoltato dalla Commissione antimafia. Buscetta racconta episodi inediti sul caso Moro e su dalla Chiesa, su Calvi e su Sindona; parla per la prima volta di Salvo Lima e spiega che, secondo lui, l'omicidio del parlamentare «serviva a denigrare Andreotti».
17 novembre - "Operazione Leopardo". Le confessioni del nuovo pentito Leonardo Messina provoca l'emissione di 203 ordini di custodia cautelare e 106 avvisi di garanzia, nei confronti di mafiosi, politici, imprenditori e amministratori delle province di Caltanissetta e Agrigento.
19 novembre - Catania. Arrestati gli imprenditori Giuseppe e Pasquale Costanzo. Sono accusati di avere truccato l'appalto per la costruzione di un ospedale.
3 dicembre - Palermo. Si suicida il giudice Domenico Signorino. Era stato pubblico ministero, insieme a Giuseppe Ayala, del primo maxiprocesso. L'ex mafioso Gaspare Mutolo lo accusa di essere colluso con Cosa nostra.
15 dicembre - Milano. Bettino Craxi, segretario del Psi, riceve il primo avviso di garanzia.
17 dicembre - Il Csm nomina il magistrato Gian Carlo Caselli a capo della Procura di Palermo, al posto di Pietro Giammanco (che, per evitare l'avvio di un'inchiesta disciplinare, ha chiesto di essere trasferito in Cassazione). Caselli, torinese, è stato uno dei magistrati maggiormente impegnati nella lotta al terrorismo. Alla fine degli anni Ottanta, inoltre, ha fatto parte del Csm.
24 dicembre - Palermo. E' arrestato il funzionario del Sisde Bruno Contrada. Quattro nuovi pentiti lo accusano di essere colluso con la mafia. Contrada, grande amico di Boris Giuliano (ucciso nel 1979), è stato per anni a capo della Squadra Mobile di Palermo, ha diretto la Crminalpol della Sicilia occidentale, è stato capo di Gabinetto dell'Alto Commissario De Francesco. Alla fine del 1985, dopo un'inchiesta del settimanale "I Siciliani", fu trasferito a Roma.

 


1993

8 gennaio - Barcellona Pozzo di Gotto (Me). Ucciso il giornalista Beppe Alfano.
15 gennaio
- Palermo. Dopo 23 anni di latitanza, è arrestato Totò Riina, considerato il capo di Cosa nostra. In Procura, si insedia il giudice Caselli.
10 febbraio
- Si dimette il ministro della Giustizia Claudio Martelli, raggiunto da un avviso di garanzia per l'inchiesta sul "Conto Protezione" (un conto svizzero cifrato, a sua disposizione, dal quale transitarono alcuni miliardi provenienti dal Banco Ambrosiano di Roberto Calvi).
2 marzo - Catania. Un nuovo pentito di mafia, Giuseppe Licciardello, svela che Cosa nostra gli aveva ordinato di uccidere il giornalista Claudio Fava, parlamentare della Rete (lo stesso schieramento politico dell'avvocato Enzo Guarnera, difensore di numerosi pentiti, anche lui nel mirino del clan Santapaola). L'attentato a Fava, figlio del giornalista assassinato nel 1984, avrebbe dovuto essere commesso il 5 gennaio '93, in occasione della commemorazione dell'omicidio del padre. Ma non fu possibile compierlo per via dei numerosi poliziotti presenti nel luogo della manifestazione. Due anni dopo un altro pentito, Maurizio Avola, svelerà un altro attentato fallito nei confronti di Claudio Fava.
5 marzo
- Milano. Arrestato Eugenio Rendo, figlio del cavaliere Mario. E' accusato di avere versato un tangente di 200 milioni a un ex consigliere d'amministrazione dell'Enel, Pierfranco Faletti (arrestato il 15 gennaio).
27 marzo
- La Procura della Repubblica di Palermo chiede al Senato l'autorizzazione a procedere nei confronti di Giulio Andreotti, accusato di associazione mafiosa.
18 aprile - I referendum elettorali promossi da Mario Segni e Marco Pannella ottengono un plebiscito. Nasce in Italia il sistema maggioritario.
29 marzo - Palermo. La Procura avvia un'inchiesta sul giudice Corrado Carnevale ("l'ammazzasentenze"), presidente della prima sezione penale della Corte di Cassazione. E' ipotizzato il reato di associazione per delinquere di stampo mafioso.
6 aprile - La Commissione parlamentare antimafia approva la «Relazione sui rapporti tra mafia e politica» del presidente Luciano Violante. Sostiene la Commissione: «Il terreno fondamentale sul quale si costituiscono e si rafforzano i rapporti di Cosa nostra con esponenti dei pubblici poteri e delle professioni private è rappresentato dalle logge massoniche. Il vincolo della solidarietà massonica serve a stabilire rapporti organici e continuativi. L'ingresso nelle logge di esponenti di Cosa nostra, anche di alto livello, non è un fatto episodico ed occasionale, ma corrisponde ad una scelta strategica. Il giuramento di fedeltà a Cosa nostra resta l'impegno centrale al quale gli uomini d'onore sono prioritariamente tenuti. Ma le affiliazioni massoniche offrono all'organizzazione mafiosa uno strumento formidabile per estendere il proprio potere, per ottenere favori e privilegi in ogni campo: sia per la conclusione di grandi affari sia per "l'aggiustamento" dei processi, come hanno rivelato numerosi collaboratori di giustizia».
13 aprile
- Agenti della Dia arrestano il medico palermitano Francesco Barbaccia, ex deputato Dc: è accusato di aver fatto diversi "favori" alle cosche.
18 aprile - Il boss mafioso Gaetano Fidanzati è estradato in Italia dall'Argentina.
23 aprile
- Il Csm sospende dalle funzioni e dallo stipendio il giudice Carnevale, rinviato a giudizio dai magistrati di Napoli per abuso in atti d'ufficio nella vicenda della vendita della flotta Lauro.
24 aprile
- Cinquantaduesimo governo italiano (Dc, Psi). Presidente è l'ex Governatore di Bankitalia Carlo Azeglio Ciampi; Mancino è confermato all'Interno, Fabio Fabbri (Psi) è il nuovo ministro della Difesa.
29 aprile - La Camera nega l'autorizzazione a procedere nei confronti di Bettino Craxi, richiesta dalla Procura di Milano. Il segretario socialista è accusato di corruzione, concussione, ricettazione, violazione della legge sul finanziamento ai partiti. Esplode la protesta popolare: la gente scende spontaneamente in piazza per manifestare il proprio dissenso. Craxi viene bersagliato da monetine.
13 maggio
- Il Senato concede l'autorizzazione a procedere nei confronti di Giulio Andreotti, accusato di associazione mafiosa.
14 maggio - Roma. In via Ruggero Fauro, nel quartiere Parioli, esplode un'autobomba imbottita di tritolo. Secondo gli inquirenti, il bersaglio era il noto presentatore televisivo Maurizio Costanzo (iscritto alla P2).
18 maggio
- Nelle campagne di Caltagirone (Ct), dopo una latitanza durata tredici anni, è catturato Nitto Santapaola, capo della "famiglia" catanese di Cosa nostra.
21 maggio - Tangentopoli a Catania. La procura fa arrestare la giunta provinciale (Psi, Dc, Pri, Pli) capeggiata dal socialista Giulio Tignino. Mandato di cattura per l'ex sottosegretario di Stato Nino Drago, latitante, l'uomo di fiducia di Giulio Andreotti. Sono accusati di avere intascato svariati miliardi di tangenti per la costruzione del Centro fieristico di viale Africa. Li accusa il cavaliere Francesco Finocchiaro, che aveva vinto l'appalto truccato. "Avvisati" l'ex ministro Salvo Andò, l'ex presidente della Regione Rino Nicolosi, il deputato repubblicano Salvatore Grillo. Lo scandalo, nel mese di ottobre del 1989, era stato denunciato dal settimanale "Avvenimenti". Nel luglio del '94, Andò, Nicolosi, Drago e Grillo saranno arrestati con l'accusa di associazione per delinquere, finalizzata al controllo degli appalti a Catania. Seguiranno altre inchieste, altri arresti, altri processi.
23 maggio - Catania. Si costituisce l'ex deputato andreottiano Nino Drago, accusato di concussione.
26 maggio
- Palermo. 25 arresti scuotono la Sicilia: la Procura manda in carcere deputati regionali, imprenditori, progettisti e mafiosi: si spartivano appalti e tangenti. Finiscono in manette, tra gli altri, il deputato regionale Turi Lombardo (Psi), l'imprenditore Vincenzo Lodigiani, il limiano Antonino Ciaravino, Claudio De Eccher, il costruttore agrigentino Filippo Salamone. L'inchiesta ruota intorno agli appalti della Sirap, una società regionale. Decine di avvisi di garanzia: Rino Nicolosi (Dc), ex presidente della Regione, gli ex ministri Calogero Mannino (Dc) e Nicola Capria (Psi) e altri politici di spicco sono indagati per associazione a delinquere.
27 maggio
- Firenze. Strage di via dei Georgofili: 5 morti e 41 feriti.
2 giugno - Roma. In via dei Sabini, a 100 metri da Palazzo Chigi, è scoperta una Fiat 500 imbottita di tritolo. L'ordigno è disinnescato dagli artificieri.
2 giugno - Belpasso (Ct). Finisce la lunga latitanza di Giuseppe Pulvirenti ("u Malpassotu"), luogotenente di Nitto Santapaola. I carabinieri lo scovano in una masseria di campagna.
6/20 giugno - Elezioni amministrative. Per la prima volta si elegge direttamente il sindaco. Si vota in quattro grandi città: Catania e Torino eleggono sindaci di Centrosinistra, Agrigento di Centrodestra, Milano della Lega. La Rete, che ha portato tre candidati al ballottaggio (Fava a Catania, Novelli a Torino, dalla Chiesa a Milano) non elegge alcun sindaco.
9 giugno - La Procura di Roma chiede al Senato l'autorizzazione a procedere nei confronti di Giulio Andreotti, accusato di essere il mandante dell'omicidio del giornalista Mino Pecorelli (1979).
20 luglio
- Milano. Si suicida, nel carcere di San Vittore, Gabriele Cagliari, ex presidente dell'Eni.
23 luglio - Ravenna. Si suicida Raul Gardini. Stava per essere arrestato.
27 luglio
- Milano. Strage di via Palestro: 5 morti e 12 feriti. Roma. Esplodono due autobombe (a San Giovanni in Laterano e a San Giorgio al Velabro): nessuna vittima.
29 luglio - Il Senato concede l'autorizzazione a procedere nei confronti di Andreotti per l'omicidio Pecorelli.
15 settembre - Palermo. Assassinato don Pino Puglisi, parroco di Brancaccio.
17 settembre - Trapani. Muore d'infarto Nunzio Asta. La moglie Barbara e i due figlioletti erano rimasti uccisi nella strage di Pizzolungo (1985). Da allora non si era più ripreso dal trauma.
18 settembre
- Una Fiat Panda imbottita di tritolo esplode davanti alla caserma dei carabinieri di Gravina (Catania). Quattro feriti.
18 settembre
- Il ministro della Giustizia Giovanni Conso chiede al Csm di sospendere il giudice Claudio Vitalone, accusato dell'omicidio Pecorelli.
19 settembre
- Vitalone sospeso dalla professione e dallo stipendio.
22 settembre
- Roma. Alla stazione Ostiense, durante una perquisizione sul treno "Freccia del sud" Palermo-Torino, è scoperta una bomba priva di detonatore. Tre settimane dopo è incriminato Augusto Maria Citanna, funzionario del Sisde, accusato di avere inscenato il falso attentato.
19 ottobre - Le dichiarazioni di diversi pentiti provocano diversi avvisi di garanzia nei confronti di magistrati siciliani: Giuseppe Prinzivalli, Francesco D'Antoni, Pasquale Barreca, Domenico Mollica, Carlo Aiello, Pietro Giammanco, Salvatore Curti Giardina, Carmelo Conti e Luigi D'Urso. Sono tutti indagati per presunti "favori" fatti a Cosa nostra.
28 ottobre - Il Parlamento approva la riforma dell'immunità parlamentare.
30 ottobre
- Con l'arresto dell'ex direttore del Sisde Riccardo Malpica e di altri alti funzionari del servizio segreto, scoppia il caso dei "fondi neri" del Sisde.
11 novembre - La Procura di Caltanissetta, grazie all'apporto di diversi nuovi pentiti, individua gli esecutori e gli organizzatori mafiosi della strage di Capaci. Si continua a indagare sui mandanti politici.
15 novembre - Nel carcere di Nuoro muore Luciano Liggio.
21 novembre /5 dicembre - Elezioni amministrative. Le sinistre vincono nelle principali città italiane (Roma, Palermo, Genova, Venezia...), bissando il successo del mese di giugno.
10 dicembre - Caltanissetta. Il giudice Alberto di Pisa è assolto dall'accusa di essere l'autore delle lettere anonime dell'estate '89.
14 dicembre - Catania. Mandato di cattura per Aldo Ercolano e Nitto Santapaola: sarebbero i responsabili dell'omicidio di Giuseppe Fava (1984), fondatore della rivista "I Siciliani".

 


1994

26 gennaio - Silvio Berlusconi, proprietario della Fininvest, decide di «scendere in campo» e di fondare un suo partito, Forza Italia. Ci lavorava da almeno sei mesi. Mette insieme ex socialisti craxiani, ex democristiani, liberali, imprenditori e professionisti sempre vicini alle stesse aree politiche. Il programma elettorale del movimento ricalca, in parecchi punti, il «Piano di rinascita democratica» di Licio Gelli e della loggia massonica segreta P2.
27 marzo
- Elezioni politiche anticipate. Forza Italia (il partito di Berlusconi), Alleanza Nazionale (l'ex Msi) e la Lega vincono le elezioni. Sconfitto il cartello dei Progressisti.
12 aprile - Palermo. Comincia il processo a Bruno Contrada, l'ex alto funzionario del Sisde accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Caltanissetta - Rinviati a giudizio i mafiosi autori della strage di Capaci.
14 aprile - A Formello (Roma), sono scoperti 70 kg di esplosivo pronti a scoppiare. Sembra che la mafia volesse uccidere il pentito Totuccio Contorno, che abitava a 15 km dal luogo dove era stato piazzato il tritolo.
15 aprile - Istituita la nuova Commissione parlamentare antimafia. Presidente è l'ex magistrato di Milano Tiziana Parenti (Forza Italia).
16 aprile - In un'intervista al quotidiano "la Repubblica", il capo della polizia Vincenzo Parisi dichiara che la bomba di Roma non serviva a uccidere Contorno: «Si è trattato di un attentato dal valore simbolico, di una intimidazione. Con obiettivi molteplici». Secondo Parisi, va data una «lettura» che tenga conto di diverse «coincidenze temporali».
Roma. Assolti Gelli e gli altri esponenti di spicco della loggia P2. «Non cospirarono contro lo Stato», sostengono i giudici. Dieci anni prima, l'apposita Commissione parlamentare d'inchiesta era arrivata a conclusioni opposte.
10 maggio - Cinquantatreesimo governo italiano. Silvio Berlusconi (tessera P2 n. 1816) diventa presidente del Consiglio, Roberto Maroni (Lega) è ministro dell'Interno, Cesare Previti (Forza Italia) è ministro della Difesa.
2 giugno
- Catania. Il quotidiano cittadino, "La Sicilia" rivela il pentimento di Maurizio Avola, killer del clan Santapaola. Il quotidiano di Mario Ciancio attribuisce ad Avola dichiarazioni sull'omicidio Fava - che confermano le ipotesi su cui la Procura stava lavorando - e altre affermazioni, del tutto inverosimili, sull'omicidio Dalla Chiesa.La Procura della Repubblica smentisce che Avola abbia mai parlato di Dalla Chiesa, e spiega che chi ha pubblicato la notizia era consapevole della sua falsità.La redazione de "I Siciliani" denuncia per favoreggiamento il giornalista Tony Zermo, autore degli articoli su Avola. Ma della denuncia non si avranno più notizie.
11 luglio - Catania. Finisce in carcere il cavaliere del lavoro Gaetano Graci, accusato di associazione mafiosa. Sarà iscritto al registro degli indagati anche per l'omicidio di Giuseppe Fava. Ma morirà prima di comparire davanti ai giudici.
20 settembre - Giuseppe Pulvirenti, "u malpassotu", cambia avvocato: lo difenderà Enzo Guarnera al posto di Serafino Famà. E' l'inizio della sua collaborazione con la giustizia.
22 novembre - Il "Corriere della Sera" pubblica la notizia di un avviso di garanzia inviato dal pool di Milano al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Berlusconi, in quel momento, a Napoli, presiedeva la conferenza Onu sulla criminalità.
3 dicembre
- Palermo. Arrestato Michelangelo La Barbera, boss mafioso, considerato uno dei killer di Pecorelli.
13 dicembre - Palermo. Arrestato Pino Mandalari, il "commercialista" di Totò Riina. Gran maestro massone, da anni al centro delle cronache di mafia, Mandalari è stato lungamente intercettato, prima delle elezioni politiche, per le quali si è attivato a sostegno dei candidati del centrodestra. Accertati i suoi rapporti coi senatori Filiberto Scalone (An) e Michele Fierotti (Forza Italia, massone). Nel '72, Mandalari era stato in lista col Movimento sociale italiano, insieme al sottosegretario alla Difesa del governo Berlusconi Guido Lo Porto, che negli anni Sessanta era stato condannato a due anni di carcere per possesso di armi e esplosivi, insieme al killer neofascista Pierluigi Concutelli.

 


1995

16 gennaio - "L'Unità" rende pubblico un rapporto della Dia sui rapporti tra uomini di vertice del gruppo Fininvest e Cosa nostra.
17 gennaio - Cinquantaquattresimo governo italiano (governo tecnico sostenuto dal Centrosinistra e dalla Lega). Presidente è Lamberto Dini; all'Interno va Rinaldo Coronas, già capo della polizia, alla Difesa l'ammiraglio Corcione.
20 gennaio - In una intervista al quotidiano cattolico "l'Avvenire", Giulio Andreotti, inquisito per associazione mafiosa, dichiara: «Siccome il nemico era a sinistra, tutto quello che nuoceva alla sinistra o non la aiutava, se non era buono, in fondo era innocuo». Con questo spirito, dunque, Andreotti ha contrastato la mafia, per sua natura anticomunista.
30 gennaio - Caltanissetta. Emessi quattro ordini di custodia cautelare per i presunti responsabili dell'omicidio del giudice Ciaccio Montalto (1983); si tratterebbe dei mafiosi Totò Riina, Mariano Agate, Mariano Asaro e Antonio Messina.
31 gennaio - L'associazione Libera, presieduta da don Luigi Ciotti, presenta un disegno di legge, sostenuto da un milione di firme di cittadini, per l'utilizzo sociale dei beni confiscati ai mafiosi.
13 febbraio - Palermo. Arrestato l'ex ministro democristiano Calogero Mannino. E' accusato di associazione mafiosa.
15 febbraio - Palermo. Finisce in manette l'ex senatore dc Enzo Inzerillo, fedelissimo di Mannino, anche lui accusato di associazione mafiosa.
16 febbraio - Il senatore Enzo Fragalà (An), consegna alla Commissione antimafia un rapporto dei carabinieri (ricevuto anonimamente) contenente intercettazioni telefoniche a carico di Balduccio di Maggio, il pentito che ha fatto arrestare Totò Riina. Si innesca una polemica sulla libertà di cui godono i pentiti. La Procura di Palermo non era in possesso di quelle intercettazioni.
20 febbraio - Catania. Arrestato Giovanni Cannizzo. E' accusato di avere riciclato 1.600 miliardi del clan Santapaola.
21 febbraio
- Caltanissetta. Inizia il processo per la strage di Capaci.
2 marzo
- Palermo. Giulio Andreotti è rinviato a giudizio per associazione mafiosa.
3 marzo - Il Tribunale di Palmi assolve Licio Gelli dall'accusa di associazione mafiosa.
5 marzo - Palermo. Nel cortile della caserma Bonsignore, si suicida il maresciallo dei carabinieri di Terrasini Antonino Lombardo. Dieci giorni prima, durante una trasmissione televisiva, Leoluca Orlando e il sindaco di Terrasini Manlio Mele lo avevano accusato di essere colluso con la mafia. Lombardo lascia un biglietto nel quale accusa l'Arma di averlo abbandonato, e scrive che i motivi del suo suicidio vanno ricercati nei suoi viaggi negli Usa per tentare di fare tornare in Italia don Tano Badalamenti. Il legale dell'anziano capomafia smentisce, però, che questi sia disposto a tornare in Italia.
6 aprile - Caltanissetta. Totò Riina, Francesco Madonia e Pietro Ribisi sono accusati dell'omicidio del giudice Saetta e del figlio Stefano (1988).
11 aprile - Palermo. Rinvio a giudizio per trentuno persone accusate di manovrare gli appalti siciliani. Sotto processo, tra gli altri, l'ex presidente della Regione Rino Nicolosi, l'ex assessore socialista Turi Lombardo, gli ex ministri Mannino e Capria, diversi deputati regionali e imprenditori di spicco. Alle accuse del pentito Li Pera si sono aggiunte quelle di Filippo Salamone, del costruttore Giuseppe Costanzo e di altri imprenditori (che, accusati di associazione a delinquere, hanno patteggiato pene inferiori ai 2 anni).
12 aprile - Palermo. I killer neofascisti Giusva Fioravanti e Gilberto Cavallini sono assolti dall'accusa di avere ucciso il presidente Piersanti Mattarella. Sono invece condannati i mafiosi Totò Riina, Bernardo Provenzano, Bernardo Brusca, Francesco Madonia, Pippo Calò, Michele Greco e Nenè Geraci.
9 maggio - Catania. Sette persone sono arrestate per traffico d'armi. Tra di esse c'è anche Aldo Papalia, dirigente di Forza Italia a Catania. Nelle indagini sono indirettamente coinvolti i fratelli Dell'Utri, Marcello e Alberto.
16 maggio - Catania. Comincia nell'aula bunker di Bicocca il processo "Orsa Maggiore". Imputati 135 appartenenti al clan Santapaola, accusati di svariati omicidi, tra i quali quello del giornalista Giuseppe Fava (1984).
24 maggio - La Procura di Firenze avvia un'inchiesta sui «mandanti a volto coperto» delle stragi del 1993.
26 maggio - Torino. E' arrestato Marcello Dell'Utri, braccio destro di Silvio Berlusconi. E' accusato di false fatturazioni.
9 giugno - Il settimanale "Panorama" pubblica il contenuto di un dossier della Dia sulla strage di Capaci. Gli investigatori parlano di una galassia di piccole Leghe, che tra il '90 e il '93 nascono in tutto il sud Italia, promosse da estremisti neofascisti, da mafiosi e da uomini vicini a Licio Gelli. Una di queste Leghe, il movimento "Sicilia libera", è sostenuta, secondo gli investigatori, dai costruttori Costanzo. Il pentito Tommaso Cannella, successivamente, rivelerà che dietro al movimento c'erano Leoluca Bagarella e Totò Riina, che volevano fare il partito della mafia. Poi - sempre secondo Cannella e altri pentiti - i mafiosi accantonarono il progetto e sostennero Forza Italia.
13 giugno - Comincia il processo per la "Tangentopoli siciliana": alla sbarra Rino Nicolosi, Turi Lombardo, Nicola Capria, Severino Citaristi, Calogero Mannino e altri ancora.
24 giugno - Palermo. Arrestato il latitante Leoluca Bagarella, cognato di Totò Riina.
29 luglio - Palermo. Ordine di cattura per Giuseppe Giammarinaro, deputato regionale della corrente di Andreotti. E' accusato di associazione mafiosa. Latitante.
31 luglio - Dopo trentuno mesi di custodia cautelare è scarcerato Bruno Contrada, l'agente del Sisde sotto processo, a Palermo, per associazione mafiosa.
26 agosto - Roma. Arrestato Carmelo Zanca, considerato il capo di Cosa nostra nella capitale.
1 settembre - Catania. Uccisa Carmela Minniti, moglie del boss Nitto Santapaola. Un anno dopo si scoprirà che l'omicidio è stato commesso da Giuseppe Ferone, un "pentito" che ha approfittato della propria libertà di manovra per commettere delitti.
24 settembre - L'onorevole Tiziana Maiolo (Forza Italia), presidente della commissione giustizia della Camera, chiede l'abolizione dell'articolo 416 bis del Codice penale (associazione per delinquere di stampo mafioso), perché «attraverso l'applicazione del 416 bis si rischia la criminalizzazione di tutta la gente del Sud». Si apprenderà successivamente che la Maiolo, insieme al compagno di partito Vittorio Sgarbi (presidente della commissione cultura della Camera), è indagata da magistrati calabresi per associazione mafiosa. Saranno entrambi prosciolti.
26 settembre - Palermo. Inizia il processo contro Giulio Andreotti, sette volte presidente del Consiglio, accusato di associazione mafiosa.
11 ottobre - «Il processo Andreotti danneggia l'immagine dell'Italia all'estero». Lo afferma Silvio Berlusconi.
21 ottobre - Palermo. Rinviato a giudizio Calogero Mannino, accusato di associazione mafiosa.
4 novembre - Andreotti e Vitalone sono rinviati a giudizio per l'omicidio del giornalista Mino Pecorelli. Imputati anche Gaetano Badalamenti, Pippo Calò, Michelangelo La Barbera e Massimo Carminati.
8 novembre - Palermo. Arrestato l'esponente di Forza Italia Francesco Musotto, presidente della Provincia. E' accusato di associazione mafiosa.
9 novembre
- Catania. La mafia uccide l'avvocato Serafino Famà.
12 novembre - Palermo. Davanti al Tribunale, manifestazione di protesta per l'arresto di Francesco Musotto. E' promossa dai penalisti palermitani (colleghi di Musotto) e dagli esponenti di Forza Italia Gianfranco Miccichè e Enrico La Loggia.
16 novembre - Catania. Durante un'udienza del processo "Orsa Maggiore", Marcello D'Agata, esponente del clan Santapaola, legge un comunicato col quale i mafiosi si dissociano dall'omicidio dell'avvocato Famà.
27 novembre - Palermo. Comincia il processo all'ex ministro della Dc Calogero Mannino.
5 dicembre - Catania. 24 condanne per lo "scandalo di viale Africa", (costruzione di un Centro fieristico culturale da 170 miliardi, appaltato al cavaliere Francesco Finocchiaro previo versamento di laute tangenti). Condannati l'ex ministro Salvo Andò (5 anni e 6 mesi), l'ex presidente della Regione Rino Nicolosi (5 anni e 6 mesi), l'ex deputato andreottiano Nino Drago (4 anni e 8 mesi), l'ex deputato del Pri Salvatore Grillo (4 anni) e altri politici, funzionari e professionisti catanesi.
7 dicembre - Palermo. Comincia il processo a Giuseppe Mandalari, gran maestro massone, accusato di associazione mafiosa.
24 dicembre - Trapani. Ucciso Giuseppe Montalto, guardia carceraria all'Ucciardone di Palermo: rifiutava di fare favori ai boss prigionieri.

 


1996

5 gennaio - Caltanissetta. Rinviati a giudizio 18 mafiosi accusati di essere gli autori della strage di via D'Amelio.
11 gennaio
- Palermo. Giovanni Brusca, Leoluca Bagarella e Giovanni Scaduto (latitante) sono condannati all'ergastolo per l'omicidio di Ignazio Salvo.
22 gennaio - Catania. Comincia il processo all'ex ministro della Difesa Salvo Andò (Psi), accusato di voto di scambio col clan Santapaola.
27 gennaio - Caltanissetta. Condanna all'ergastolo per alcuni responsabili della strage di via D'Amelio. 17 anni al pentito Vincenzo Scarantino.
2 febbraio
- Perugia. Comincia il processo a Giulio Andreotti e Claudio Vitalone, accusati di essere i mandanti dell'omicidio Pecorelli.
16 febbraio - Palermo. Inizia il processo all'ex senatore dc Enzo Inzerillo, accusato di associazione mafiosa. Roma: Arrestato Ernesto Diotallevi, boss della banda della Magliana, accusato, con Pippo Calò, di avere assassinato Francesco Imposimato (fratello del giudice Ferdinando).
25 febbraio - Il procuratore di Firenze Vigna rivela che, nel '93, Cosa nostra aveva organizzato un attentato a Roma davanti allo stadio Olimpico: l'autobomba non esplose per un difetto del dispositivo di comando.
9 marzo - Il pentito Giuseppe Monticciolo rivela che l'ordine di uccidere il piccolo Giuseppe Di Matteo, figlio del pentito Santino, è venuto da Giovanni Brusca. Il corpo del ragazzino, dopo l'omicidio, fu sciolto nell'acido. Palermo. Emessi 10 ordini di custodia cautelare nei confronti di altrettanti presunti mafiosi. Tra gli arrestati c'è Vittorio Mangano, "reggente" della cosca di Porta nuova. Mangano, buon amico di Marcello Dell'Utri, negli anni Settanta ha lavorato nella villa di Berlusconi ad Arcore, come «stalliere».
25 marzo
- Palmi (Reggio Calabria). L'ex segretario del Psi Giacomo Mancini è condannato a tre anni e mezzo di carcere per associazione mafiosa.
28 marzo - Agrigento. 4 ergastoli e complessivi 532 anni di reclusione a 66 imputati di mafia, appartenenti alla Stidda e a Cosa nostra.
1 aprile - Palermo. Rinvio a giudizio per monsignor Salvatore Cassisa, vescovo di Monreale. E' accusato di truffa alla Cee, concussione per tangenti sul restauro del duomo, falso e abuso d'ufficio.
3 aprile - Palermo. Rinvio a giudizio per 88 mafiosi, accusati di 73 omicidi. Tra i delitti contestati, quelli dell'agente Calogero Zucchetto (1982), del capitano dei carabinieri di Monreale Mario D'Aleo e dei carabinieri Giuseppe Bommarito e Pietro Morici (1983).
5 aprile - Palermo. Condannato a 10 anni di carcere e 3 di libertà vigilata l'ex superpoliziotto Bruno Contrada, riconosciuto colpevole di concorso esterno in associazione mafiosa.
14 aprile - «Sotto inchiesta l'archivio segreto del Viminale»: così i giornali annunciano un gravissimo scandalo sottolineando il fatto ("Repubblica") che «anche il numero di telefonino di Di Pietro è tra quelli "schedati"». Ma la Commissione parlamentare di vigilanza sui servizi segreti ha scoperto qualcosa di più: cioè che che il Ced (il centro elaborazione dati del ministero dell'Interno), aveva schedato 19 milioni di utenze telefoniche italiane: praticamente, tutti i telefoni del Paese. I dati venivano forniti direttamente dalla Telecom. Ma per il ministro dell'Interno Rinaldo Coronas «è tutto regolare».
15 aprile - Palermo. Rinviato a giudizio Francesco Musotto, avvocato, ex presidente della Provincia, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa.
21 aprile - Elezioni politiche. L'Ulivo, la coalizione di Centrosinistra, vince le elezioni: il Pds (ex Pci) va al governo per la prima volta.
5 maggio - Arrestato, dopo due anni di latitanza, il boss mafioso Salvatore Cucuzza. E' ritenuto uno degli assassini di Pio La Torre e Rosario Di Salvo (1982).
9 maggio
- Istituita la nuova Commissione antimafia.
15 maggio
- Messina. Una condanna e due assoluzioni per l'omicidio di Beppe Alfano (1993): i magistrati hanno condannato a 21 anni e mezzo di carcere il killer Antonio Merlino; assolti gli altri due imputati, l'ex presidente dell'Aias Antonino Mostaccio e il presunto capomafia messinese Giuseppe Gullotti.
17 maggio - Cinquantacinquesimo governo italiano. Presidente del Consiglio è Romano Prodi; ministro dell'Interno è Giorgio Napolitano (Pds), ministro della Difesa Beniamino Andreatta (Ppi).
20 maggio
- Arresto di Giovanni Brusca, l'uomo che ha premuto il telecomando della strage di Capaci. Stava guardando, in tv, il film "Falcone", di Giuseppe Ferrara, che racconta la vita del magistrato assassinato.
22 maggio - Condannati in Appello gli assassini di Beppe Montana, Ninni Cassarà e Roberto Antiochia (1985): ergastolo per Totò Riina, Bernardo Provenzano (latitante), Bernardo Brusca e Francesco Madonia.
3 giugno - Palermo. La Procura generale impugna la sentenza nei confronti di Giusva Fioravanti e Gilberto Cavallini, assolti dall'accusa di avere assassinato il presidente della Regione Piersanti Mattarella.
11 giugno
- Palermo. Arrestato Giovanni Riina, il figlio maggiore di Totò Riina, il capo di Cosa nostra. E' accusato di associazione mafiosa e omicidio.
15 giugno - Firenze. 30 mafiosi rinviati a giudizio per le stragi di Firenze e Milano e le bombe di Roma del 1993. Si continua ad indagare sui «mandanti a volto coperto», come li ha definiti il procuratore Piero Luigi Vigna.
16 giugno - Elezioni regionali siciliane. Crolla Forza Italia (15% in meno rispetto alle elezioni politiche), rinasce il centro democristiano: Ccd e Cdu passano dall'8 al 19%. Cresce di due punti anche il Partito popolare (9,2%). I partiti del Centrodestra conquistano 50 dei 90 deputati. Presidente della Regione sarà eletto il forzista Giuseppe Provenzano; presidente dell'Ars l'ex missino Nicolò Cristaldi.
17 giugno - Estradato in Italia (da Londra) il boss mafioso Francesco Di Carlo, ritenuto coinvolto nell'uccisione del banchiere Roberto Calvi. Di Carlo comincerà a collaborare coi magistrati di Palermo.
20 giugno - Palermo. Comincia il processo a Francesco Musotto (Forza Italia), ex presidente della Provincia.
6 luglio
- Il Gip di Catanzaro proscioglie Tiziana Maiolo, Vittorio Sgarbi e l'avvocato di Craxi Enzo Lo Giudice dall'imputazione di associazione mafiosa. Ad accusarli era il pentito Franco Pino.
12 luglio - Milano. Rinvio a giudizio per Silvio Berlusconi e Bettino Craxi (latitante): Berlusconi è accusato di avere pagato una tangente di 10 miliardi, a Craxi, attraverso la società All Iberian.
16 luglio - Palermo. Inizia il processo all'ex deputato regionale dc Franz Gorgone, accusato di concorso in associazione mafiosa.
25 luglio
- Palermo. Catturato il latitante mafioso Carlo Greco. E' accusato delle stragi di Capaci e via D'Amelio.
30 luglio
- Milano. La Procura di Palermo fa arrestare Gaetano Cinà, grande amico di Marcello Dell'Utri, accusato di essere mafioso.
22 agosto - I giornali rivelano che Giovanni Brusca, il boia di Capaci, ha cominciato a collaborare coi magistrati. Il suo ex avvocato, Vito Ganci, dichiara che Brusca gli avrebbe rivelato di avere avuto un incontro col presidente della Camera Luciano Violante, che gli avrebbe proposto di accusare Giulio Andreotti. Ma si tratta di un tentativo di screditare Brusca, offuscare l'immagine di Violante e dare una mano ad Andreotti, sotto processo a Palermo e a Perugia.
27 agosto - Catania. Strage del cimitero. Giuseppe Ferone fa uccidere Santa Puglisi, figlia del boss Antonino Puglisi ("u figghiu da Savasta"). Insieme alla giovane è ucciso anche il quattordicenne Salvatore Botta. Il duplice delitto è eseguito da Giuseppe Ravalli, nipote di Ferone. Il giovane confesserà gli omicidi e smaschererà lo zio, falso pentito.
29 agosto - Catania. Arrestato Giuseppe Ferone: ha ucciso la moglie di Santapaola e ordinato la strage del cimitero.
3 settembre - Il ministro Napolitano presenta al Parlamento la relazione semestrale sui collaboratori di giustizia: 1177 pentiti (430 di Cosa nostra, 158 della 'ndrangheta calabrese, 224 della Camorra, 101 della Sacra corona unita, 264 di altre organizzazioni); 67 testimoni sotto tutela; 5000 familiari sotto tutela. 24 sono i programmi di tutela revocati ad altrettanti pentiti che non hanno rispettato le disposizioni.
16 settembre
- Scandalo Ferrovie. I magistrati di La Spezia ordinano diversi arresti. Finiscono in manette, tra gli altri, Lorenzo Necci, consigliere delegato delle Ferrovie, il banchiere Francesco Pacini Battaglia, l'ex deputato dc Emo Danesi (P2) e altri.
17 settembre - Altri arresti, nell'inchiesta di La Spezia. In manette il procuratore di Cassino Orazio Savia e quello di Grosseto Roberto Napolitano.
28 settembre - Secondo rapporto sulla criminalità del ministero dell'Intero: nel 1995, 89 donne sono state denunciate per associazione mafiosa; nel 1990 solo una.
1 ottobre - L'ex dirigente del Sisde Bruno Contrada è indagato per concorso nella strage di via D'Amelio.
4 novembre - Bill Clinton rieletto presidente degli Stati Uniti.
9 novembre
- Piero Luigi Vigna, procuratore di Firenze, è nominato dal Csm «superprocuratore antimafia».
16 ottobre - Catania. Concluso un filone del processo "Orsa Maggiore", contro 79 esponenti del clan Santapaola: tutti condannati.
18 ottobre - Nominati i nuovi vertici dei servizi segreti: il prefetto Vittorio Stelo al Sisde, l'ammiraglio Gianfranco Battelli al Sismi, il prefetto Francesco Berardino al Cesis (l'organismo di coordinamento).
11 novembre - Roma. Prime due sentenze definitive per l'assassinio del giudice di Agrigento Rosario Livatino: ergastolo per Giovanni Avarello e Gaetano Puzzangaro. E' in corso un altro processo contro altri responsabili dell'assassinio.
12 novembre - Palermo. Indagato per associazione mafiosa il deputato di An Guido Lo Porto, ex sottosegretario alla Difesa del governo Berlusconi.
Roma. Prima condanna definitiva per Bettino Craxi, condannato a cinque anni e mezzo di carcere nel processo Eni-Sai. Firenze. Inizia il processo per le stragi del 1993.
14 novembre - Perseguitato dalla Procura di Brescia, si dimette il ministro dei Lavori pubblici Antonio Di Pietro, ex pm di Mani Pulite.
21 novembre - Milano. Comincia il processo All Iberian. Imputati, tra gli altri, Craxi e Berlusconi.
25 novembre - Scaduti i termini delle indagini, la Procura di Palermo propone l'archiviazione dell'inchiesta su Silvio Berlusconi, indagato per associazione mafiosa.
29 novembre - Caltanissetta. Rinviati a giudizio, per l'omicidio del giudice Ciaccio Montalto (1983), Riina, Agate, Messina e Asaro.
30 novembre
- Parte da San Giuseppe Jato (Pa) la Carovana antimafia organizzata dall'Arci Sicilia e da Libera.
4 dicembre - La nuova Commissione antimafia elegge presidente il socialista craxiano Ottaviano Del Turco. Per la prima volta è la stessa Commissione ad eleggere, al suo interno, il presidente; in passato sono sempre stati i presidenti di Camera e Senato a nominarlo. "Trombato" il sociologo Pino Arlacchi. L'ex ministro della Giustizia Mancuso, acerrimo nemico dei magistrati di Milano e Palermo, diventa vice presidente.
10 dicembre - Concluso il processo per la strage di Porto Empedocle (1990): ergastolo per Salvatore Grassonelli, 24 anni al fratello Bruno, 6 anni alla sorella Grazia. Condannati a 5 anni pure la figlia e il marito di quest'ultima, Giovanni Tuttolomondo. La strage serviva a vendicarne una analoga, commessa nel settembre del 1986, nella quale erano rimaste uccise 7 persone, tra cui il padre e un fratello dei Grassonelli, Il padre di Tuttolomondo e alcuni passanti.
18 dicembre - Palermo. Arrestato l'avvocato Filiberto Scalone, ex senatore di An, coinvolto nel "caso Mandalari". E' accusato di associazione mafiosa.

 


1997

29 gennaio - Roma. E' arrestato il pentito Totuccio Contorno, accusato di traffico di stupefacenti.
7 febbraio
- Milano. Silvio Berlusconi è rinviato a giudizio per i bilanci falsi della società Medusa.
9 febbraio - La Procura di Milano indaga sul prefetto Carlo Ferrigno, in relazione alla strage di piazza Fontana (1969). Lo rivela il quotidiano "il manifesto": avrebbe sviato le indagini sulla strage. Ferrigno è capo della direzione centrale di polizia e prevenzione del ministero dell'Interno (ex Ucigos).
10 febbraio - Il ministro Giorgio Napolitano difende il prefetto Ferrigno: «E' un indegno malcostume attribuire colpe a persone cui non sono state state ancora contestate neppure ipotesi di reato».
5 aprile - Muore il poeta Ignazio Buttitta. Aveva 90 anni.
9 aprile - Roma. Mandati di arresto per Pippo Calò e il faccendiere piduista Flavio Carboni: sono accusati dell'omicidio del banchiere Roberto Calvi.
15 aprile - Giovanni Brusca accusa il pentito Di Maggio di essere tornato a San Giuseppe Jato (Pa) e di avere commesso alcuni omicidi.
24 aprile - Roma. Negli archivi del Viminale, scoperte le liste segrete degli informatori dei servizi segreti. Si dimette il prefetto Carlo Ferrigno, raggiunto da un avviso di garanzia.
25 aprile - Milano. Bomba a Palazzo Marino. Nessuna vittima. L'attentato è rivendicato dall'organizzazione anarchica "Azione rivoluzionaria", con un volantino lasciato a Radio popolare.
27 aprile/11 maggio - Elezioni amministrative. Le principali città in cui si vota sono Milano, Torino, Trieste, Ancona, Catanzaro, Reggio Calabria. Prevale l'Ulivo, la Lega vince in alcune città del nord, il Polo a Milano, Terni e Catanzaro.
17 maggio - Durante un convegno, a Palermo, il magistrato Roberto Scarpinato, pm al processo Andreotti, sostiene che «ha ragione Gelli a pretendere i ringraziamenti del governo, che sta attuando il suo piano di rinascita democratica».
27 maggio - Arrestati i pentiti catanesi Maurizio Avola e Claudio Severino Samperi, autori di alcune rapine in banca. Samperi e Avola sono due fondamentali testimoni d'accusa nel processo al clan Santapaola; Avola, tra l'altro, s'è autoaccusato di avere preso parte all'omicidio di Giuseppe Fava.
6 giugno - Palermo. Arrestato il capomafia latitante Pietro Aglieri. Secondo i magistrati era il "numero due" di Cosa nostra. Resta libero il corleonese Bernardo Provenzano, considerato il "capo dei capi", latitante da trent'anni.
7 giugno - Per la vicenda del "Conto Protezione", sono condannati, in Appello, Bettino Craxi e Claudio Martelli.
19 giugno - Il sociologo Pino Arlacchi - "trombato" per la presidenza dell'antimafia, attribuita a Del Turco - è chiamato a guidare l'Agenzia antinarcotici dell'Onu.
20 giugno - Milano. Arrestata Maria Grazia Cadeddu: sarebbe la "postina" di Azione rivoluzionaria che ha lasciato il volantino a Radio popolare.
24 giugno - Maria Falcone, sorella del magistrato assassinato, rifiuta la nomina di commissario d'esami all'Istituto tecnico per l'agricoltura di Corleone. «Motivi di sicurezza», si giustifica l'insegnante. «La sua presenza sarebbe stata un segno di speranza, per i ragazzi», commenta il preside Vincenzo Di Leo.
24 giugno - La Corte d'Appello di Reggio Calabria annulla la condanna inflitta dal Tribunale di Palmi a Giacomo Mancini. Secondo i giudici reggini, i magistrati di Palmi non erano competenti, poiché i reati commessi da Mancini sarebbero stati consumati a Catanzaro. Sono i pubblici ministeri di quella città, dunque, che devono indagare sull'anziano leader del Psi. Per effetto della sentenza, Mancini è reintegrato nella carica di Sindaco di Cosenza.
1 agosto - Il presidente del Consiglio Romano Prodi dichiara di non credere alla colpevolezza di Andreotti.
24 agosto - Scoppia il "caso Canale". Sette pentiti accuserebbero il tenente dei carabinieri Carmelo Canale di collusioni con la mafia. Canale è cognato del maresciallo Lombardo, morto suicida due anni fa. Anche lui sarebbe accusato dagli stessi pentiti, tra i quali Giovanni Brusca e Angelo Siino. Canale è stato stretto collaboratore del giudice Borsellino.
30 agosto - Al Festival del cinema di Venezia è presentato il film "Tano da morire" della regista Roberta Torre, milanese trapiantata a Palermo. Un dissacrante musical sulla mafia che raccoglie i consensi della critica, ma fa gridare allo scandalo i puristi: «Non si può ridere della mafia», dicono.
3 settembre - Roma. L'Ufficio di presidenza della Commissione antimafia, in seduta segreta, ascolta il tenente Carmelo Canale. Secondo alcune indiscrezioni, l'ufficiale avrebbe accusato la Procura, il questore di Palermo Antonio Manganelli e il vice capo della polizia Gianni De Gennaro di avere manovrato i pentiti per accusare Giulio Andreotti. Secondo le indiscrezioni, Canale sosterrebbe che la Procura non vuole che don Tano Badalamenti torni in Italia, perché sbugiarderebbe il Buscetta e scagionerebbe Andreotti. Canale smentisce di avere accusato Manganelli e De Gennaro. Per Ottaviano Del Turco, Canale si è dimostrato «esemplare per la lealtà istituzionale». Scontro col procuratore Caselli. Milano. La Procura chiede alla Camera l'autorizzazione per arrestare Cesare Previti, deputato di Forza Italia, ex ministro della Difesa del governo Berlusconi. Previti è accusato di avere corrotto diversi magistrati romani per "aggiustare" alcune sentenze.
18 settembre - La Camera decide di rinviare al pool di Milano le carte del "caso Previti": dev'essere il Giudice delle indagini preliminari a chiederne l'arresto.
22 settembre - Berlusconi dichiara che la Procura di Palermo intimidirebbe il suo candidato a sindaco della città. Ma il professore Gianni Puglisi, candidato del Centrodestra, smentisce seccamente Berlusconi e ritira la propria candidatura in polemica col Cavaliere.
26 settembre
- Alcuni quotidiani riportano la notizia di un'indagine per riciclaggio nei confronti di Silvio Berlusconi, Marcello Dell'Utri e Giancarlo Foscale. La procura di Palermo smentisce.
Caltanissetta. 24 ergastoli per gli stragisti di Capaci; 26 anni a Giovanni Brusca. Continua l'inchiesta sui mandanti politici.
4 ottobre - Palermo. Le rivelazioni del nuovo pentito Angelo Siino, il cosiddetto "ministro dei lavori pubblici di Totò Riina", provocano dieci ordini di custodia cautelare per associazione mafiosa: finiscono in cella imprenditori di spicco, professionisti e mafiosi. Tra gli arrestati c'è Filippo Salamone: secondo il pentito era il capo del comitato d'affare che gestiva gli appalti siciliani, il tramite tra mafia, imprenditoria e politica. Arrestati anche alcuni manager del gruppo Ferruzzi: facevano affari con la mafia. Catania. Tre mandati di cattura per corruzione, scaturiti dalle dichiarazioni dell'ex presidente della Regione, plurinquisito, Rino Nicolosi. Finiscono in carcere il manager di una grande cooperativa edilizia emiliana, Michele Cavallini, e il professore Elio Rossitto, ex consulente di Nicolosi. Il terzo ordine di custodia cautelare è per Filippo Salamone, ma i magistrati di Palermo sono arrivati prima di quelli etnei. Secondo Nicolosi, tutti i partiti erano coinvolti nella spartizione delle tangenti. E la mafia non c'entrava nulla con la spartizione degli appalti. Ibiza (Spagna): catturato il palermitano Giovannello Greco, latitante da 16 anni; era scappato da Palermo durante la guerra di mafia dei primi anni Ottanta.
14 ottobre - Arrestato il pentito Balduccio Di Maggio: da due anni aveva riorganizzato il suo clan mafioso. Nei giorni successivi saranno arrestati altri due pentiti eccellenti: Santino Di Matteo e Domenico La Barbera. Scoppia la polemica circa la credibilità delle precedenti accuse degli arrestati. Di Maggio, ad esempio, è l'uomo che accusa Andreotti di avere incontrato Riina, a casa di Ignazio Salvo, e racconta che, in quell'occasione, il boss avrebbe baciato il politico. Il procuratore Caselli difende la credibilità delle cose già dette dai tre. Successivamente, si scoprirà che alcuni ufficiali dei carabinieri erano a conoscenza del ritorno a delinquere di Di Maggio. Secondo indiscrezioni giornalistiche, Di Maggio avrebbe incontrato l'avvocato Vito Ganci (ex legale di Brusca) che gli avrebbe proposto di ritrattare le accuse contro Andreotti.
1 novembre - Catania. Si conclude il processo "Orsa maggiore": un ergastolo e 200 anni di reclusione inflitti a 12 appartenenti al clan Santapaola, accusati di associazione mafiosa. Il procedimento è stato sdoppiato: continua il dibattimento nel quale si giudicano gli imputati di omicidi, compreso quello di Giuseppe Fava.
4 novembre - Palermo. Arrestato frate Mario Frittitta, confessore del boss Pietro Aglieri. E' accusato di favoreggiamento. Nessuna condanna ufficiale arriva dalle gerarchie ecclesiali.
5 novembre - Palermo. Inizia il processo a Marcello Dell'Utri, deputato, uomo di fiducia di Berlusconi. E' accusato di avere favorito Cosa nostra per trent'anni, e di avere riciclato - attraverso la Fininvest - il denaro sporco dei mafiosi.
Palermo. Scoppia il "caso De Donno-Lo Forte-Siino". Il capitano dei carabinieri Giuseppe De Donno accusa il sostituto procuratore Guido Lo Forte (pm contro Andreotti e Dell'Utri) di avere passato, sette anni fa, un rapporto del Ros, su mafia e appalti, a Siino (coinvolto in quell'inchiesta). Glielo avrebbe rivelato lo stesso Siino, alcuni anni fa. Ma il pentito smentisce l'ufficiale. Anzi lo accusa di avergli offerto 800 milioni per accusare il magistrato. Nella vicenda saranno coinvolti altri ufficiali dell'Arma. Le stesse accuse nei confronti di Lo Forte, cinque anni fa, erano state mosse da Giuseppe Li Pera, un imprenditore arrestato per associazione mafiosa (e condannato per associazione a delinquere semplice), coinvolto nella spartizione degli appalti. Li Pera disse di avere appreso quelle cosa dai suoi avvocati. La Procura di Caltanissetta avvia un'inchiesta sulle accuse del capitano De Donno, la cui credibilità, comunque, comincia a scricchiolare pesantemente.
11 novembre - Roma. Rudimentale bomba accanto al Palazzo di giustizia. Stavano per passare di lì il segretario del Pds Massimo D'Alema e l'ex magistrato ed ex ministro Antonio Di Pietro.
13 novembre - Palermo. Dopo 19 anni, la Procura di Gian Carlo Caselli riapre l'inchiesta sull'omicidio di Peppino Impastato (1978) e incrimina il boss Tano Badalamenti. Si indaga sui depistaggi operati dai carabinieri, subito dopo l'assassinio del giovane militante di Democrazia proletaria.
16/30 novembre - Elezioni amministrative. L'Ulivo vince nelle principali città italiane (Roma, Napoli, Venezia, Genova, Palermo, Catania). In Sicilia (30 novembre) si squaglia Forza Italia; forte affermazione di Ccd e Cdu. Il Centrodestra limita la disfatta, vincendo ad Agrigento e in qualche altra città del sud.
4 dicembre - Prima condanna per Silvio Berlusconi: un anno e quattro mesi di reclusione (pena condonata), per i fondi neri della società Medusa.
10 dicembre - Parte da Palermo, davanti al Palazzo di Giustizia, la Carovana antimafia organizzata dall'Arci Sicilia e da Libera.

a cura di Sebastiano Gulisano

 

 

Fonti


AA. VV., Il conflitto segreto, Maquis, giugno 1985.
AA. VV., Morire per affrettare l'alba, Centro Documentazione Polesano (Rovigo), 1994.
Associazioni di familiari vittime per stragi, Il terrorismo e le sue maschere, Pendragon, 1996.
Fabrizio Calvi, La vita quotidiana della mafia dal 1950 ad oggi, Rizzoli, 1986.
Giuseppe De Lutiis, Storia dei servizi segreti in Italia, Editori Riuniti, 1991.
Roberto Faenza e Marco Fini, Gli americani in Italia, Feltrinelli, 1976.
Giuseppe Ferrara, Mafia e spie, Nova Cultura, 1990.
Gianni Flamini, La banda della Magliana, Kaos, 1994.
Massimo Franco, Andreotti, Mondadori, 1993.
Filippo Gaja, L'esercito della lupara, Maquis, 1990.
Giorgio Galli, La regia occulta, Tropea, 1996
Aldo Giannuli, Lo Stato parallelo, L'Altritalia, 1992.
Saverio Lodato, Dieci anni di mafia, Rizzoli, 1990.
Pierpaolo Romani, Commissioni parlamentari di inchiesta, Centro Documentazione Polesano, 1996.
Corrado Stajano (a cura di), Mafia, l'atto d'accusa dei giudici di Palermo, Editori Riuniti, 1986.
Elsa Vinci, I misteri del palazzo antimafia, Napoleone, 1991.
Luciano Violante (a cura di), Mafia e politica in Italia (1984-1990), Edizioni Associate, 1990.
Luciano Violante (a cura di), Mafie e antimafia. Rapporto '96, Laterza, 1996.
Luciano Violante (a cura di), Mafia e società italiana. Rapporto '97, Laterza, 1997.
I quotidiani "la Repubblica", "la Stampa", "l'Unità", "il manifesto", "il Corriere della sera", il "Giornale di Sicilia", "la Sicilia".
I settimanali "l'Espresso", "Panorama", "Epoca", "l'Europeo", "Avvenimenti", "il Venerdì".
L'intera collezione de "I Siciliani" (1983-1996).

csd2.gif (1618 byte) Per approfondimenti dal 1995 in poi, si può consultare su Internet la cronologia elaborata dal Centro siciliano di documentazione Peppino Impastato.
La cronologia è pubblicata anche sul periodico "Narcomafie"