
9 luglio - Le truppe anglo-americane sbarcano a Gela,
grazie all'aiuto logistico fornito dalla mafia. Un gruppo di agenti
dell'Oss (il servizio segreto Usa), guidato da Max Corvo e Vincent Scamporrino, si
precipiterà all'isola di Favignana, «per restituire la libertà ai mafiosi
imprigionati». Per gli Alleati, infatti, tutti gli antifascisti stavano sullo stesso
piano: criminali e galantuomini. Dopo lo sbarco, inglesi e americani riorganizzano la
massoneria siciliana. Nascono le logge di via Roma 391, a Palermo: ne fanno parte agrari,
mafiosi e lo stesso console americano Alfred Trevell Nester.
8 settembre - Armistizio di Cassibile. Il re fugge a Brindisi.
23 settembre - Nasce la Repubblica Sociale Italiana (Rsi).
6 dicembre - Palermo. Riunione dei capi separatisti alla quale partecipa
anche "don" Calogero Vizzini. Al rinfresco serale sarà presente pure
il colonnello Charles Poletti, capo dell'Amgot, l'amministrazione
militare alleata nell'isola.
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16 settembre - Villalba (Cl). Una squadra di mafiosi
capeggiata da Calogero Vizzini spara sui comunisti. Nella piazza del paese doveva
tenersi un comizio di Girolamo Li Causi. Diversi feriti, compreso Li Causi. Vizzini (che
era stato nominato sindaco da Poletti) e i suoi scherani non saranno arrestati né
processati: erano loro "la legge".
16 novembre - Gli Alleati sciolgono il Sim (servizio informazioni del
regime fascista); nasce una struttura provvisoria capeggiata dagli agenti dell'Oss James
Angleton, Carmel Offie e Earl Brennan.
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4-11 febbraio - Conferenza di Yalta (Crimea) sul nuovo ordine
mondiale: il pianeta è diviso in due blocchi d'influenza, uno americano, l'altro
sovietico.
28 aprile - Milano. James Angleton, capo dell'Oss, salva dalla cattura e
dalla fucilazione Junio Valerio Borghese, capo della "X Mas", futuro golpista.
Maggio - Nasce l'Evis, l'esercito separatista siciliano guidato
da Antonio Canepa.
16 giugno - Torino. Un gruppo di industriali (fra i quali Pirelli,
Piaggio, Falk e Valletta) costituisce un fondo per combattere il comunismo «con
qualsiasi mezzo». Centoventi milioni di lire sono depositati in
Vaticano. Le squadre anticomuniste sono coordinate da Tito Zaniboni, massone ed ex
attentatore di Mussolini.
17 giugno - Antonio Canepa è ucciso durante un
misterioso "scontro a fuoco" coi carabinieri a Randazzo (Ct). Il corpo del
leader della sinistra separatista sarà ritrovato nei pressi di Giarre (Ct), a 25 km di
distanza dal luogo del presunto conflitto a fuoco. La corrente separatista legata agli
agrari e alla mafia non ha più avversari interni.
21 giugno - Si insedia il primo governo italiano del
dopoguerra. E' presieduto da Ferruccio Parri.
6 agosto - Bomba atomica Usa su Hiroshima (Giappone).
8 agosto - Bomba atomica Usa su Nagasaki (Giappone).
Settembre - I capi separatisti si alleano col bandito Salvatore
Giuliano e con le altre bande siciliane. Giuliano diventa "colonnello"
dell'Evis.
20 settembre - Il governo americano scioglie l'Oss.
10 dicembre - Secondo governo italiano; lo presiede Alcide
De Gasperi.
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13 gennaio - Strage di Montelepre. La banda Giuliano
spara sui carabinieri: due morti.
28 gennaio - Strage di Feudo Nobile (Niscemi, Cl). La
banda dei Niscemesi uccide otto carabinieri, dopo averli tenuti prigionieri una settimana.
1 febbraio - Diritto di voto alle donne.
3 marzo - La Sicilia diventa Regione autonoma. Giuliano non
depone le armi e chiede l'amnistia per tutta la banda.
2 giugno - Referendum: nasce la Repubblica Italiana.
13 luglio - Terzo governo italiano. Lo presiede Alcide De
Gasperi.
21 novembre - A Palermo si svolge una riunione di capi mafia.
Il boss Giuseppe Cottone sostiene che «la mafia è pronta a combattere il
comunismo anche con le armi».
22 dicembre - Discorso prenatalizio di Pio XII: «O con Cristo o contro Cristo, o
con la sua Chiesa o contro la sua Chiesa». Inizia la crociata anticomunista del Vaticano.
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5 gennaio - Alcide De Gasperi va negli Usa.
11 gennaio - Scissione di Palazzo Barberini: nasce il Psli
(poi Psdi).
2 febbraio - Nasce il quarto governo italiano. Presidente De
Gasperi.
10 febbraio - L'Italia firma il trattato di pace.
Alcune clausole resteranno segrete.
12 marzo - Il presidente Usa Harry Truman
enuncia la sua "dottrina": gli Stati Uniti interverranno ovunque per «fermare
il comunismo ».
20 aprile - Affermazione delle sinistre (Blocco del Popolo) alle
elezioni regionali siciliane.
25 aprile - Memorandum di Allen Dulles
(futuro capo della Cia) al Congresso Usa: «Noi non possiamo ragionevolmente limitare la
nostra reazione contro la strategia comunista ai casi in cui
siamo invitati dal governo al potere. Dobbiamo essere noi a decidere quando, come e dove
agire».
27 aprile - Pasquale Sciortino recapita al bandito Salvatore Giuliano una
misteriosa lettera. Dopo averla letta Giuliano esclama: «E' giunta la nostra ora
di liberazione ».
1 maggio - Strage di Portella della Ginestra. La banda
Giuliano spara sui contadini che festeggiavano il Primo maggio. Undici morti e 27 feriti.
E' la prima "strage di Stato". E' anche l'apice dell'offensiva anticomunista che
vede morire, assassinati, numerosi sindacalisti.
31 maggio - Quinto governo italiano. Sono esclusi i partiti di
sinistra. Presidente è ancora Alcide De Gasperi.
7 luglio - In un rapporto del Dipartimento di Stato americano, Walter
Dowling (della Divisione Affari Europei), a proposito del gruppo di italoamericani
dell'Oss che avevano preparato lo sbarco in Sicilia, scrive che Frank
Gigliotti, massone, ex agente dell'Oss, «starebbe cercando di riattivare la vecchia banda
dell'Oss in Italia, come mezzo per combattere il comunismo».
8 luglio - Il capo della polizia Luigi Ferrari emana una circolare che
dispone la repressione dei contadini e dei lavoratori. Sono vietati comizi e
assemblee di fabbrica. Ministro dell'Interno è il siciliano Mario Scelba.
Fino al 1953 si registreranno 75 lavoratori uccisi dalla polizia e 5.104 feriti. Inoltre,
93.000 lavoratori saranno processati e 61.243 condannati.
15 settembre - Negli Usa nasce la Cia.
Ottobre - La massoneria del Grande Oriente d'Italia ottiene, grazie a Gigliotti,
il riconoscimento ufficiale da parte della circoscrizione massonica del Nord degli Usa.
22 dicembre - L'Assemblea Costituente approva il testo definitivo della
Costituzione.
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20 marzo - Marshall minaccia la sospensione degli aiuti all'Italia in
caso di vittoria delle sinistre alle elezioni del 18 aprile.
15 aprile - Sui muri del Palermitano compare un manifesto col quale il
bandito Salvatore Giuliano invita a votare Dc.
18 aprile - Prime elezioni politiche del dopoguerra. La Dc
ottiene il 47,3% dei voti e la maggioranza assoluta dei parlamentari. In Sicilia passa dal
20% delle regionali al 47%. Tutti i principali porti italiani vengono presidiati da navi
da guerra americane; i militari Usa sono pronti a sbarcare in caso di vittoria delle
sinistre.
23 maggio - Sesto governo italiano (Dc, Psli, Pri, Pli). Presidente:
De Gasperi.
14 luglio - Lo studente di estrema destra Antonio Pallante
ferisce gravemente Palmiro Togliatti, leader nazionale del Pci. Pallante,
quel giorno, aveva il permesso di assistere ad una seduta della Camera, firmato dal
deputato democristiano Francesco Turnaturi, al quale si era presentato dicendo di essere
iscritto alla sezione Dc di Randazzo (Ct).
14 settembre - Alcuni deputati di Pci e Psi propongono
l'istituzione di una "Commissione parlamentare per l'ordine pubblico in
Sicilia". Il ministro Scelba si oppone.
Ottobre - I servizi segreti iniziano la schedatura delle persone di
sinistra.
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30 marzo - Il ministro della difesa Randolfo Pacciardi, con una
circolare (n. 365), decide la ricostituzione dei servizi segreti. Nascono il
Sifar (Servizio Informazioni Forze Armate) e il Sios
(Servizio Informazione Operativa e Situazione).
4 aprile - Nasce la Nato (North Atlantic
Treaty Organization), alleanza politico-militare dei paesi occidentali denominata
"Patto Atlantico".
13 luglio - Il Santo Uffizio (Pio XII) decreta la scomunica per
coloro che si iscrivono ai partiti marxisti e per quanti li votano.
1 agosto - Il Parlamento italiano ratifica l'adesione al Patto
Atlantico.
19 agosto - Strage di Bellolampo (Pa). La banda Giuliano
assalta la caserma dei carabinieri di Bellolampo: sette morti.
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27 gennaio - Settimo governo italiano (Dc, Psli, Pri).
Presidente: De Gasperi.
6 aprile - Nasce l'organizzazione "O",
che raccoglie gli ex partigiani della Brigata Osoppo: costituisce il primo nucleo intorno
a cui nascerà "Gladio".
1 giugno - Il ministro della difesa Randolfo Pacciardi emana una
circolare (n. 400) sull'impiego delle forze armate nei servizi d'ordine pubblico, autorizzando
a sparare addosso ai manifestanti, «non a scopo intimidatorio».
5 luglio - Castelvetrano (Tp). Salvatore Giuliano è ucciso
da Gaspare Pisciotta per conto dei carabinieri. L'Arma tenterà di accreditare la tesi di
un conflitto a fuoco durante il quale il bandito sarebbe stato colpito da un capitano, ma
l'inganno sarà svelato dal giornalista Tommaso Besozzi.
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27-28 maggio - Elezioni amministrative. Cala la Dc,
cresce la sinistra; forte avanzata delle destre nel Sud.
Giugno - Durante un'inchiesta sulla mafia, viene scoperto il primo
traffico di eroina tra Italia e Usa.
27 luglio - Ottavo governo italiano (Dc, Pri). Presidente:
De Gasperi.
5 settembre - Viaggio di De Gasperi negli Usa. Il presidente
Truman conferma l'impegno statunitense ad aiutare l'Italia «sino al conseguimento della
stabilità economica e sociale».
Dicembre - Junio Valerio Borghese diventa presidente onorario del
Movimento sociale italiano (Msi, il nuovo partito fascista).
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10 febbraio - Viene istituito l'Eni (Ente italiano
idrocarburi), che raccoglie le compagnie petrolifere Agip, Snam, Anic, Romsa ed Ente
nazionale metano. Presidente è Enrico Mattei.
Marzo - Il Parlamento, col voto di Dc, Pri, Psli e Pli approva la "Legge
truffa".
3 maggio - L'abbraccio di Arcinazzo. Durante un comizio preelettorale in
Ciociaria, Giulio Andreotti, braccio destro di De Gasperi, incontra il maresciallo della
Rsi Rodolfo Graziani (presidente del Msi) e lo invita a parlare dal palco dei
democristiani; alla fine del comizio, Graziani, pubblicamente riabilitato, abbraccia
Andreotti e il suo stretto collaboratore Augusto Fanelli. Andreotti ha sempre smentito
l'abbraccio, Fanelli l'ha invece confermato.
7 giugno - Elezioni politiche. Il premio di maggioranza previsto
dalla "Legge truffa" non scatta per soli 50.000 voti.
16 luglio - Nono governo italiano (Dc, Pri). Presidente: De
Gasperi.
17 agosto - Decimo governo italiano (monocolore Dc).
Presidente è Giuseppe Pella, Amintore Fanfani diventa ministro dell'Interno e Paolo
Emilio Taviani ministro della Difesa.
Ottobre - Edgardo Sogno fonda l'organizzazione anticomunista "Pace
e libertà".
Dicembre - Pino Rauti e Clemente Graziani fondano "Ordine
Nuovo", movimento politico nazifascista.
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Nasce il KGB, il servizio segreto sovietico.
18 gennaio - Undicesimo governo italiano (monocolore Dc). Presidente
è Fanfani, ministro dell'Interno Giulio Andreotti, alla Difesa è confermato Taviani.
9 febbraio - Gaspare Pisciotta è avvelenato nel carcere
palermitano dell'Ucciardone con un caffè alla stricnina. Pisciotta minacciava di rivelare
i nomi dei mandanti della strage di Portella della Ginestra.
10 febbraio - Dodicesimo governo italiano (monocolore Dc).
Mario Scelba è presidente del Consiglio e ministro dell'Interno. Taviani resta alla
Difesa.
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14 maggio - Nasce il Patto di Varsavia, alleanza politico-militare tra
i paesi dell'Est europeo.
6 luglio - Tredicesimo governo italiano (Dc, Psdi, Pli). Presidente
è Antonio Segni, agli Interni va Fernando Tambroni, alla Difesa resta Taviani.
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24 aprile - L'Assemblea Regionale Siciliana (Ars) istituisce
la prima Commissione di Studio sul Fenomeno Mafioso.
12-16 ottobre - All'Hotel delle Palme di Palermo si tiene un
convegno di boss mafiosi siculo-americani. La polizia, sebbene informata, non
identifica tutti i presenti. Negli archivi della questura palermitana resteranno due
rapportini lacunosi: tanto lacunosi da rasentare la complicità.
28 novembre - Nasce Gladio,
l'organizzazione militare segreta frutto di un accordo tra il Sifar del generale Giovanni
De Lorenzo e la Cia. Il Parlamento italiano sarà tenuto all'oscuro di tutto fino al 1990.
Gladio, "ufficialmente", serve a contrastare l'invasione dell'Italia da parte
dei comunisti. "Ufficialmente" dispone di poco più di 600 uomini.
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19 maggio - Quattordicesimo governo italiano (monocolore
Dc). Presidente Adone Zoli, Tambroni all'Interno, Taviani alla Difesa.
19 dicembre - La Nato decide l'installazione di basi missilistiche in
Europa.
24 marzo - E' istituito il Consiglio Superiore della
Magistratura (Csm).
25 maggio - Elezioni politiche. Calo del Msi, tracollo dei
monarchici, stazionario il Pci; cresce il Psi.
1 luglio - Quindicesimo governo italiano (Dc, Psdi). Fanfani
presidente, Tambroni all'Interno, Segni alla Difesa.
2 agosto - Omicidio del dottor Michele Navarra, capomafia di
Corleone, ucciso, probabilmente, da Luciano Liggio.
1 ottobre - L'esplosione di una bomba distrugge la tipografia del
quotidiano palermitano "L'Ora". Il giornale filocomunista aveva
cominciato la pubblicazione di una approfondita inchiesta sulla mafia.
28 ottobre - Viene eletto Papa Giovanni XXIII (Angelo
Roncalli), che succede a Pio XII, morto il 9 ottobre.
Novembre - il senatore Parri e diversi deputati di sinistra presentano un
disegno di legge che chiede l'istituzione di una Commissione parlamentare d'inchiesta sul
fenomeno della mafia.
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Gennaio - Michele Sindona, lo Ior (la Banca Vaticana)
e la Continental Illinois Bank (la maggiore banca cattolica Usa) acquistano la Banca
Privata Finanziaria.
15 febbraio - Sedicesimo governo italiano. Segni è presidente e
ministro dell'Interno; Andreotti alla Difesa.
26 febbraio - Circolare del generale De Lorenzo, capo del Sifar, sulle
schedature: si chiede di allargarle a tutti coloro che abbiano rapporti con personaggi
già schedati. Alla fine i fascicoli saranno 157.000. Una copia di ogni fascicolo viene
consegnata alla Cia.
13 marzo - Circolare del Sifar: «... Al Servizio interessa potere avere
sempre un preciso orientamento sulle varie personalità che possono assurgere ad alte
cariche o comunque inserirsi o essere interessate nelle principali attività della vita
nazionale, in qualsiasi campo». Contemporaneamente, Thomas Karamessines, capo della Cia
in Italia, chiede di approfondire le indagini su Aldo Moro.
4 aprile - Il Santo Uffizio rimuove la scomunica contro i marxisti.
25 aprile - Il neofascista Stefano Delle Chiaie fonda Avanguardia
Nazionale.
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25 marzo - Diciassettesimo governo italiano
(monocolore Dc, col sostegno del Msi). Presidente è Tambroni, ministro dell'Interno
Giuseppe Spataro, alla Difesa Andreotti.
Aprile - La Cia porta a termine l'unificazione della
massoneria americana con quella italiana. Artefice dell'operazione è
l'italoamericano Frank Gigliotti, ex agente dell'Oss. Dopo
il suo ritorno negli Usa, il suo posto sarà preso da Licio Gelli,
agente della Cia.
7 luglio - Il ministro delle Finanze Trabucchi riconsegna
Palazzo Giustiniani alla massoneria del Grande Oriente d'Italia (Goi).
Contemporaneamente, la repressione del governo Tambroni-Spataro semina morti a Licata
(Ag), Reggio Emilia, Palermo e Catania.
26 luglio - Diciottesimo governo italiano (monocolore Dc).
Presidente Fanfani, Interno a Scelba, Difesa ad Andreotti.
8 novembre - John F. Kennedy diventa presidente degli Stati Uniti.
21 gennaio - Prima giunta di centrosinistra a Milano.
12-13 agosto - Durante la notte viene eretto il Muro di Berlino.
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21 febbraio - Diciannovesimo governo italiano (Dc, Psdi,
Pri). Fanfani è presidente, Scelba all'Interno, Andreotti alla Difesa.
Giugno - Il generale De Lorenzo, capo del
Sifar, sottoscrive un memorandum americano col quale impegna i nostri
servizi segreti a «programmare azioni diversificate per eventuali operazioni di
emergenza», senza informare il governo italiano.
20 giugno-7 luglio - Sciopero generale alla Fiat per il rinnovo del
contratto di lavoro. Numerose cariche della polizia. 491 operai fermati, 100 arrestati.
11 ottobre - Comincia il Concilio Ecumenico Vaticano II.
27 ottobre - Nei pressi di Bescapé (Pv), esplode in volo l'aereo
di Enrico Mattei. Secondo Buscetta l'aereo è stato manomesso dalla mafia,
nell'aeroporto di Catania, da dove era partito, per conto della Cia e delle "Sette
sorelle", le sette maggiori industrie petrolifere occidentali alle quali l'Eni faceva
concorrenza. Mattei voleva allearsi coi paesi arabi per contrastare l'egemonia delle
industrie anglo-americane.
Dicembre - Il Parlamento approva la legge istitutiva della prima
Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno della mafia in Sicilia.
26 dicembre - Omicidio di Calcedonio Di Pisa, capo della
"famiglia" palermitana della Noce. Comincia la prima guerra di mafia.
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14 febbraio - La Commissione Antimafia viene costituita
ufficialmente. Presidente è il socialdemocratico Paolo Rossi.
28 aprile - Elezioni politiche. Grande avanzata del Pci.
21 giugno - Il cardinale Giovanni Battista Montini è eletto
Papa e assume il nome di Paolo VI.Ventesimo governo italiano (monocolore Dc).
Presidente è Giovanni Leone, all'Interno Mariano Rumor, alla Difesa Andreotti.
30 giugno - Strage di Ciaculli. Sette carabinieri sono dilaniati
dallo scoppio di una Giulietta imbottita di tritolo. Salvatore Greco
"Cicchiteddu" scioglie Cosa nostra siciliana e fugge in America.
6 luglio - Viene costituita la nuova Commissione Antimafia,
presidente è il senatore Donato Pafundi (Dc).
22 novembre - Dallas (Usa). Omicidio del presidente John
Fitzgerald Kennedy.
4 dicembre - Ventunesimo governo italiano (Dc, Psi, Psdi,
Pri). Nasce il centrosinistra. Presidente è Aldo Moro, Taviani all'Interno,
Andreotti alla Difesa.
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14 luglio - Il presidente della Repubblica Antonio Segni riceve al
Quirinale il generale Giovanni De Lorenzo, comandante dei carabinieri (assistente del
Presidente per i rapporti coi carabinieri è il deputato dc Francesco Cossiga). Il motivo
ufficiale - assai singolare - è quello di verificare la possibilità di formare un
governo senza il Psi. In realtà i due stavano verificando la possibilità di effettuare
un golpe. Il mancato colpo di stato passerà alla storia come "Piano
Solo ": Avrebbero dovuto realizzarlo solo i carabinieri.
25 luglio - Ventiduesimo governo italiano (Dc, Psi, Psdi,
Pri). Moro-Taviani-Andreotti.
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Gennaio. La Commissione Antimafia avvia un'inchiesta sul comune di Palermo.
Emergono senza ombra di dubbio i collegamenti del sindaco Salvo Lima con
esponenti mafiosi. Ma tutto sarà insabbiato.
21 febbraio - Omicidio di Malcom X, leader
dei musulmani neri d'America.
18 novembre - Andreotti riforma i servizi segreti. Nasce il
Sid (Servizio informazioni difesa).
2 dicembre - Paolo VI conclude il Concilio Ecumenico Vaticano II.
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23 febbraio - Ventitreesimo governo italiano (Dc, Psi,
Psdi, Pri). Alla difesa, al posto di Andreotti, arriva Roberto Tremelloni, Dc.
24 marzo - Omicidio del sindacalista Carmelo Battaglia,
assessore socialista a Tusa (Me); aveva la delega al patrimonio e si occupava anche dei
fondi comunali destinati a pascolo che interessavano alla mafia. Del delitto fu accusato
il boss Giuseppe Miceli (poi assolto per insufficienza di prove).
27 aprile - All'università di Roma è assassinato lo studente di
sinistra Paolo Rossi. Nasce il Movimento studentesco.
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7-11 febbraio - Occupata l'università di Pisa. Pubblicate le
"Tesi della sapienza", uno dei documenti fondamentali del Movimento studentesco.
21 aprile - Golpe dei colonnelli in Grecia.
Sono coinvolti Pino Rauti e altri fascisti italiani, sotto la regia della Cia.
Novembre - La contestazione studentesca, cominciata a Berkeley (Usa) nel
'64, si estende a tutto il paese, coinvolgendo anche i lavoratori.
Dicembre - Loris Facchinetti fonda "Europa Civiltà
", movimento politico di destra che guarda all'Europa come terza superpotenza
tra Usa e Urss. Sono organizzati numerosi campi paramilitari.
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31 gennnaio - Occupata la facoltà di sociologia dell'università di
Trento.
1 marzo - "Battaglia" di Valle Giulia. A
Roma, la polizia carica gli studenti davanti alla facoltà di architettura; ne
scaturiscono violenti scontri.
22 marzo - Inizia il '68 francese: gli studenti occupano
l'università di Nanterre.
4 aprile - Memphis (Usa). Omicidio di Martin Luther King,
pastore battista organizzatore di un movimento per la difesa non violenta dei diritti dei
neri.
24 giugno - Ventiquattresimo governo italiano (monocolore
Dc). Presidente, Giovanni Leone; Interno, Franco Restivo; Difesa, Luigi Gui.
27 giugno - Muore misteriosamente il colonnello Renzo
Rocca, già stretto collaboratore del generale Giovanni De Lorenzo al
Sifar.
4 ottobre - Nasce la nuova Commissione Antimafia.
Presidente è Francesco Cattanei.
12 dicembre - Venticinquesimo governo italiano (Dc, Psu,
Pri). Presidente, Mariano Rumor; Interno, Franco Restivo; Difesa, Luigi Gui.
22 dicembre - Si conclude il processo di Catanzaro
contro la mafia siciliana. Pene lievissime e tante assoluzioni.
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25 aprile - Milano. Una serie di bombe esplodono
alla stazione e alla fiera, provocando una ventina di feriti.
10 giugno - La Corte d'Assise di Bari assolve Luciano Liggio e
gli altri mafiosi corleonesi per gli omicidi della fine degli anni Cinquanta (Navarra e
altri otto).
5 agosto - Ventiseiesimo governo italiano (monocolore Dc).
Rumor-Restivo-Gui.
8-9 agosto - Otto bombe esplodono su vari treni
in diverse parti d'Italia, provocando dodici feriti.
Settembre-dicembre - Autunno caldo operaio. La polizia carica
ripetutamente i lavoratori in lotta per i rinnovi contrattuali.
Novembre - Nascono le "Brigate rosse ".
All'Hotel Stella Maris di Chiavari (Ge).
19 novembre - Luciano Liggio, da mesi colpito da un
mandato di cattura, fugge dalla clinica "Villa Margherita" di Taranto e si
stabilisce a Milano.
10 dicembre - Strage di viale Lazio. A Palermo, un
commando di una decina di uomini fa irruzione nei locali dell'impresa edile del
costruttore Moncada e ammazza quattro persone, tra le quali Michele Cavataio, responsabile
della strage di Ciaculli. Totò Riina, Tano Badalamenti e Stefano Bontate formano un
triumvirato per riorganizzare Cosa nostra.
12 dicembre - Strage di piazza Fontana, a
Milano. Alle 16.37, una bomba a orologeria esplode nella Banca Nazionale dell'Agricoltura:
16 morti e 88 feriti.
15 dicembre - L'anarchico Giuseppe Pinelli vola giù da una finestra del
terzo piano della Questura di Milano. «Suicidio», dicono. Lo stava interrogando il
commissario Luigi Calabresi che sarà denunciato dalla vedova di Pinelli per omicidio.
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27 marzo - Ventisettesimo governo italiano (Dc, Psi,
Psdi, Pri). Nuovo ministro della difesa è Mario Tanassi.
Aprile - Diversi attentati ai tralicci
dell'alta tensione in provincia di Sondrio.
16 aprile - «Attenzione, sono i Gap che vi parlano, non
avvicinatevi è pericoloso». Questo messaggio audio viene diffuso con
un'intromissione durante il Telegiornale e viene udito in diverse città del nord Italia.
I Gap sono un'organizzazione di estrema sinistra che propugna la lotta armata; leader e
finanziatore è l'editore Giangiacomo Feltrinelli.
20 maggio - Entra in vigore lo Statuto dei diritti dei lavoratori (legge
300/'70).
15 luglio - A Reggio Calabria, comincia la rivolta del "Boia
chi molla". Con la scusa della designazione di Catanzaro a capoluogo
regionale, la destra fascista fomenta una lunga serie di disordini che causeranno numerosi
morti e feriti.
22 luglio - Strage del Treno del Sole, a Gioia
Tauro. Una bomba piazzata lungo i binari provoca sei morti e 139 feriti.
7 agosto - Ventottesimo governo italiano (Dc, Psi, Psdi, Pri).
Presidente è Emilio Colombo; Restivo all'interno, Tanassi alla difesa.
16 settembre - Rapimento del giornalista Mauro De Mauro. Il suo
corpo non sarà mai ritrovato.
17 settembre - «Colpiscine uno per educarne cento».
Prima azione dimostrativa delle Br, che compiono un attentato contro il garage di casa di
Giuseppe Leoni, direttore centrale del personale della Sit-Siemens.
8 dicembre - Tentativo di colpo di stato di Junio Valerio
Borghese. Borghese aveva chiesto a Liggio di attivare anche la mafia, ma il boss rifiutò
perché gli fu chiesto l'elenco degli affiliati. Sarà lo stesso Liggio a
rivelarlo, nel 1987, durante lo svolgimento del primo maxiprocesso, nel tentativo di
screditare Tommaso Buscetta, che era direttamente coinvolto. Il "pentito",
però, aveva raccontato l'episodio al giudice Giovanni Falcone, che aveva secretato il
verbale. Le dichiarazioni di Liggio finiranno, così, per rafforzare la credibilità di
Buscetta.
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11 marzo - A Milano, nasce la "Maggioranza
silenziosa", movimento politico anticomunista capeggiato
dall'avvocato Adamo Degli Occhi, monarchico.
5 maggio - Omicidio del procuratore della Repubblica di Palermo Pietro
Scaglione; rimane ucciso anche l'autista del magistrato, Antonino Lo Russo.
5 agosto - Il pretore Raffaele Guariniello si presenta
negli uffici della Fiat e sequestra 150.655 schede, che contengono
informazioni politiche e personali sui dipendenti della casa automobilistica torinese. E'
la prova che all'interno della Fiat esiste un servizio segreto privato,
diretto da un ex ufficiale dei servizi segreti di Stato.
17 febbraio - Ventinovesimo governo italiano (monocolore
Dc). Presidente è Giulio Andreotti; Mariano Rumor all'Interno, Franco Restivo alla
Difesa.
24 febbraio - Ad Aurisina (Go), viene
scoperto un deposito di armi e munizioni. Anni dopo si
saprà che era uno dei depositi bellici di Gladio.
15 marzo - Un cadavere mutilato e bruciato viene trovato ai piedi di un
traliccio dell'alta tensione a Segrate (Mi): è quello di Giangiacomo
Feltrinelli che, forse, voleva far saltare il traliccio.
7 maggio - Elezioni politiche. Forte avanzata missina,
specie al Sud; lieve aumento del Pci.
17 maggio - Milano. Omicidio del commissario di polizia Luigi Calabresi,
coinvolto nel «suicidio» di Pinelli. Quindici anni dopo saranno arrestati e, dopo
un'altalena di sentenze contraddittorie, condannati a venti anni di carcere i leader di
Lotta continua Adriano Sofri, Ovidio Bompressi e Giorgio Pietrostefani. A questa
«verità» si arriva dopo la confessione del «pentito» Leonardo Marino, che avrebbe
partecipato al delitto.
31 maggio - Strage di Peteano (Go). Tre
carabinieri muoiono per l'esplosione di un'autobomba. Il neofascista Alfredo Vinciguerra
si autoaccuserà dell'attentato. Alcuni alti ufficiali dei carabinieri si attiveranno per
depistare le indagini e allontanarle dai fascisti. Indagando sulla strage di Peteano, nel
'90, il giudice istruttore veneziano Felice Casson scoprirà l'esistenza di Gladio.
26 giugno - Trentesimo governo italiano (Dc, Psi, Psdi,
Pli). Andreotti, Rumor, Tanassi.
1 agosto - Scoperti in Sicilia due campeggi paramilitari
fascisti.
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30 marzo - Leonardo Vitale, mafioso della
"famiglia" di Altarello, si consegna alla polizia e racconta tutto ciò che sa
su Cosa nostra. I giudici, stranamente, non credono alle accuse lanciate da Vitale contro
terzi: gli credono, però, in relazione ai reati di cui si autoaccusa. Sarà condannato a
25 anni di carcere e rinchiuso nel manicomio criminale di Barcellona Pozzo di Gotto. Il
7.12.1984, dopo essere stato dimesso dal manicomio, Vitale sarà assassinato da Cosa
nostra.
17 maggio - Strage alla questura di Milano.
Quattro morti e 46 feriti. Gianfranco Bertoli, autore della strage, sedicente anarchico,
risulterà appartenere a Gladio. Michele Sindona tenta di aumentare il capitale
sociale della Finambro, ma l'opposizione del ministro del Tesoro Ugo La Malfa e
di tutta la finanza laica italiana fa fallire l'operazione. Comincia il crollo del
banchiere di Patti.
8 luglio - Trentunesimo governo italiano (Dc, Psi, Psdi,
Pri). Rumor, Taviani, Tanassi.
11 settembre - Colpo di Stato militare in Cile
contro la giovane democrazia di Salvator Allende. Lo ha organizzato la Cia. Capo del
governo e delle forze armate (carica che mantiene tutt'oggi) è il generale Augusto
Pinochet.
Ottobre - Il giudice padovano Giovanni Tamburino scopre il
complotto fascista della "Rosa dei venti", un'organizzazione
segreta della quale fanno parte almeno 87 (quelli accertati) ufficiali superiori delle
forze militari italiane e dei servizi segreti.
23 novembre - Nei pressi di Marghera (Ve) precipita misteriosamente
l'aereo dei servizi segreti "Argo 16". Anni dopo,
il giudice veneziano Carlo Mastelloni scoprirà che l'aereo serviva al trasporto dei
"gladiatori".
10 dicembre - A Torino, le Br "firmano" il loro primo sequestro
di persona, quello di Ettore Amerio, capo del personale Fiat-meccaniche.
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13 gennaio - Il procuratore generale di Roma Carmelo Spagnuolo,
grande sostenitore del banchiere mafioso Michele Sindona (entrambi risulteranno iscritti
alla loggia massonica segreta "Propaganda 2", meglio nota come "P2"), è
indiziato di reato per l'inchiesta sui rapporti tra mafia e polizia. Sarà
assolto. Ma, successivamente, per l'iscrizione alla P2 sarà radiato dalla magistratura.
20 gennaio - Esplode una bomba alla stazione Termini di Roma. Nessuna
vittima.
14 marzo - Trentaduesimo governo italiano (Dc, Psi, Psdi).
Rumor, Taviani, Andreotti.
18 aprile - A Genova, le Br rapiscono il giudice Mario Sossi. Lo
rilasceranno il 23 giugno.
21 aprile - Attentato dinamitardo lungo la linea ferroviaria
Bologna-Firenze. Nessuna vittima. L'organizzazione fascista "Ordine Nero"
rivendica l'attentato.
16 maggio - A Milano, la Guardia di Finanza arresta Luciano
Liggio, latitante da cinque anni. Badalamenti diventa capo della
"Cupola".
21 maggio - Il Parlamento approva la "legge Reale" (prende il
nome da Oronzo Reale, il deputato del Pri che l'ha proposta e che, a novembre, diventerà
ministro di Grazia e Giustizia): ha l'obiettivo di rendere «più flessibile» l'azione
delle forze di polizia nella lotta al terrorismo; di fatto, viene data "licenza
d'uccidere" alle forze dell'ordine. Saranno centinaia le vittime innocenti di questa
legge.
28 maggio - Brescia. Strage di piazza della Loggia.
Una bomba esplode durante un comizio sindacale: otto morti e 103 feriti.
26 giugno - A Barrafranca (En), un attivista del Msi uccide il
consigliere comunale comunista Alessandro Bartoli.
4 agosto - Strage dell'Italicus. A San
Benedetto Val di Sambro (Bo) esplode una bomba sul treno "Italicus": 12 morti e
44 feriti.
8 settembre - Silvano Girotto, infiltrato dai servizi
segreti nelle Br, fa arrestare Renato Curcio e Alberto Franceschini, due
dei fondatori. Capo incontrastato delle Br diventa Mario Moretti.
27 settembre - Il ministro del Tesoro dispone la liquidazione
coatta della Banca Privata Italiana di Michele Sindona. Liquidatore è nominato
l'avvocato milanese Giorgio Ambrosoli. Sindona è fuggito negli Usa, il 13 settembre.
8 ottobre - La Procura di Milano spicca un mandato di cattura nei
confronti di Michele Sindona, latitante.
20 novembre - Scoppia una bomba a Savona,
in pieno centro: due morti. Nelle due settimane precedenti, sempre a Savona, ne erano già
esplose una (giorno 9) contro un ufficio pubblico, una (giorno 12) contro una scuola
media, ed una sui binari, poco prima dell'arrivo di un treno di pendolari. In tutt'e tre
casi non c'erano state vittime.
23 novembre - Trentatreesimo governo italiano (Dc, Pri).
Moro, Gui, Forlani.
29 dicembre - Concentrate a Roma, per ordine della Cassazione, tutte le
inchieste sulle "trame nere".
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Gennaio - La Commissione d'inchiesta sulle attività segrete della Cia
all'estero, istituita dal Congresso Usa, rende pubblica la relazione conclusiva del
senatore Pike: in venti anni, l'agenzia di spionaggio americana ha concesso
«contributi» per complessivi 65 milioni di dollari alla Democrazia cristiana, ai partiti
centristi e all'estrema destra «per sostenere la lotta anticomunista».
15 giugno - Elezioni amministrative. Clamorosa vittoria del
Pci nelle principali città italiane.
2 luglio - L'agenzia di stampa "Op" di Mino Pecorelli pubblica
un corsivo dal titolo «Il Moro...bondo».
23 agosto - Il banchiere Roberto Calvi si iscrive alla loggia massonica P2 di
Licio Gelli.
Dicembre - Ancora bombe. Nei pressi di Incisa Val d'Arno (Fi) i fascisti
fanno saltare un pezzo di binario, prima del passaggio della "Freccia del Sud".
Nessuna vittima. Sulla linea Firenze-Roma, prima di una galleria nei pressi di Arezzo,
viene trovato un ordigno esplosivo. Evitata un'altra strage.
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7 gennaio - Ancora un attentato sulla Firenze-Roma, nei pressi di
Rigutino. Nessuna vittima.
4 febbraio - La Commissione parlamentare antimafia, presieduta dal
senatore Luigi Carraro (Dc), invia alle Camere la sua relazione conclusiva. Viene "insabbiato"
tutto quanto concerne il rapporto tra mafia e istituzioni. Viene invece
riconosciuto il sostegno fornito dalla mafia agli Alleati per lo sbarco in Sicilia del
1943 («Le cause vere della folgorante ripresa mafiosa... sono connesse
all'occupazione alleata»).
10 febbraio - «La mafia, per sua natura anticomunista, è uno
degli elementi su cui poggia la Cia per tenere sotto controllo l'Italia». Lo
dichiara Victor Marchetti, agente del servizio segreto americano, in una intervista
pubblicata dal settimanale "Panorama".
12 febbraio - Trentaquattresimo governo italiano (monocolore
(Dc). Presidente è Moro, Cossiga all'Interno, Forlani alla Difesa.
Febbraio - Esplode lo "scandalo Lockheed": alcuni ministri
avrebbero intascato tangenti sulla fornitura di alcuni aerei della società Lockheed. Sono
messi in stato d'accusa Rumor, Gui e Tanassi. Solo quest'ultimo sarà condannato.
Febbraio - All'Università di Georgetown, negli Usa, viene organizzato un
convegno del Csis (Centro studi strategici e internazionali). Relatori William Colby (capo
della Cia), Ray Cline (ex direttore dei servizi di spionaggio americani) e Claire Booth
Luce (già ambasciatrice Usa in Italia): tutti gli intervenuti chiedono che gli Usa si
attivino «per impedire che l'Italia scivoli nelle braccia del Pci».
Marzo - A Roma viene arrestato Albert Bergamelli, del "clan
dei marsigliesi", cosca criminale alleata con la "Banda della
Magliana" e con Cosa nostra. I marsigliesi erano autori di diversi rapimenti
"eccellenti". Bergamelli, al momento dell'arresto, si vanterà di essere
protetto da «una grande famiglia». Si pensa alla mafia; ma chi lo proteggeva sarà
chiaro diversi anni dopo, quando il suo nome sarà trovato tra gli iscritti alla P2.
24 marzo - Colpo di Stato militare in Argentina.
Il generale Jorge Rafael Videla spodesta Isabelita Peron. La repressione poliziesca del
regime produrrà 15.000 morti e 30.000 desaparecidos (scomparsi). Il lento
eccidio si consumerà col consenso degli Stati Uniti e con la "benedizione" del
Vaticano.
8 giugno - Genova. Le Brigate rosse di Mario Moretti uccidono il
procuratore della Repubblica Francesco Coco e gli uomini della sua scorta, i carabinieri
Giovanni Saponara e Antioco Dejana.
20 giugno - Alle elezioni politiche il Pci arriva al 34,4%; le sinistre
toccano il 47%.
27 giugno - Il Tribunale di Milano condanna Sindona a tre anni e
mezzo di carcere per violazione delle leggi bancarie. Il banchiere è latitante
negli Usa.
10 luglio - Roma. Un commando terrorista guidato dal
fascista Pierluigi Concutelli uccide il giudice istruttore Vittorio Occorsio.
Il giorno precedente, parlando con un giornalista, il magistrato aveva sottolineato che,
stranamente, il totale della cifra incassata con i rapimenti effettuati dal "clan dei
marsigliesi" corrispondeva esattamente alla cifra spesa per l'acquisto della sede
dell'Ompam, l'organizzazione massonica internazionale fondata da Licio Gelli.
12 luglio - All'Hotel Midas di Roma si aprono i lavori del Comitato
centrale del Partito socialista italiano. Tre giorni dopo, il 15 luglio, Bettino
Craxi è eletto segretario del Psi al posto dell'anziano leader della sinistra
interna Francesco De Martino.
29 luglio - Trentacinquesimo governo italiano (monocolore
Dc, eletto con l'astensione di Pci, Psi, Psdi, Pri, Pli). Andreotti, Cossiga, Ruffini.
Enrico Berlinguer, segretario del Pci, preoccupato che in Italia possa verificarsi un
golpe militare come quello cileno o argentino, si convince a sostenere il governo
Andreotti, dando il via alla stagione della "solidarietà nazionale".
8 settembre - Sindona, arrestato in Usa, viene subito
scarcerato dietro pagamento di una cauzione di tre milioni di dollari.
4 novembre - Jimmy Carter è eletto presidente degli Stati Uniti
d'America. Licio Gelli è invitato alla cerimonia d'insediamento.
16 dicembre - A Brescia, in piazzale Arnaldo, lo scoppio di un rudimentale
ordigno esplosivo provoca la morte di un'anziana donna e il ferimento di diverse persone.
Dicembre - Rapporto del colonnello Aldo Vitali, comandante della Guardia
di Finanza di Venezia, su un colossale traffico illegale di petroli. Resterà insabbiato
per quattro anni. Lo scandalo esploderà nel 1980. Saranno coinvolti il comandante della
Finanza Raffaele Giudice (P2), Sereno Freato (segretario particolare di Aldo Moro), il
petroliere Bruno Musselli, un paio di alti prelati (mons. Duca e mons. Annibale Ilari) e
numerose altre persone.
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1 febbraio - Due studenti di sinistra sono feriti a pistolettate
durante un raid fascista all'università di Roma. Il gesto terroristico accelera la
nascita del "Movimento del '77", composto da almeno due "anime": una
creativa, trasgressiva e spontaneista; l'altra di lotta politica, dura, intransigente e
violenta.
Aprile - Rapimento di Guido De Martino. Il padre Francesco, ex segretario
del Psi, viene escluso, in seguito a questa vicenda, dalla "rosa" di candidati
alla Presidenza della Repubblica.
Luglio - Riforma dei servizi di sicurezza. Sciolto il Sid, nascono il Sismi
(servizio segreto militare) e il Sisde (servizio segreto
civile).
20 agosto - A Ficuzza, alle porte di Palermo, la mafia uccide il tenente
colonnello dei carabinieri in pensione Giuseppe Russo.
16 novembre - Torino. Le Brigate rosse uccidono il
giornalista Carlo Casalegno, vice direttore della "Stampa".
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1 febbraio - Nominati i dirigenti dei nuovi servizi segreti: Giuseppe
Santovito (tessera P2 n 1630) al Sismi; al Sisde il generale Giulio Grassini (tessera P2 n
1620); al Cesis, l'organo di coordinamento dei servizi di sicurezza, va il prefetto Walter
Pelosi (codice P2 n E.19.79).
14 febbraio - A Roma, le Br uccidono il magistrato Riccardo Palma,
addetto alla Direzione generale delle carceri.
16 marzo - Strage di via Fani. In via Mario Fani, a
Roma, un commando delle Brigate Rosse rapisce l'onorevole Aldo Moro, presidente della
Democrazia cristiana. I brigatisti, dimostrando un'inaspettata capacità militare,
uccidono i cinque agenti di scorta (Oreste Leonardi, Raffaele Iozzino, Domenico Ricci,
Giulio Rivera, Francesco Zizzi).
Anni dopo, Buscetta rivelerà che la mafia era stata contattata per
tentare di liberare il leader della Dc, ma che Pippo Calò (il cosiddetto
"cassiere" della mafia, legato alla banda della Magliana) disse che non se ne
sarebbe fatto nulla perché la Dc non voleva che Moro fosse liberato.
16 marzo - Nell'arco di poche ore nasce il trentaseiesimo governo
italiano (monolocore Dc, sostenuto da Pci, Psi, Psdi, Pri, Democrazia Nazionale).
Presidente è Andreotti; all'Interno va Cossiga, che si dimetterà dopo la morte di Moro e
sarà sostituito da Virginio Rognoni; Ruffini alla Difesa. Il Pci, fino a poche ore prima
travagliato da un intenso dibattito interno che stava per mettere fine ai governi di
"solidarietà nazionale", dopo la strage e il rapimento di Moro decide di votare
a favore del governo Andreotti.
Marzo - Durante il rapimento di Moro viene costituito un "Comitato
di crisi" presso il ministero dell'Interno. Tutti i suoi componenti
risulteranno iscritti alla loggia P2. Licio Gelli opera con un proprio ufficio presso la
Marina militare.
18 aprile - Un falso comunicato delle Br
annuncia che Moro è stato ucciso e che il suo corpo giace in fondo al lago della Duchessa
(che in quel periodo dell'anno è ancora completamente ghiacciato), nel reatino. Si tratta
di un depistaggio. Anni dopo si saprà del coinvolgimento nell'iniziativa di Toni
Chicchiarelli, un oscuro personaggio legato ai servizi segreti e alla banda della
Magliana.
9 maggio - In via Caetani, tra piazza del Gesù (sede della Dc) e via
delle Botteghe Oscure (sede del Pci), nel bagagliaio di una Renault 4 rossa, viene ritrovato
il corpo, crivellato di proiettili, di Aldo Moro.
9 maggio - Lungo i binari della linea ferroviaria Palermo-Trapani, nei
pressi di Cinisi, viene trovato il corpo dilaniato del giovane militante di Democrazia
proletaria Peppino Impastato. I carabinieri depisteranno le indagini
dicendo che Impastato è rimasto vittima di una bomba che voleva piazzare sui binari.
Tutti sapevano, in realtà, che a farlo uccidere era stato il boss Tano Badalamenti. Ma la
verità giudiziaria verrà alla luce solo alla fine del 1997.
30 maggio - Omicidio di Giuseppe Di Cristina, capo della
"famiglia" di Riesi, confidente dei carabinieri. In tasca gli saranno trovati
numerosi assegni. Boris Giuliano comincerà a lavorare su quegli assegni che portano a
Sindona e Andreotti.
15 giugno - Travolto dagli scandali, si dimette il Presidente della
Repubblica Giovanni Leone. Gli succederà Sandro Pertini.
Luglio - Muore in uno strano incidente d'auto il colonnello della Guardia
di Finanza Salvatore Florio. Nel '74 aveva redatto tre note informative
su Licio Gelli e, dopo che Raffaele Giudice (P2) era diventato comandante della Finanza,
aveva subìto numerosi trasferimenti.
6 agosto - Muore Papa Paolo VI. Gli succede Giovanni Paolo I.
5 settembre - Bomba contro il treno espresso Milano-Roma,
fra Vaiano e Vernio (Fi). Sei feriti.
8 settembre - Omicidio di Giuseppe Calderone, capo della
"famiglia" catanese di Cosa nostra. Nitto Santapaola e Alfio Ferlito diventano i
nuovi capi.
28 settembre - Improvvisa morte di Giovanni Paolo I. Gli succede Giovanni
Paolo II.
10 ottobre - Roma. Le Brigate rosse uccidono il giudice di
Cassazione Gerolamo Tartaglione.
Novembre - Termina la seconda ispezione di Bankitalia sul Banco
Ambrosiano. Il dossier passa al magistrato titolare dell'inchiesta su Roberto Calvi, il
giudice istruttore Emilio Alessandrini.
Novembre - La Procura di Roma (il cosiddetto "porto delle
nebbie") archivia tutte le inchieste sull'eversione di destra: la Corte di Cassazione
le aveva strappate ai giudici naturali trasferendole nelle tranquille mani del procuratore
De Matteo. Sono così definitivamente insabbiate le inchieste sul "golpe
Borghese", il complotto della "Rosa dei venti", la cospirazione di Edgardo
Sogno e altre delicate indagini.
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26 gennaio - A Palermo viene assassinato il giornalista Mario
Francese.
29 gennaio - Milano. I terroristi "rossi" di Prima linea uccidono
il giudice Emilio Alessandrini.
23 febbraio - Catanzaro. Sentenza per la strage di piazza Fontana:
ergastolo per il giornalista fascista Guido Giannettini, agente del Sid, e per i
terroristi neri (latitanti) Giovanni Ventura e Franco Freda.
9 marzo - Omicidio di Michele Reina, segretario
provinciale della Dc palermitana.
19 marzo - La magistratura americana mette sotto inchiesta
Michele Sindona per truffa, falsa testimonianza e appropriazione indebita di
fondi bancari; l'inchiesta ruota intorno al fallimento della Franklin National Bank (la
diciannovesima banca privata statunitense) del bancarottiere mafioso.
20 marzo - A Roma, è assassinato il giornalista Mino Pecorelli
(tessera P2 n 1750), ricattatore, direttore della rivista "Op" (Osservatore
politico). Stava per mandare in tipografia un numero della sua rivista con una copertina
dedicata a Giulio Andreotti, dal titolo "Gli assegni del Presidente".Il
riferimento riguardava numerosi assegni del petroliere Nino Rovelli, negoziati proprio da
Andreotti, uno dei quali era stato trovato in tasca al mafioso Di Cristina. Durante la
perquisizione, nello studio di Pecorelli, viene trovata una copia del "dossier
Mi.Fo.Biali", un fascicolo del Sid su un imponente traffico illegale di petroli. Nel
1993 la Procura di Roma incriminerà il senatore a vita Giulio Andreotti (sette volte
presidente del Consiglio e infinite volte ministro e sottosegretario di Stato): è
ritenuto mandante dell'omicidio insieme al senatore Claudio Vitalone, magistrato.
Esecutori materiali sarebbero il killer neofascista Massimo Carminati (della banda della
Magliana) e il mafioso Michelangelo La Barbera. Pochi giorni prima di essere ucciso,
Pecorelli aveva incontrato l'avvocato Giorgio Ambrosoli, presente il colonnello dei
carabinieri Varisco.
21 marzo - Trentasettesimo governo italiano (Dc, Pri, Pli,
Psdi). Presidente è ancora Giulio Andreotti; Virginio Rognoni all'Interno, Attilio
Ruffini alla Difesa.
7 aprile - A Padova, il giudice Pietro Calogero ordina una retata di
tutti gli aderenti ad "Autonomia Operaia". Secondo il magistrato, i leader del
movimento Toni Negri, Franco Piperno e Lanfranco Pace sarebbero anche i capi delle Brigate
Rosse. L'accusa si basa sulle "rivelazioni" del "pentito" Carlo
Fioroni. Il processo dimostrerà che erano accuse infondate.
3 giugno - Elezioni politiche anticipate. Forte flessione comunista,
affermazione dei radicali di Marco Pannella, leggero avanzamento di Dc e Psi.
11 luglio - Milano. Omicidio dell'avvocato Giorgio Ambrosoli,
liquidatore della Banca Privata di Michele Sindona. Lo uccide il killer mafioso
italo-americano William Aricò, dietro mandato di Sindona. Aricò morirà qualche anno
dopo, misteriosamente, durante un tentativo di evadere da un carcere statunitense.
21 luglio - Omicidio di Boris Giuliano, capo della
Squadra Mobile della Questura di Palermo. Sembra che Ambrosoli e Giuliano, prima di essere
assassinati, si siano incontrati. Di certo, Giuliano è andato a New York per incontrare
Joseph Miceli Crimi, il medico massone che stava per organizzare il falso rapimento di
Michele Sindona.
2 agosto - New York. Scompare Michele Sindona. Il
bancarottiere inscena un finto rapimento (ad opera di fantomatici terroristi rossi) e, con
un falso passaporto intestato a Joseph Bonamico, si reca a Palermo. Ad organizzare il suo
viaggio e la permanenza in Sicilia sono gli uomini della loggia massonica Camea e il clan
mafioso italo-americano Gambino, Spatola, Inzerillo, Di Maggio, Bontate. Quale fosse lo
scopo del viaggio di Sindona in Sicilia resta ancora un mistero: si è parlato
dell'organizzazione di un "golpe" separatista, della riunificazione della
massoneria e di ricatti vari. Secondo il collaboratore di giustizia Angelo Siino, Sindona
era tornato per ricattare Andreotti e costringerlo a salvarlo dalla rovina. Il
bancarottiere ricomparirà a New York il 16 ottobre.
5 agosto - Trentottesimo governo italiano (Dc, Psdi, Pli).
Presidente è Francesco Cossiga (che era ministro dell'Interno al tempo del rapimento e
dell'omicidio di Aldo Moro), Rognoni resta all'Interno, Ruffini alla Difesa (sarà poi
sostituito dal democristiano - piduista - Adolfo Sarti).
25 settembre - Omicidio di Cesare Terranova, consigliere
istruttore al Tribunale di Palermo. Non si era ancora insediato nella nuova carica.
Insieme a Terranova è assassinato il maresciallo Lenin Mancuso. Lo stesso giorno, alla
periferia della città, in una villetta di proprietà degli Spatola, Joseph Miceli
Crimi ferisce Sindona con un colpo di pistola ad una gamba; la simulazione serve
a rendere più credibile il falso rapimento.
27 ottobre - A Belmonte Mezzagno (Pa) viene ucciso il consigliere
democristiano Giuseppe Russo, segretario particolare del presidente della
Provincia di Palermo.
Novembre - Esplode lo scandalo Eni-Petromin, storia di una maxitangente
percepita da alcuni politici italiani su una fornitura di petrolio arabo.
10 novembre - Catania. Strage al casello autostradale di San
Gregorio. Tre carabinieri di scorta al carcerato Angelo Pavone ("faccia
d'angelo") sono massacrati da un commando mafioso del clan Mazzei ("i
carcagnusi"). Pavone sarà torturato affinché riveli il nascondiglio degli ingenti
proventi di diverse rapine, poi ucciso e gettato nella discarica di Gravina (Ct).
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6 gennaio - A Palermo è ucciso Pier Santi Mattarella,
seguace di Aldo Moro, presidente della Regione siciliana. La signora Irma Chiazzese,
vedova di Mattarella, presente al momento dell'omicidio, indicherà Giusva Fioravanti,
killer neofascista legato alla P2, come colui che avrebbe commesso il delitto. Rinviati a
giudizio dal giudice Giovanni Falcone, Fioravanti e Gilberto Cavallini saranno assolti al
processo di primo grado, come richiesto dalla pubblica accusa, rappresentata dal sostituto
procuratore Giuseppe Pignatone. Al posto di Mattarella sarà eletto l'andreottiano Mario
D'Acquisto, uomo di Salvo Lima e Giulio Andreotti.
10 gennaio - L'ammiraglio Giovanni Torrisi (tessera P2 n 1825) è
nominato Capo di Stato Maggiore della Difesa; il generale Orazio Giannini (tessera P2 n
2116) diventa comandante della Guardia di Finanza.
25 gennaio - A Genova, le Brigate rosse uccidono il
colonnello dei carabinieri Emanuele Tuttobene.
12 febbraio - A Roma, le Br uccidono Vittorio Bachelet,
vice presidente del Consiglio superiore della magistratura.
20 febbraio - A Roma si conclude il XIV Congresso della Democrazia
cristiana.Vince la destra interna, alleata sul "Preambolo" anticomunista.
Segretario, al posto di Benigno Zaccagnini, diventa Flaminio Piccoli. Finisce la stagione
della "solidarietà nazionale" col ritorno del Psi nell'area di governo.
21 febbraio - A Torino i corpi speciali antiterrorismo del generale Carlo
Alberto dalla Chiesa arrestano due capi brigatisti, Rocco Micaletto e Patrizio Peci. Peci
comincerà a collaborare con la giustizia e farà smantellare le Br. Peci fa mettere a
verbale che tra i capi di "Prima linea", un'altra formazione terroristica
"di sinistra", ci sarebbe Marco Donat Cattin, figlio del vice segretario della
Democrazia cristiana, l'uomo che ha inventato il "Preambolo".
28 febbraio - Il quotidiano "la Repubblica" pubblica
un'intervista a Franco Evangelisti, braccio destro di Andreotti e ministro della Marina
mercantile. Evangelisti parla dei suoi rapporti coi fratelli Caltagirone, grandi
corruttori romani, grandi elettori di Andreotti. Nell'immaginario collettivo resterà
scolpita una frase riferita dal ministro, e attribuita a Gaetano Caltagirone: «A
Fra', che te serve?»: sembra che Caltagirone salutasse così Evangelisti
ogni volta che lo incontrava: e poi scuciva qualche assegno. Evangelisti sarà costretto
alle dimissioni. C'è appena il tempo che Nicola Signorello ne prenda il posto, e scoppia
un altro scandalo, quello dell'Italcasse (un ente morale che raccoglie 89 Casse di
risparmio). Secondo i magistrati romani - che chiedono una quarantina di arresti
eccellenti - l'Istituto di credito avrebbe finanziato imprenditori e partiti di governo.
Ai Caltagirone, ad esempio, andarono 205 miliardi (mai restituiti). Lo scandalo travolge
l'intero governo.
16 marzo - Ancora un omicidio "firmato" Br: a Salerno, viene ucciso
il procuratore della Repubblica Nicola Giacumbi.
18 marzo - Un altro magistrato vittima del piombo brigatista: a Roma, è assassinato
il pm Girolamo Minervini.
19 marzo - Alla folle ottusità brigatista si aggiunge quella,
altrettanto sanguinaria, dei "cugini" di Prima linea: a Milano è ucciso
il magistrato Guido Galli.
4 aprile - Trentanovesimo governo italiano (Dc, Psi, Pri).
Presidente è ancora Cossiga, Rognoni resta all'Interno, alla Difesa arriva il craxiano
Lelio Lagorio.
3 maggio - Omicidio del capitano dei carabinieri di Monreale Emanuele
Basile.
8 maggio - Il quotidiano romano "Paese sera" dà notizia che
Peci avrebbe parlato di Marco Donat Cattin (latitante da tre anni).
10 maggio - Viene pubblicata la notizia di un mandato di cattura contro
il figlio del vice segretario della Dc, accusato dell'omicidio del giudice Alessandrini.
La nuova accusa viene da Roberto Sandalo, "pentito" di Prima linea, che dice ai
magistrati che il suo capo è riuscito a scappare perché il presidente Cossiga avrebbe
avvisato il suo vice segretario e quest'ultimo il figlio. Carlo Donat Cattin si dimette
dalla segreteria Dc e viene sostituito dal compagno di corrente Vittorino Colombo.
12 maggio - Le Br colpiscono a Venezia: è ucciso il vice
questore Alfredo Albanese.
28 maggio - Stavolta tocca a un giornalista pagare col sangue il proprio
impegno: a Milano, le Br assassinano Walter Tobagi, del
"Corriere della sera".
31 maggio - La Commissione inquirente (l'organo addetto a giudicare i reati
ministeriali) assolve Cossiga per il caso Donat Cattin con una maggioranza risicata: 11
voti contro 9; risulta determinante il voto dei commissari di nomina Psi.
13 giugno - New York. Sindona è condannato a 25 anni di carcere
per il crack della Franklin Bank.
23 giugno - Roma. I Nar, formazione eversiva di destra guidata da Giusva
Fioravanti, assassinano il giudice Mario Amato, che indagava
sul terrorismo nero nella capitale. Malgrado un rapporto della Questura che indicava il
magistrato come prossimo bersaglio di un attentato terroristico, ad Amato non era stata
data la scorta. Il procuratore De Matteo, quel rapporto, non l'aveva neppure letto.
27 giugno - Strage di Ustica. Un DC9
Itavia, partito con 81 persone a bordo da Bologna per Palermo, poco dopo le 20, precipita
al largo dell'isola di Ustica. E' stato abbattuto da un missile. Ci saranno vent'anni di
depistaggi da parte dell'Aeronautica e di alcuni ministri. Quella sera il cielo di Ustica
era pieno di aerei militari di diverse nazioni, mentre il mare era solcato da varie navi
militari Usa. Contemporaneamente in Calabria, sulla Sila, cade un caccia libico. Le
autorità italiane faranno di tutto per far credere che quell'aereo sia stato abbattuto
due settimane dopo, e non contemporaneamente al DC9.
12 luglio - Sindona è indiziato di essere il mandante
dell'omicidio di Giorgio Ambrosoli.
30 luglio - A Milano esplode un'autobomba. Strage evitata per caso.
2 agosto - Strage di Bologna. 85 morti e
oltre 200 feriti per l'esplosione di una borsa contenente 250 chili di tritolo nella sala
d'aspetto della stazione ferroviaria di Bologna. Saranno condannati all'ergastolo, perché
esecutori materiali, alcuni terroristi dei Nar: Giusva Fioravanti, Francesca Mambro,
Sergio Picciafuoco e Massimiliano Fachini. A dieci anni di carcere, per depistaggio,
saranno invece condannati Licio Gelli, capo della loggia P2, Francesco Pazienza, piduista
legato ai servizi segreti italiani e alla Cia, i colonnelli del Sismi Pietro Musumeci e
Giuseppe Belmonte. Il generale Giuseppe Santovito, capo del Sismi, anch'egli imputato,
morirà di cirrosi epatica prima del processo.
6 agosto - Omicidio di Gaetano Costa, procuratore della
Repubblica presso il Tribunale di Palermo.
13 agosto - Omicidio di Vito Lipari, sindaco
democristiano di Castelvetrano.
23 agosto - Il Pci riesce a portare il "caso Cossiga" davanti
alle Camere riunite in seduta comune. Il Psi salva ancora una volta il Presidente del
Consiglio dall'incriminazione. Il suo governo durerà ancora un mese.
6 settembre - Omicidio di Fra' Giacinto, un prete
mafioso.
9 settembre - A Roma viene assassinato Francesco Mangiameli,
il neofascista palermitano che nei giorni precedenti all'omicidio Mattarella ha ospitato
nella sua casa di Palermo Fioravanti e Cavallini. Qualche giorno prima, un settimanale
aveva pubblicato un'intervista ad Amos Spiazzi, un colonnello dell'esercito legato al
Sismi, che indicava in "Ciccio", neofascista di "Terza posizione", una
persona a conoscenza di fatti legati alla strage di Bologna e lasciava intendere che fosse
disposto a parlare. Sembrava un'indicazione a tappargli la bocca: Fioravanti e i suoi
provvederanno a farlo tacere.
13 settembre - A Roma, è ucciso Franco Giuseppucci, detto
"il Negro", capo della banda della Magliana. L'omicidio è commesso da
due killer in motocicletta armati di pistola e fucile a canne mozze.
18 ottobre - Quarantesimo governo italiano (Dc, Psi, Psdi,
Pri). Presidente è Arnaldo Forlani, Rognoni resta all'Interno, Lagorio alla Difesa.
24 ottobre - Nuovo scandalo dei petroli. Da Torino partono diversi
mandati di cattura.Tra i destinatari l'ex comandante della Guardia di Finanza Raffaele
Giudice (tessera P2 n 1634) e il suo Capo di Stato Maggiore Donato Lo Prete (tessera P2 n
1600).
4 novembre - Ronald Reagan è eletto presidente degli Stati Uniti. Gelli
è invitato alla cerimonia del giuramento, insieme al Gran Maestro della loggia di via
Roma (Palermo), Pietro Calacione.
14 novembre - Inizia l'inchiesta del giudice istruttore di Trento Carlo
Palermo su un traffico internazionale di armi e droga.
23 novembre - Devastante terremoto in Irpinia: migliaia di morti, decine
di migliaia di famiglie senza casa. La camorra si inserirà nella ricostruzione,
monopolizzando gli appalti e diventando una potenza economico-militare, nonché politica.
27 novembre - Durante una riunione del Comitato centrale del Pci, Enrico
Berlinguer sancisce la fine della stagione della "solidarietà nazionale" e
lancia la politica dell'"alternativa democratica".
12 dicembre - Roma. Le Brigate rosse rapiscono il
magistrato catanese Giovanni D'Urso, direttore generale delle carceri
italiane. D'Urso sarà rilasciato alcune settimane dopo in cambio della chiusura del
carcere speciale dell'Asinara. La "linea della fermezza", pervicacemente
adottata durante il rapimento Moro, in questo caso, non è stata ritenuta valida dal
governo.
31 dicembre - Le Br colpiscono ancora, a Roma, e assassinano
il generale dei carabinieri Enrico Galvaligi, stretto collaboratore del
generale Carlo Alberto dalla Chiesa nella lotta al terrorismo.
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Gennaio - Catania. Inaugurazione della "Pamcar",
concessionaria Renault. A tagliare il nastro è il prefetto di Catania Francesco Abatelli.
Proprietario dell'autosalone è il boss mafioso Nitto Santapaola.
9 gennaio - Le Br liberano Giovanni D'Urso.
13 gennaio - Sul treno Taranto-Milano viene trovata una valigia piena
d'esplosivo dello stesso tipo usato per la strage di Bologna. E' stata messa da un uomo
del Sismi per depistare gli inquirenti e accreditare la pista del terrorismo
internazionale. Insieme alla valigia, infatti, vengono trovati i passaporti di un
terrorista tedesco e di uno francese.
17 marzo - La Guardia di Finanza, su ordine dei magistrati milanesi
Gherardo Colombo e Giuliano Turone (che indagano su Sindona) irrompe nella villa di Licio
Gelli a Castiglion Fibocchi (Ar) e negli uffici della Giole, la ditta di materassi del
capo massone. Viene trovata una lista di 952 affiliati alla loggia massonica
P2. Ne fanno parte i vertici dei servizi segreti, delle forze armate e
della polizia; ministri, sottosegretari, parlamentari; industriali e banchieri; pubblici
funzionari, editori, giornalisti...
4 aprile - Milano. Arrestato il capo delle Br Mario
Moretti, regista del rapimento e dell'omicidio Moro (che compì
materialmente). Nuovo capo delle Br è il criminologo, Giovanni Senzani, vicino al Sismi.
23 aprile - Omicidio di Stefano Bontate, capo della
"famiglia" di Santa Maria di Gesù. Seconda guerra di mafia.
27 aprile - A Torre del Greco (Na), le Br rapiscono
l'assessore regionale dc Ciro Cirillo. Sono uccisi Luigi Carboni e Mario
Canciello, i due agenti di scorta. Cirillo sarà rilasciato dopo una lunga trattativa che
vede coinvolti camorristi (Cutolo), servizi segreti (Sismi e Sisde), e politici
democristiani (Gava, Piccoli, Scotti, Patriarca). Viene pagato un riscatto di alcuni
miliardi. Il giorno del rilascio, la polizia, anziché condurre Cirillo dal magistrato, lo
porta da Gava.
11 maggio - Omicidio di Salvatore Inzerillo, capo della
"famiglia" di Passo di Rigano, alleato di Bontate e "grande elettore"
di Attilio Ruffini, senatore fanfaniano della Democrazia cristiana.
13 maggio - Roma, piazza San Pietro. Un terrorista turco,
Alì Agca (dei Lupi grigi) spara, ferendolo, a Papa Giovanni Paolo II. La
magistratura romana segue una "pista bulgara". Il governo di Sofia accusa la Cia
di avere "costruito" una montatura.
20 maggio - I giudici di Milano consegnano alla presidenza
del consiglio la lista dei 953 affiliati alla P2. Il governo Forlani, dopo
pochi giorni, è costretto alle dimissioni.
6 giugno - Catania. In via delle Olimpiadi, il clan Ferlito tende
un agguato a Nitto Santapaola, che riesce a fuggire e a mettersi in salvo. La sua
auto blindata, con lo sportello aperto e le chiavi nel cruscotto, resta sul luogo della
sparatoria (che provoca un morto e due feriti). Santapaola si difenderà dicendosi
estraneo alla sparatoria, e spiegando di aver lasciato la macchina sul posto - dove si
trovava per pura coincidenza - perché aveva dimenticato la combinazione dell'allarme.
Sarà assolto dal giudice Aldo Rocco Vitale.
28 giugno - Quarantunesimo governo italiano, il primo a guida non
democristiana, se si esclude la breve parentesi di Ferruccio Parri, nell'immediato
dopoguerra. Presidente è il repubblicano Giovanni Spadolini; Rognoni resta ministro
dell'Interno, Lagorio della Difesa. Comincia la stagione delle coalizioni
"pentapartito" (Dc, Psi, Psdi, Pri, Pli).
18 luglio - Cambiano i vertici dei servizi segreti
infiltrati dalla P2. Il generale Ninetto Lugaresi va a dirigere il Sismi,
al posto di Santovito; il prefetto Emanuele De Francesco diventa direttore del Sisde al
posto di Grassini.
10 settembre - Palermo. Omicidio del maresciallo dei carabinieri Vito
Jevolella.
17 ottobre - Roma. Assassinato Domenico Balducci, boss
della banda della Magliana.
10 dicembre - Il Parlamento istituisce la Commissione d'inchiesta
sulla Loggia P2; la presiede la senatrice Tina Anselmi (Dc).
17 dicembre - Verona. Le Br rapiscono il generale americano
James Lee Dozier.
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28 gennaio - I Nuclei speciali antiterrorismo (Nocs) liberano il
generale Dozier.
Marzo - "L'Unità" pubblica un documento riservato del ministero
dell'Interno - che risulterà falso, ma il cui contenuto risulterà invece veritiero -
sulla vicenda Cirillo-Br-Camorra; in esso, si parla del coinvolgimento di Vincenzo Scotti
nella trattativa. Due giorni dopo, il criminologo Aldo Semerari si attribuirà la
paternità di quel "falso". Semerari è iscritto alla P2, legato ai servizi
segreti e alla camorra. Dopo altri due giorni Semerari sarà trovato
decapitato, davanti alla casa di Cutolo.
1 aprile - Muore Maria Fiorella Carraro, segretaria di Semerari.
«Suicidio», decidono gli inquirenti.
27 aprile - Attentato contro Roberto Rosone,
vice presidente del Banco Ambrosiano. Lo compie Danilo Abbruciati, esponente di spicco
della banda della Magliana, coinvolto nei rapimenti del clan dei Marsigliesi. Rosone resta
ferito, Abbruciati è ucciso dalla pronta reazione di una guardia giurata.
30 aprile - Omicidio di Pio La Torre, deputato, segretario
regionale del Pci. Con lui muore il suo autista Rosario Di Salvo. Il generale dei
carabinieri Carlo Alberto dalla Chiesa - l'uomo che ha sconfitto il terrorismo rosso -
diventa prefetto di Palermo.
16 giugno - Palermo. Strage della Circonvallazione.
Quattro carabinieri (Salvatore Raiti, Silvano Franzolin, Luigi Di Barca, Giuseppe Di
Lavore) e il mafioso catanese Alfio Ferlito (avversario di Nitto Santapaola) sono
assassinati, durante il trasferimento del boss da un carcere a un altro. Una telefonata al
centralino della Questura avverte che «è cominciata l'"operazione Carlo
Alberto"».
18 giugno - Londra. Sotto il "Blackfriars Bridge" è ritrovato
impiccato il banchiere piduista Roberto Calvi. Un «suicidio» commesso
dalla mafia siciliana.
8 agosto - Dopo l'ennesimo omicidio consumato nel palermitano, una
telefonata anonima al quotidiano "l'Ora" avverte che «l'operazione Carlo
Alberto è quasi conclusa».
10 agosto - Il prefetto dalla Chiesa, conscio del proprio isolamento,
tenta di spezzarlo con una clamorosa intervista a Giorgio Bocca, pubblicata da "la
Repubblica".
11 agosto - Palermo. Omicidio del dottor Paolo Giaccone,
medico legale.
23 agosto - Quarantaduesimo governo italiano (pentapartito).
Presidente è ancora Spadolini, Rognoni e Lagorio restano, rispettivamente, all'Interno e
alla Difesa.
3 settembre - Palermo. Strage di via Carini. Il prefetto
Carlo Alberto dalla Chiesa, la moglie Emanuela Setti Carraro e l'agente
Domenico Russo sono assassinati da un commando mafioso.
4 settembre - Una telefonata anonima al centralino del quotidiano
catanese "la Sicilia" annuncia che «l'operazione Carlo Alberto è stata
conclusa».
6 settembre - Con un decreto del governo, nasce l'Alto
Commissariato per la lotta alla mafia.
7 settembre - Emanuele De Francesco, direttore del Sisde, è nominato
prefetto di Palermo e Alto Commissario. Bruno Contrada diventa capo di gabinetto di De
Francesco.
13 settembre - Licio Gelli è arrestato a
Ginevra, in Svizzera.
13 settembre - Il Parlamento approva la "legge La
Torre" (dal nome del deputato comunista che l'aveva proposta, prima di
essere ammazzato), che introduce il nuovo reato di associazione per delinquere di stampo
mafioso e prevede il sequestro e la confisca dei beni illecitamente accumulati.
Settembre - Ucciso in carcere Albert Bergamelli
(P2, clan dei Marsigliesi).
14 novembre - Palermo. Omicidio dell'agente di polizia Calogero
Zucchetto, stretto collaboratore del capo della Squadra Mobile Ninni Cassarà.
20 novembre - Giovanni Paolo II a Palermo: non pronuncia la parola
mafia.
28 novembre - Quarantatreesimo governo italiano (Dc, Psi,
Psdi, Pli). Presidente è il democristiano Amintore Fanfani, Rognoni all'Interno, Lagorio
alla Difesa.
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25 gennaio - Trapani. Omicidio del sostituto procuratore della
Repubblica Gian Giacomo Ciaccio Montalto.
29 gennaio - Napoli. Vincenzo Casillo, luogotenente di Cutolo, salta in
aria con la propria auto: aveva fatto da tramite tra Cutolo (rinchiuso nel carcere di
Ascoli), Sismi e democristiani nella trattativa per il rapimento di Ciro Cirillo.
2 febbraio - Il Parlamento elegge una nuova Commissione
antimafia; presidente è il senatore La Penta.
13 giugno - Omicidio del capitano dei carabinieri di Monreale Mario
D'Aleo, sostituto di Basile, assassinato nell'80. Con D'Aleo sono uccisi i
carabinieri Giuseppe Bommarito e Pietro Morici.
26 giugno - Elezioni politiche. La Dc di Ciriaco De Mita
perde il 6% dei consensi.
28 luglio - Strage di via Pipitone Federico. Il consigliere
istruttore Rocco Chinnici (sostituto di Terranova), i carabinieri Mario
Trapassi e Salvatore Bartolotta, e Stefano Li Sacchi, portiere dell'edificio dove abita il
magistrato, sono dilaniati dall'esplosione di un'auto imbottita di tritolo.
2 agosto - Si insedia una nuova Commissione antimafia;
presidente è il deputato comunista Abdon Alinovi.
4 agosto - Quarantaquattresimo governo italiano
(pentapartito). Il segretario dei Psi Bettino Craxi diventa presidente del
Consiglio; ministro dell'Interno è Oscar Luigi Scalfaro (Dc), ministro della
Difesa è Giovanni Spadolini (Pri).
9 settembre - Attentato al treno "571" Milano-Palermo. Nessuna
vittima. Licio Gelli è fatto evadere dal carcere ginevrino
di Champ Dollon.
24 ottobre - San Paolo, Brasile. E' arrestato Tommaso Buscetta,
"boss dei due mondi", alleato dei mafiosi sterminati nella guerra di mafia
apertasi con l'omicidio di Stefano Bontate.
27 ottobre - Il Csm proscioglie i magistrati catanesi Giulio
Cesare Di Natale e Aldo Grassi. Dopo una nutrita serie di esposti del professore
Giuseppe D'Urso, urbanista, e dell'avvocato Francesco Messineo, il Consiglio superiore
della magistratura aveva avviato l'indagine sul procuratore aggiunto Di Natale a sul
sostituto Aldo Grassi, accusati di favoritismi nei confronti di politici e imprenditori di
Catania. Il plenum del Csm si spacca in due parti: 15 contro 15. I due magistrati restano,
così, al loro posto. Successivamente, due ispettori del ministro di Grazia e Giustizia
Mino Martinazzoli redigeranno un esplosivo dossier sull'operato dei due magistrati: Di
Natale, per prevenire il provvedimento disciplinare, sceglie di andare anticipatamente in
pensione; Grassi chiede il trasferimento e, nel giro di pochi anni, approda alla prima
sezione penale della Cassazione, alla "Corte" di Corrado Carnevale,
«l'ammazzasentenze».
21 novembre - Il giudice Antonino Caponnetto assume l'incarico di
Consigliere Istruttore presso il Tribunale di Palermo. Sostituisce Rocco
Chinnici, ucciso con un'autobomba. Nasce il "pool" antimafia dell'Ufficio
istruzione.
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5 gennaio - Catania. Omicidio del giornalista Giuseppe Fava,
direttore del mensile "I Siciliani". Col suo giornale aveva avviato un inedito
lavoro di analisi e denuncia dettagliata dei rapporti tra mafia, politica e affari.
Raccogliendo alcune intuizioni del prefetto dalla Chiesa, Fava aveva acceso i riflettori
su quattro potenti imprenditori catanesi - Mario Rendo, Carmelo Costanzo, Gaetano Graci e
Francesco Finocchiaro - definendoli «i quattro cavalieri dell'apocalisse mafiosa».
6 gennaio - Palermo. Arresto di Salvatore Stornello
(Psi), vice presidente della Regione siciliana, implicato in un'inchiesta sulla mafia
degli appalti. Nel '91 Stornello sarà assolto e, l'anno dopo, sarà eletto deputato.
19 febbraio - William Joseph Aricò, killer di
Ambrosoli, muore durante un tentativo di evasione dal carcere di Manhattan (Usa).
23 aprile - Cambiano i vertici dei servizi segreti: l'ammiraglio Fulvio
Martini è il nuovo capo del Sismi; il prefetto Vincenzo Parisi diventa direttore del
Sisde.
26 giugno - Torino. Assassinato il sostituto procuratore della Repubblica
Bruno Caccia. Stava indagando sulle ramificazioni in Piemonte della
"famiglia" catanese di Cosa nostra (capeggiata da Nitto Santapaola).
3 luglio - Le autorità brasiliane concedono l'estradizione di
Tommaso Buscetta.
15 luglio - Buscetta, dopo l'estradizione, arriva a Palermo e
comincia a collaborare col giudice istruttore Giovanni Falcone.
7 agosto - Trapani. Arrestato, per corruzione, il sostituto
procuratore Antonio Costa. I giornali parlano anche di rapporti tra il magistrato
e la mafia.
18 settembre - Bagheria (Pa). Ucciso l'ex senatore repubblicano
Ignazio Mineo. Era uno dei politici votati da Cosa nostra, prima della guerra di
mafia. Venti giorni dopo, sempre a Bagheria, viene ucciso il suo segretario, Salvatore
Prezentano.
23 settembre - Lo "spione" Francesco Pazienza deposita da un
notaio un documento titolato «Operazione O.S.S.A.». Il testo è il
seguente: «Fu un'operazione supersegreta fattami fare da Santovito... O.S.S.A. voleva
dire "Onorata Società Sindona Andreotti". Vi era timore che Sindona cominciasse
a parlare dei suoi rapporti con Andreotti perché ormai si sentiva abbandonato da lui...
Incontrai a New York una persona... Mi furono assicurati la totale collaborazione e
"convincimento" dello stesso Sindona a starsene tranquillo»... «Santovito -
prosegue il documento - aveva quasi paura a riferire i risultati, peraltro sollecitati
dallo stesso Andreotti, e così mi mandò direttamente da lui. L'incontro avvenne
nell'ottobre del 1980, nello studio vicino al Parlamento. Un incontro kafkiano
incredibile... Andreotti se ne venne fuori con una "uscita" che sentii venire da
lontano. Infatti, dopo aver parlato della sistemazione del problema Sindona, Andreotti
cominciò a parlare smemoratamente di un avvocato Gezzi, Gizzi... Io dissi: "Guzzi,
onorevole" (il legale di Sindona, n.d.c. )... Mi chiese allora se fosse
possibile dare una "sistemata" anche all'avvocato Guzzi, come era stato fatto
con Sindona». Allegato al citato documento ce n'è uno quasi "profetico". Si
intitola: «Come sarà eliminato Sindona (22.9.1984)». Vi si legge che,
se Sindona sarà messo in un carcere normale sarà ammazzato da qualche killer delle
carceri. «Poi si troverà la scusa della mafia o della P2 avendo Sindona avuto rapporti
più che estesi con entrambe le organizzazioni». «Se sarà detenuto in un carcere di
supersicurezza e isolato, - continua il documento - si troverà una soluzione "alla
Pisciotta"... Si parlerà di suicidio o di "soluzione aperta", tipo Londra
per Calvi». Nel caso di una soluzione «alla Pisciotta»: se intervengono «gli
americani», non si troverà traccia di veleno; «gli italiani più che arsenico e cianuro
non conoscono». Anche sui possibili killer, Pazienza avanza un'ipotesi: «Gli esecutori,
secondo me, andranno ricercati tra quelli dei servizi segreti, Sismi o Sisde. Bisognerà
andare a scoprire a chi sono finite di competenza le unità di controllo delle carceri che
Santovito diceva dipendere dai gruppi controspionaggio».
25 settembre - Sindona, estradato dagli Stati Uniti, giunge in Italia
per il processo Ambrosoli.
27 settembre - Killer rimasti ignoti uccidono, a Roma, Toni
Chicchiarelli. Nel corso della perquisizione compiuta nella sua abitazione
si trovano indizi che lo collegano all'omicidio Pecorelli e al falso comunicato Br che,
durante il rapimento Moro, indusse gli investigatori a cercare il cadavere del leader
democristiano (che, invece, era ancora vivo) nel lago della Duchessa.
29 settembre - "Blitz di San Michele". Le confessioni
di Tommaso Buscetta provocano 366 arresti, ordinati dai magistrati dell'Ufficio
istruzione di Palermo. Buscetta racconta tutto sui corleonesi di Liggio e Riina, minimizza
le responsabilità dei suoi vecchi alleati, dice poco o nulla sui rapporti con la
politica. E' costretto, a causa di alcune intercettazioni telefoniche in possesso di
Falcone e degli altri giudici, a parlare degli esattori Nino e Ignazio Salvo, che il
Consigliere Rocco Chinnici voleva già fare arrestare prima di essere ucciso.
3 ottobre - La Commissione antimafia effettua le audizioni di
alcuni ex sindaci di Palermo e del sindaco Nello Martellucci. Elda Pucci e
Giuseppe Insalaco parlano del "sistema degli appalti", del ruolo del conte
Arturo Cassina, di Vito Ciancimino e di Salvo Lima, l'uomo di Andreotti a Palermo.
18 ottobre - Strage di piazza Scaffa, a Palermo. Otto
persone sono uccise a colpi di fucile. Un "regolamento di conti" senza
precedenti che coinvolge il boss catanese Nitto Santapaola.
25 ottobre - Le confessioni di "Prima luce",
nome in codice del "pentito n. 2" Salvatore "Totuccio"
Contorno, provocano altri 127 mandati di cattura contro altrettanti mafiosi.
3 novembre - Arresto dell'ex sindaco Vito Ciancimino,
"uomo di paglia" dei corleonesi di Liggio e Riina.
4 novembre - Ronald Reagan rieletto presidente degli Stati Uniti.
12 novembre - Finiscono in manette anche Nino e Ignazio Salvo.
18 novembre - Palermo. Si suicida Rosario Nicoletti,
segretario regionale della Democrazia cristiana.
7 dicembre - Muore Leonardo Vitale, primo pentito di mafia,
all'epoca ritenuto non credibile. Era stato ferito gravemente cinque giorni prima da
ignoti killer mafiosi. E' la risposta di Cosa nostra ai "pentimenti" di Tommaso
Buscetta e Totuccio Contorno; monito a chi, come loro, volesse scegliere la strada della
collaborazione con la giustizia. Assassinato Pietro Buscetta, cognato di
Tommaso.
11 dicembre - 300 ordini di cattura emessi dai magistrati di
Torino. Per rapporti con la mafia, sono arrestati anche i magistrati catanesi Pietro
Perracchio, Aldo Rocco Vitale e Michele Arculeo: sono accusati di aver
"venduto" le sentenze. Con loro finisce in manette il colonnello Serafino
Licata, ex comandante dei carabinieri di Catania. La Cassazione assolverà tutti.
24 dicembre - "Strage di Natale".
Mentre il treno "904" Napoli-Milano attraversa la galleria di San Benedetto Val
di Sambro (Bo), scoppia una bomba, depositata accanto al vagone ristorante: 16 morti, 267
feriti. Stavolta, è provato che i fascisti operano insieme a uomini della camorra e
mafiosi del calibro di Pippo Calò.
29 dicembre - Il quotidiano "la Repubblica"
intervista Rino Formica, ex ministro, capogruppo del Psi alla Camera: «La
strage - dice Formica - è una decimazione indiscriminata. Può venire dall'interno se si
è in presenza di una guerra civile, altrimenti appartiene a una logica esterna anche se
può trovare pali, manovalanza e supporti in sede locale... Ci hanno
ricordato che siamo e dobbiamo restare subalterni... I nostri servizi di
sicurezza sono inefficienti perché così li hanno voluti gli accordi internazionali. Non
difendono l'Italia perché non devono difenderla. Sono funzionali alla nostra condizione
di inferiorità. Altro che strage fascista. E' accaduto qualcosa di
totalmente nuovo, qualcosa che pone il problema della nostra autonomia internazionale
».
4 febbraio - Comincia a Napoli il processo contro 251 camorristi. Tra
gli imputati, il popolare presentatore televisivo Enzo Tortora, coinvolto nell'inchiesta
da alcuni "pentiti".
18 febbraio - Il giudice Carlo Palermo, "colpevole" di avere disposto
la perquisizione di alcune società vicine al Psi, nell'ambito dell'inchiesta su armi e
droga, è trasferito da Trento a Trapani, dopo essere stato sottoposto a una sorta di
linciaggio pubblico promosso da Bettino Craxi, segretario del Psi e, soprattutto,
presidente del Consiglio.
23 febbraio - Palermo. Assassinato l'industriale Roberto Parisi.
28 febbraio - Palermo. Sotto il piombo mafioso cade un altro imprenditore: il
costruttore Piero Patti.
4 marzo - New York. E' arrestato il faccendiere Francesco
Pazienza, legato alla P2, al Sismi e alla Cia.
12 marzo - Scoperto sabotaggio all'aereo del presidente
della Repubblica Sandro Pertini, che si appresta a tornare in Italia
dall'Argentina.
21 marzo - Emanuele De Francesco, in un'intervista a "La Stampa"
annuncia di essere stato nominato consigliere della Corte dei Conti. Finisce dunque il suo
incarico di Alto Commissario per la lotta alla mafia. Al suo posto è
nominato il prefetto Riccardo Boccia.
28 marzo - E' arrestato per corruzione, l'ex sindaco di
Palermo Giuseppe Insalaco.
30 marzo - Roma. Arrestato Pippo Calò, il
"cassiere" di Cosa nostra, coinvolto nella "strage di Natale",
collegato con la banda della Magliana. Calò è il capo della "famiglia" di
Porta nuova, a Palermo.
2 aprile - Strage di Pizzolungo (Trapani). Un'autobomba
imbottita di tritolo esplode mentre passa il giudice Carlo Palermo. Muoiono Barbara Rizzo
Asta e i suoi due gemellini di sei anni, Salvatore e Giovanni. La loro auto si è trovata
tra la bomba e la blindata del magistrato proprio al momento dello scoppio.
16 aprile - Carlo Palermo torna al Palazzo di Giustizia di
Trapani. Due giorni dopo (il 18), "la Sicilia", il quotidiano di
Catania, riprendendo un'insinuazione pubblicata dall'"Europeo", si chiede se
«il giudice è tornato a Trapani contro la volontà dello Stato».
19 aprile - Il giudice Palermo fa arrestare i maggiori
imprenditori catanesi (e siciliani): finiscono in manette Mario Rendo, Pasquale e
Carmelo Costanzo, Gaetano Graci, Giovanni Parasiliti; in carcere anche diversi mafiosi.
Sono tutti accusati di false fatturazioni finalizzate all'evasione fiscale.
Successivamente verrà formulata l'accusa di associazione a delinquere. Ma la prima
sezione penale della Corte di Cassazione (presidente Corrado Carnevale) annullerà i
mandati di cattura. Quattro anni dopo, al processo, saranno tutti assolti dall'accusa di
associazione a delinquere; dalla condanna per la colossale evasione fiscale li invece
salverà un provvidenziale "condono" del ministro delle Finanze Rino Formica
(Psi).
28 aprile - «Bettino Craxi sarà domani a Palermo».
Sono le 20,10 di domenica sera e, prima di mandare in onda il consueto film,
l'annunciatrice televisiva della prima rete Rai informa i telespettatori del prossimo
viaggio del presidente. Il comunicato si è «reso necessario» poiché, a causa dello
sciopero dei giornalisti, il telegiornale non andrà in onda.
29 aprile - Craxi stigmatizza la «smania di protagonismo di
certi magistrati» e li accusa di provocare «la criminalizzazione generica e
indifferenziata di una intera società produttiva».
22 giugno - Blitz antimafia nel Messinese, in una
provincia finora ritenuta estranea al fenomeno mafioso: 104 arresti, 144 ordini di cattura
notificati a mafiosi già detenuti, 40 latitanti.
24 giugno - Francesco Cossiga è eletto presidente della
Repubblica.
26 giugno - Altri guai per Carlo Palermo. Il Consiglio superiore
della magistratura (Csm) gli infligge una sanzione disciplinare (la perdita di 6
mesi d'anzianità), per presunte irregolarità commesse nella conduzione dell'inchiesta di
Trento su armi e droga (che coinvolgeva il Psi). Anni dopo, Palermo vincerà il ricorso.
28 luglio - Porticello (Palermo). Assassinato il commissario
Beppe Montana, capo della sezione "catturandi" della Questura.
2 agosto - Salvatore Marino, un giovane fermato perché
coinvolto nell'omicidio di Beppe Montana, muore per le sevizie subìte durante un
"interrogatorio" nella Questura di Palermo. Il ministro dell'Interno Scalfaro
dispone un trasferimento di massa di agenti e funzionari, sostituendoli con personale poco
esperto.
6 agosto - Palermo. In via della Croce rossa, proprio davanti alla sua
abitazione, è ucciso Ninni Cassarà, capo della Squadra Mobile. Con lui,
sotto le raffiche dei kalashnikov, cade anche l'agente Roberto Antiochia.
Scampa alla morte l'agente Natale Mondo, che sarà assassinato qualche anno dopo.
17 settembre - Napoli. Sentenza di primo grado contro 242 imputati di
associazione camorristica. Condannato a dieci anni di carcere anche Enzo
Tortora, che sarà successivamente assolto. Alcuni "pentiti" si erano
messi d'accordo per accusarlo.
23 settembre - Napoli. Omicidio del giornalista Giancarlo Siani.
10 ottobre - Palermo. Sequestro del gioielliere Claudio
Fiorentino. Sarà rilasciato dopo il pagamento di 460 milioni di lire più altri
150 di preziosi.
27 dicembre - I giudici del "pool" antimafia dell'Ufficio
istruzione di Palermo (Caponnetto, Falcone, Borsellino, Guarnotta, Di Lello e Conte)
depositano l'ordinanza-sentenza di rinvio a giudizio di 707 mafiosi
("Abbate Giovanni + 706 "), allegandovi 22 volumi di atti e
documenti.
27 dicembre - Strage di Fiumicino. Un
commando di terroristi arabi spara sulla folla in attesa all'aeroporto di Roma: 10 morti.
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20 gennaio - Nino Salvo muore per un tumore.
4 febbraio - Palermo. Catturati i boss latitanti
Giovanni e Giuseppe Prestifilippo, padre e figlio. Le vie del centro della Città
sono invase dagli operai disoccupati della società Lesca, del conte Cassina, che
inveiscono contro il nuovo sindaco Leoluca Orlando (Dc) e inneggiano alla mafia.
10 febbraio - Palermo. Si apre il primo maxiprocesso contro Cosa
nostra.
20 febbraio - Palermo. E' catturato Michele Greco,
"u papa", capo della "Cupola" di Cosa nostra.
6 marzo - Palermo. La polizia, seguendo il trafficante
di droga Giovanni Lo Cascio, irrompe in un appartamento di via Roma 391 e scopre
gli elenchi di una loggia massonica segreta alla quale sono affiliati più di
2.000 personaggi di spicco della città. Ne fanno parte politici e giornalisti, mafiosi e
imprenditori, magistrati e poliziotti, commercianti e avvocati, medici e militari.
19 marzo - La Corte d'Assise di Milano condanna all'ergastolo Michele
Sindona, mandante dell'omicidio dell'avvocato Giorgio Ambrosoli.
21 marzo - E' avvelenato Michele Sindona, con una
massiccia dose di cianuro servitagli insieme al caffè, nella sua cella del carcere di
"massima sicurezza" di Voghera.
17 maggio - Le indagini del giudice Falcone sull'assassinio di Piersanti
Mattarella fanno emergere gli stretti legami tra terrorismo nero e mafia.
20 giugno - Francesco Pazienza è estradato in Italia.
1 luglio - Palermo. Arrestato il boss Pietro Vernengo.
Era latitante a casa sua.
22 luglio - Reggio Calabria. Luciano Liggio è assolto per
insufficienza di prove dall'accusa di essere il mandante dell'omicidio del giudice
Terranova.
1 agosto - Quarantacinquesimo governo italiano
(pentapartito). Craxi-Scalfaro-Spadolini.
4 agosto - La Cassazione annulla gli ergastoli inflitti ai
fratelli Greco per la strage di via Pipitone Federico a Palermo, quella in cui
morirono Rocco Chinnici, il suo autista e il portiere dello stabile dove abitava il
magistrato.
16 settembre - Napoli. Assolto Enzo Tortora.
29 settembre - Bagheria (Pa). Omicidio del boss latitante Mario
Prestifilippo.
7 ottobre - Nella borgata palermitana di San Lorenzo viene ucciso il
piccolo Claudio Domino, 11 anni. Il giorno dopo, il boss Giovanni
Bontate, fratello di Stefano (passato coi corleonesi dopo l'omicidio del fratello),
durante l'udienza del maxiprocesso legge, dalla sua gabbia, un comunicato per conto degli
imputati, esprimendo «orrore e pietà» per il delitto e rifiutando «l'ipotesi che una
simile barbarie ci possa sfiorare». La mafia, si dichiara estranea all'omicidio ma,
implicitamente, la lettura del comunicato conferma l'esistenza dell'organizzazione che
tutti gli aderenti hanno sempre negato.
11 novembre - Palermo. Nitto Santapaola, Pietro Vernengo e gli
altri imputati della "strage di piazza Scaffa" sono assolti.
30 dicembre - Il prefetto Pietro Verga è il nuovo Alto
Commissario per la lotta alla mafia. Subentra a Riccardo Boccia, nominato
presidente della società Italispaca, un'azienda pubblica che deve gestire i grandi
appalti a Catania e Palermo.
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10 gennaio - Il "Corriere della sera" pubblica un lungo
articolo di Leonardo Sciascia dal titolo «I professionisti dell'antimafia».
Lo scritture accusa Paolo Borsellino (esplicitamente) e Leoluca Orlando (senza citarlo
espressamente) di «fare carriera» con la lotta alla mafia.
13 gennaio - Arrestato il boss Gerlando Alberti.
23 gennaio - Il prefetto Riccardo Malpica diventa direttore del Sisde, in
sostituzione di Parisi, che diventa capo della Polizia.
20 febbraio - Mandato di cattura contro monsignor Paul Marcinkus,
presidente dello Ior, Luigi Mennini e Pellegrino De Strobel. Sono accusati di
concorso nella bancarotta fraudolenta del Banco Ambrosiano di Roberto Calvi. Il Vaticano
negherà l'estradizione.
21 marzo - Arrestato sulla Costa Azzurra il boss
catanese Antonino Calderone, fratello di Giuseppe, capomafia ucciso nel
1978.
18 aprile - Quarantaseiesimo governo italiano (monocolore Dc).
Presidente è Amintore Fanfani, Scalfaro all'Interno, Remo Gaspari alla Difesa.
18 aprile - Le confessioni di Antonino Calderone
provocano 160 mandati di cattura emessi dal giudice istruttore Giovanni Falcone.
14 giugno - Elezioni politiche. Calo del Pci, forte
affermazione del Psi. La mafia ha fatto votare il Psi (che a Palermo
candidava il vice segretario Claudio Martelli) e il Partito Radicale di
Marco Pannella, per le sue battaglie «garantiste» contro i mafiosi pentiti e i
magistrati.
22 giugno - New York. Gaetano Badalamenti è condannato a 45 anni
di carcere per traffico internazionale di droga.
17 luglio - La prima sezione penale della Cassazione (presidente
Carnevale) annulla i mandati di cattura contro gli uomini del Vaticano per
il crack del Banco Ambrosiano.
28 luglio - Sono arrestati Sofri, Bompressi e
Pietrostefani, accusati dell'omicidio del commissario Luigi Calabresi. E'
un loro ex compagno di Lotta continua, Leonardo Marino, ad indicarli come mandanti
dell'assassinio.
29 luglio - Quarantasettesimo governo italiano (pentapartito).
Presidente è Giovanni Goria (Dc), Fanfani all'Interno, Valerio Zanone (Pli) alla Difesa.
21 settembre - Si costituisce a Ginevra il latitante Licio Gelli.
16 dicembre - Palermo. Si conclude il maxiprocesso a
Cosa nostra: 19 ergastoli, condanne per 2.665 anni, 114 assoluzioni. Viene riconosciuta
l'unitarietà di Cosa nostra e l'esistenza della "Commissione regionale" o
"Cupola" come organismo di vertice. Antonino Ciulla, assolto per insufficienza
di prove, è ucciso poche ore dopo essere stato scarcerato.
23 dicembre - Gela (Cl). Uccisi in un agguato mafioso Salvatore
Lauretta e Orazio Coccomini. Comincia la guerra di mafia tra Cosa nostra e Stidda
che insanguinerà la città negli anni successivi.
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12 gennaio - Palermo. Assassinato Giuseppe Insalaco,
ex sindaco della città. Aveva denunciato il "comitato d'affare" che gestiva gli
appalti.
17 gennaio - Il Csm boccia Giovanni Falcone e nomina il
giudice Antonino Meli alla guida dell'Ufficio istruzione di Palermo;
succede ad Antonino Caponnetto, che si era dimesso convinto che il suo posto sarebbe stato
preso da Falcone.
13 febbraio - Trapani. 35 comunicazioni giudiziarie raggiungono
altrettanti frequentatori del Circolo Scontrino, un esclusivo club che,
nei suoi locali, ospitava alcune logge massoniche coperte. Tra gli iscritti mafiosi e
politici, poliziotti e amministratori, imprenditori e funzionari pubblici.
14 febbraio - A Palermo, è ucciso l'agente di polizia Natale
Mondo. Era scampato alla morte il 6 agosto 1985, quando un commando mafioso aveva
massacrato Ninni Cassarà e Roberto Antiochia.
16 marzo - Palermo. Il procuratore della Repubblica Salvatore
Curti Giardina fa arrestare i giornalisti Saverio Lodato (corrispondente
dell'"Unità") e Attilio Bolzoni (di "Repubblica")
perché hanno pubblicato i "diari" di Insalaco. L'ex sindaco aveva fatto un
elenco di "buoni" e "cattivi" e, tra questi ultimi, aveva inserito
molti potenti della città. Tra di essi il parlamentare andreottiano Salvo Lima e il
ministro repubblicano Aristide Gunnella. Proprio quest'ultimo, qualche settimana prima,
aveva invocato l'arresto dei due cronisti che avevano pubblicato le dichiarazioni del
pentito catanese Antonino Calderone. Secondo Calderone, il ministro era colluso con la
mafia.
23 marzo - Il Parlamento istituisce la nuova Commissione
antimafia. Presidente è il comunista Gerardo Chiaromonte.
11 aprile - Licio Gelli è estradato in Italia.
Viene subito rimesso in libertà per «motivi di salute».
13 aprile - Quarantottesimo governo italiano (Dc, Psi, Pli).
Ciriaco De Mita (Dc) diventa presidente del Consiglio, Antonio Gava (Dc) è nominato
ministro dell'Interno; Zanone resta alla Difesa.
20 luglio - Durante un convegno pubblico, ad Agrigento, il procuratore di Marsala
Paolo Borsellino denuncia un calo di tensione nella lotta contro la mafia,
il tentativo di azzeramento del "pool" di Caponnetto e l'isolamento in cui versa
Giovanni Falcone a Palermo.
10 agosto - Un'altra bocciatura per Falcone: il magistrato Domenico
Sica è nominato Alto Commissario per la lotta alla mafia.
14 settembre - Trapani. Assassinato il magistrato Alberto
Giacomelli, ex presidente di sezione del Tribunale della città.
21 settembre - Il ministro della Giustizia Giuliano Vassalli (Psi), avvia
un procedimento disciplinare nei confronti del giudice Carlo Alemi, che nell'ordinanza di
rinvio a giudizio del "caso Cirillo" ha scritto di ritenere «testimoni non
attendibili» i deputati democristiani Enzo Scotti e Antonio Gava. Quest'ultimo, intanto,
è diventato ministro dell'Interno.
25 settembre - Sulla strada statale tra Canicattì e Caltanissetta, un
commando mafioso uccide il giudice Antonino Saetta e il figlio Stefano.
Saetta era presidente di Corte d'Appello, a Palermo, e avrebbe dovuto presiedere l'appello
del maxiprocesso.
26 settembre - Trapani. Ucciso il sociologo e giornalista Mauro
Rostagno.
30 settembre - L'Alto Commissario Sica accorda il "nulla osta"
all'impresa dei fratelli Costanzo per la costruzione del nuovo carcere catanese di
Bicocca.
4 novembre - George Bush - già vice di Reagan ed ex capo della Cia -
eletto presidente degli Stati Uniti.
14 dicembre - Ucciso a Palermo l'imprenditore Luigi Ranieri.
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2 febbraio - La Commissione antimafia presieduta dal senatore
Chiaromonte (Pci) decide di rendere pubbliche le 2.750 schede (molte su politici
palermitani: Lima, Ciancimino, Matta...) secretate dalla terza Commissione, che aveva
concluso i suoi lavori nel 1976.
10 febbraio - Fugge dagli arresti domiciliari il boss mafioso Antonio
Salamone, di San Giuseppe Jato (Pa).
22 febbraio - Palermo. Inizia il maxiprocesso d'appello contro
Cosa Nostra.
25 febbraio - La Corte d'Assise di Firenze condanna
all'ergastolo Pippo Calò (mafia), Giuseppe Misso (camorra) e Massimo Abbatangelo
(deputato del Msi) per la "strage di Natale" del 1984.
4 marzo - I giudici di Caltanissetta condannano
all'ergastolo i boss trapanesi Antonino Mirone, Natale Evola e Ambrogio Farina per
l'omicidio del magistrato Giangiacomo Ciaccio Montalto, avvenuto nel 1983.
7 marzo - La prima sezione della Cassazione (Carnevale) annulla gli
ergastoli contro Giuseppe Madonia, Vincenzo Puccio e Armando Bonanno, già condannati per
l'omicidio del capitano dei carabinieri di Monreale Emanuele Basile, ucciso nel 1980.
19 marzo - Catania. Il boss mafioso Giuseppe Ferrera
("Cavadduzzu") evade dall'ospedale Ascoli-Tomaselli dove è ricoverato
(agli arresti ospedalieri) per «gravi motivi di salute». Alcuni giorni prima era
scampato a un attentato rispondendo prontamente al fuoco dei killer.
"Cavadduzzu" sarà nuovamente catturato giorno 1 aprile.
6 aprile - Sica fa sospendere dall'albo nazionale dei costruttori
le imprese del gruppo Cassina, il cui titolare, il conte Arturo Cassina, è
sospettato di mafiosità.
4 maggio - Il governatore della Banca d'Italia Carlo Azeglio Ciampi
denuncia la penetrazione sempre più incisiva delle organizzazioni mafiose nel sistema
economico-finanziario.
5 maggio - La terza sezione d'Appello del Tribunale di Roma
assolve Pippo Calò, Franco D'Agostino e Guido Cercola dall'accusa di essere i
capi di Cosa nostra nella capitale.
8 maggio - New York. Arrestato Rosario Spatola, boss
mafioso italoamericano coinvolto nel traffico internazionale di droga. Spatola era uno dei
mafiosi che assistettero Michele Sindona durante il falso rapimento.
26 maggio - A San Nicola l'Arena (Palermo), è arrestato il
pentito Totuccio Contorno, uno degli uomini che hanno contribuito in maniera
determinante a formulare e sostenere le accuse contro i mafiosi condannati al
maxiprocesso. La polizia lo trova a casa del cugino, in un'abitazione piena d'armi che,
secondo gli investigatori, potrebbero essere state usate per gli omicidi commessi nel
Palermitano negli ultimi mesi. A Palermo si apre una stagione di "veleni" senza
precedenti. Malgrado le numerose assoluzioni, la vicenda resta tutt'altro che chiarita.
13 giugno - Blitz antimafia in Puglia contro la
"Sacra corona unita", un'organizzazione mafiosa dedita al traffico di droga,
racket delle estorsioni, riciclaggio del denaro sporco.
20 giugno - Palermo. Sugli scogli dell'Addaura, accanto
all'abitazione del giudice Falcone, viene scoperta una borsa da sub
contenente 58 candelotti di dinamite. La borsa era lì da oltre 24 ore.
Il magistrato si trovava insieme ai colleghi svizzeri Carla Del Ponte e Claudio Leehman,
impegnati nella lotta al riciclaggio del denaro sporco che ha nelle segretissime banche
elvetiche uno dei principali canali di "ripulitura". Falcone attribuisce
l'attentato a delle «menti raffinatissime». Prima e dopo il fallito attentato, diverse
autorità dello Stato riceveranno lettere anonime ("le lettere del
Corvo" ) nelle quali si accusa Contorno di essere autore di alcuni omicidi
commessi nel Palermitano, prima della sua cattura; Falcone, il capo della Criminalpol
Gianni De Gennaro, il capo della Polizia Vincenzo Parisi, il pm Giuseppe Ayala e altri
ancora sono accusati di avere protetto il pentito durante i suoi presunti raid omicidi.
28 giugno - Il Csm nomina Falcone procuratore aggiunto di
Palermo.
29 giugno - Catania. I Carabinieri scoprono un grande deposito d'armi
della mafia.
14 luglio - La prima sezione della Corte di Cassazione (Carnevale)
annulla 37 mandati di cattura emessi dal procuratore di Palmi Agostino Cordova contro
altrettanti appartenenti al clan Pesce.
22 luglio - Quarantanovesimo governo italiano (Dc, Psi).
Andreotti torna alla presidenza, Gava resta all'Interno, Virginio Rognoni va alla Difesa.
La Dc si è spaccata, e la sinistra del partito non sostiene il governo.
4 agosto - La Commissione antimafia decide di aprire un'inchiesta
sul "caso Contorno". Dopo un'indagine frettolosa e lacunosa, non
vengono riscontrate irregolarità.
5 agosto - Villagrazia di Carini (Pa). Un commando mafioso assassina il
giovane poliziotto Antonino Agostino e la moglie Ida Castellucci.
Sembra che Agostino indagasse sul fallito attentato dell'Addaura.
27 agosto - In Calabria, è ucciso Ludovico Ligato, già
deputato dc, ex presidente delle Ferrovie dello Stato. E' il primo importante omicidio
politico commesso nella regione.
11 settembre - Palermo. Giovanni Falcone emette due mandati di
cattura nei confronti dei killer neofascisti Giusva Fioravanti e Gilberto Cavallini,
accusati di essere gli assassini del presidente della Regione siciliana Piersanti
Mattarella, ucciso nel 1980.
26 settembre - La prima sezione della Cassazione (Carnevale) annulla otto
condanne nei confronti del clan mafioso dei Caruso, operante a Francofonte (Sr).
3 ottobre - Il giudice Giovanni Falcone emette un mandato di
cattura, per calunnia, nei confronti del pentito catanese Giuseppe Pellegriti.
Pellegriti aveva accusato il deputato andreottiano Salvo Lima di essere il mandante
dell'omicidio del presidente Mattarella.
3 ottobre - "L'Unità" pubblica tre dossier dell'ex
questore di Catania Luigi Rossi coi quali, nel 1987, si chiedeva alla Procura della città
etnea di inviare al soggiorno obbligato, in quanto mafiosi, i cavalieri del lavoro Gaetano
Graci, Carmelo Costanzo e Mario Rendo.
24 ottobre - Entra in vigore il nuovo codice di procedura penale.
3 novembre - Il giovane pentito catanese Sebastiano Mazzeo fugge dal
suo alloggio romano. Era affidato al controllo dell'Alto Commissario Domenico Sica. Mazzeo
sarà ritrovato morto.
7 novembre - Il Csm trasferisce a Messina il sostituto procuratore di
Palermo Alberto Di Pisa, accusato di essere l'autore delle lettere anonime inviate a varie
autorità dopo la cattura di Contorno.
9 novembre - Il Csm trasferisce (a Milano) anche il magistrato Giuseppe
Ayala, amico e collaboratore di Falcone, ex pubblico ministero al maxiprocesso, ritenuto
«incompatibile» con gli uffici giudiziari di Palermo.
10 novembre - Cade il Muro di Berlino.
Comincia il processo di riunificazione delle due Germanie.
23 novembre - Bagheria (Pa). "Vendetta trasversale" di Cosa
nostra. Alcuni killer uccidono la sorella, la zia e la nipote del nuovo
pentito di mafia Francesco Marino Mannoia. L'eccidio, che avrebbe dovuto
tappare la bocca a Mannoia, rafforza invece ulteriormente i suoi propositi di collaborare
con la giustizia.
1 dicembre - La Procura di Catania archivia i dossier
del questore Rossi sui cavalieri Rendo, Costanzo e Graci.
13 dicembre - Il pubblico ministero di Trapani Francesco Messina deposita
la requisitoria relativa all'inchiesta sulla loggia massonica segreta
"C", della quale facevano parte boss mafiosi, politici, amministratori,
funzionari pubblici. Tra l'altro, emerge che il commissario di polizia Saverio Montalbano
fu trasferito (29 aprile 1986) per la «troppa efficienza» dimostrata nelle indagini
sulla loggia, che aveva la sua sede nei locali del Circolo Scontrino.
Dicembre - Palermo. Gli studenti occupano la facoltà di Architettura;
nasce il movimento della Pantera.
12 gennaio - Roma. In occasione dell'inaugurazione dell'anno
giudiziario, il Procuratore Generale della Corte d'Appello Filippo Mancuso (futuro
ministro della Giustizia del governo Dini) denuncia l'ingerenza dell'Alto commissario Sica
nella sfera giudiziaria e lo accusa di avere effettuato «intercettazioni telefoniche non
autorizzate».
18 gennaio - Catania. Cosa nostra dà fuoco alla Standa di via
Etnea, mentre in città è presente una delegazione della Commissione
parlamentare antimafia. Nei giorni successivi saranno date alle fiamme altre tre filiali
Standa.
19 gennaio - La sezione disciplinare del Csm assolve il giudice Carlo
Alemi dall'incolpazione di avere citato i nomi di alcuni uomini politici democristiani
(Flaminio Piccoli, Antonio Gava, Enzo Scotti e Francesco Patriarca) nell'ordinanza di
rinvio a giudizio per il sequestro di Ciro Cirillo.
15 febbraio - I pentiti di mafia, una cinquantina, cominciano uno
sciopero della fame. Hanno scritto al ministro dell'Interno chiedendogli una
legge che li garantisca.
6 maggio - Elezioni amministrative. Il Pci perde il 6% dei
consensi. In alcune regioni del nord, le Leghe sfiorano il 20%.
9 maggio - Palermo. La mafia uccide Giovanni Bonsignore,
funzionario regionale onesto e intransigente.
29 maggio - Inizia, a Milano, il processo per la bancarotta del Banco
Ambrosiano di Roberto Calvi.
4 giugno - Catania. Condannati a cinque anni di carcere due deputati
regionali, Antonino Caragliano (Dc) e Gioacchino Platania (Pri). Sono accusati di
concussione. Insieme a loro sono condannati altri politici. Tranne Caragliano, erano stati
tutti arrestati nel 1987, in seguito alle dichiarazioni di alcuni imprenditori che
denunciarono di essere stati costretti a pagare tangenti sulle forniture ospedaliere. Le
condanne saranno confermate anche in appello e in Cassazione.
3 luglio - Giovanni Falcone non è eletto al Csm. A
candidarlo erano stati i Verdi. Magistratura democratica candida un altro giudice del pool
antimafia, Peppino Di Lello; ma non è eletto nemmeno lui.
4 luglio - Porto Empedocle (Ag). Strage mafiosa: 3 morti e tre
feriti.
20 settembre - La Commissione parlamentare d'inchiesta
sulle stragi, presieduta dal senatore Libero Gualtieri (Pri), presenta la relazione finale
sull'abbattimento del DC9 Itavia caduto al largo di Ustica (1980).
Aeronautica, servizi segreti, magistrati e ministri sono accusati di avere ostacolato e
depistato le indagini.
21 settembre - Lungo la strada statale Canicattì-Agrigento è
assassinato il giudice Rosario Livatino. Un testimone, Piero Nava,
assiste all'omicidio: individuerà i killer del magistrato e, con la sua testimonianza, li
farà condannare.
27 settembre - Catania. Autobomba della mafia davanti al comando
dei carabinieri di piazza Verga. Disinnescata.
Ottobre - Nel vecchio covo delle Brigate rosse di via Montenevoso, a
Milano, è ritrovato il memoriale di Aldo Moro. Contiene
pesanti apprezzamenti nei confronti di Giulio Andreotti. In quei documenti, inoltre, è
rivelata l'esistenza di una struttura militare segreta della Nato ("Gladio").
23 ottobre - Andreotti consegna al giudice veneziano Felice
Casson alcuni documenti su "Gladio", un'organizzazione militare
illegale che è sospettata di essere coinvolta in episodi di terrorismo e nelle stragi che
hanno insanguinato il paese.
31 ottobre - Catania. Uccisi gli imprenditori Alessandro Rovetta e
Francesco Vecchio, delle acciaierie Megara. In un altro agguato,
assassinato il radiologo Carlo Loreto.
7 dicembre - A Capo d'Orlando (Me), per iniziativa di 27
commercianti stanchi di subire i taglieggiamenti della mafia, nasce l'Acio, la
prima associazione antiracket.
11 dicembre - Sentenza d'appello del maxiprocesso. La
Corte, presieduta dal giudice Giuseppe Prinzivalli, attenua le sentenze di primo grado,
mette in dubbio l'unitarietà di Cosa nostra e assolve i presunti assassini del prefetto
Carlo Alberto dalla Chiesa.
18 dicembre - Catania. Il giudice Felice Lima fa arrestare
l'assessore socialista Mariano Genovese. E' accusato di associazione mafiosa e
concussione: attraverso un'organizzazione criminale, si faceva pagare un "pizzo"
di sette mila lire su ogni auto rimossa dai carri attrezzi. In seguito, si scoprirà che
il sindaco Guido Ziccone, venuto a conoscenza delle pratiche illegali di Genovese, avrebbe
voluto ritirare la delega all'assessore; glielo impedì però il leader del Psi Salvo
Andò, minacciando una crisi di giunta. Genovese sarà condannato con sentenza definitiva.
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15 gennaio - Scoppia la guerra nel Golfo Persico.
Roma - Il Parlamento approva la legge che prevede la protezione dei
mafiosi che decidono di collaborare con la giustizia. I relativi decreti di
attuazione, tuttavia, saranno emanati alla fine di maggio del 1992, dopo la strage di
Capaci.
21 marzo - L'ex sindaco di Palermo Leoluca Orlando, uscito dalla
Dc, fonda "La Rete, Movimento per la democrazia". Tra i fondatori l'ex
sindaco comunista di Torino Diego Novelli, l'avvocato Alfredo Galasso (ex Pci, già membro
del Csm), il sociologo Nando dalla Chiesa, il giornalista Claudio Fava, l'urbanista
catanese Giuseppe D'Urso, l'ex magistrato Carlo Palermo, il presidente del Coordinamento
antimafia di Palermo Carmine Mancuso.
2 aprile - Catania. Gaetano Graci, Carmelo e Pasquale Costanzo
sono prosciolti dall'accusa di essere mafiosi. Il processo riguarda il troncone
catanese delle accuse del pentito Antonino Calderone. Secondo il giudice istruttore Luigi
Russo, i cavalieri avrebbero agito in «stato di necessità»: sarebbero, cioè, stati
costretti a subire la protezione del clan Santapaola. Russo descrive il rapporto tra
imprenditori e mafiosi come una sorta di «contratto di assicurazione». Calderone aveva
anche parlato di un omicidio commesso da Santapaola nell'interesse di Costanzo (la
vittima, un certo Sicali, aveva tentato delle estorsioni ai suoi cantieri. Ma secondo
Russo gli «assicurati» non sono tenuti a conoscere «le modalità adottate dagli
assicuratori». Tre anni più tardi, il magistrato Giuseppe Gennaro impugnerà la
sentenza, ma gli imputati saranno ancora prosciolti.
10 aprile - Giovanni Falcone va alla Direzione degli Affari
penali del ministero di Grazia e Giustizia. Dopo la strage di Capaci, si saprà
che il magistrato ha chiesto il trasferimento perché ostacolato nel suo lavoro dal
procuratore della Repubblica di Palermo Pietro Giammanco.
12 aprile - Cinquantesimo governo italiano (Dc, Psi).
Presidente è ancora Andreotti, Vincenzo Scotti prende il posto di Gava all'Interno,
Rognoni resta alla Difesa. Alla Giustizia arriva il vice segretario del Psi Claudio
Martelli.
16 giugno - Elezioni regionali siciliane. Affermazione di Dc
e Psi. Entra all'Ars, con 5 deputati, la Rete.
22 giugno - La Procura di Catania ordina 50 arresti. Finiscono in
manette, per voto di scambio, politici e mafiosi: alle elezioni regionali, i
politici hanno comprato voti dalla mafia. Arrestati Alfio Pulvirenti (Pri), deputato
uscente, primo dei non eletti della lista repubblicana (a dicembre prenderà il posto di
Enzo Bianco, dimessosi per candidarsi alla Camera); Matteo Litrico, ex assessore comunale
del Pri; e diversi politici democristiani. Un avviso da garanzia raggiunge anche l'ex
ministro Aristide Gunnella, che sarà condannato a due anni di carcere.
12 luglio - Il generale Luigi Ramponi, ex comandante della Guardia di Finanza, è
nominato capo del Sismi.
2 agosto - Il prefetto Alessandro Voci è nominato direttore del Sisde.
9 agosto - Reggio Calabria. Cosa nostra uccide il giudice
Antonino Scopelliti. Doveva sostenere, in Cassazione, l'accusa nel maxiprocesso.
29 agosto - Palermo. Cosa nostra uccide l'imprenditore Libero
Grassi. Il titolare della Sigma aveva sempre rifiutato di pagare il
"pizzo" e aveva denunciato gli "esattori" della mafia.
10 ottobre - I maggiori quotidiani italiani pubblicano alcuni stralci di un rapporto
dei carabinieri di Venezia sulle corruzioni messe in atto dal cavaliere Gaetano Graci.
Il rapporto, frutto di intercettazioni telefoniche, è di due anni prima: sono
accuratamente descritti i rapporti tra Graci, ministri, parlamentari, magistrati,
ufficiali dei carabinieri, funzionari di polizia, amministratori pubblici: un viavai di
valigette piene di milioni da Catania a Venezia, da Ferrara a Roma. L'inchiesta sarà
smembrata in dieci parti e indirizzata ad altrettante Procure italiane, competenti per
territorio. In pochi casi si arriverà alla celebrazione di processi; e, quando ciò
accadrà, il cavaliere e i suoi accoliti saranno sempre assolti.
15 ottobre - Patti (Me). Comincia il processo al clan mafioso di
Tortorici (Me) che taglieggiava i commercianti di Capo d'Orlando. L'Acio
si costituisce parte civile.
29 ottobre - E' istituita la Direzione investigativa antimafia
(Dia), che mira a superare le rivalità tra le diverse forze dell'ordine e ad unificare le
indagini in materia di criminalità mafiosa. La Dia è stata ideata dal sociologo Pino
Arlacchi.
20 novembre - Tra accese polemiche, nasce la Direzione nazionale
antimafia (Dna), la cosiddetta "Superprocura", fortemente voluta da
Falcone e avversata da buona parte della magistratura (che teme che la nuova struttura
possa rivelarsi lo strumento di controllo dei magistrati antimafia da parte del governo).
Dopo le stragi di Capaci e di via D'Amelio, primo "superprocuratore"
sarà nominato Bruno Siclari, procuratore generale presso la Corte d'appello di
Palermo. Prima della nomina di Siclari, la commissione incarichi direttivi del Csm si era
trovata a dovere scegliere tra il procuratore di Palmi Agostino Cordova e il giudice
Falcone. L'aveva spuntata il primo (3 voti contro 2), provocando la reazione del ministro
Martelli (che diede degli «infami» ai magistrati che non avevano votato Falcone) e del
presidente Cossiga («Cordova? Uno sconosciuto»).
24 novembre - La quinta sezione della Cassazione conferma
gli ergastoli per la strage del treno "904" (1984). Condannati
Pippo Calò, Guido Cercola, Franco D'Agostino, Friedrich Schaudinn, Luigi Pirozzi, Lucio
Luongo, Giuseppe Misso.
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17 gennaio - Vito Ciancimino, ex sindaco di Palermo, è
condannato a dieci anni di carcere per associazione mafiosa.
30 gennaio - La Corte di Cassazione (presidente Arnaldo Valente) rende definitive
le condanne del maxiprocesso.
17 febbraio - Milano. E' arrestato Mario Chiesa, esponente politico del
Psi, presidente del Pio Albergo Trivulzio. Chiesa, incarcerato per corruzione e scaricato
dai suoi protettori politici (Craxi lo definisce «un mariuolo») decide di raccontare al
sostituto procuratore Antonio Di Pietro quello che sa sul «sistema della corruzione». Cominciano
le indagini del pool "Mani Pulite" di Milano e si scopre la vastità di
"Tangentopoli".
12 marzo - Mondello (Palermo). Cosa nostra uccide l'europarlamentare dc
Salvo Lima, fedelissimo di Andreotti, da sempre sospettato di legami con la
mafia.
18 marzo - Catania. Durante un conflitto a fuoco con un commando mafioso
è ucciso il brigadiere dei carabinieri Alfredo Agosta.
24 marzo - La prima sezione della Corte di Cassazione
(Carnevale), assolve i neofascisti imputati della strage del treno "Italicus"
(1974).
4 aprile - Sulla strada statale Agrigento-Porto Empedocle è assassinato
il maresciallo dei carabinieri Giuliano Guazzelli; era la "memoria
storica" della polizia giudiziaria di Agrigento.
5 aprile - Elezioni politiche. Perdono consenso i partiti
tradizionali, avanzano le Leghe. Buona affermazione della Rete, che elegge 12 deputati e 3
senatori.
23 maggio - Strage di Capaci (Pa). Sull'autostrada che da Punta
Raisi porta a Palermo, poco prima dello svincolo di Capaci, esplode una carica di tritolo
nascosta in un cunicolo sotto il manto stradale. Muoiono il giudice Giovanni Falcone, la
moglie Francesca Morvillo (anch'essa magistrato) e gli uomini della scorta: Rocco Di
Cillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani.
26 maggio - Oscar Luigi Scalfaro è eletto presidente della
Repubblica.
8 giugno - Istituita la nuova Commissione parlamentare antimafia.
Presidente è Luciano Violante, del Pds (ex Pci).
28 giugno - Cinquantunesimo governo italiano (Dc, Psi).
Nuovo presidente è Giuliano Amato (Psi), ministro dell'Interno Nicola Mancino (Dc),
ministro della Difesa Salvo Andò (Psi).
8 luglio - Palermo. Il Pds (ex Pci) entra nel governo regionale
presieduto da Giuseppe Campione (Dc). Il Pds nazionale sconfessa il partito siciliano.
19 luglio - Palermo. Strage di via D'Amelio.
Un'autobomba imbottita di tritolo, parcheggiata davanti all'abitazione della madre del
giudice Paolo Borsellino, esplode appena arriva il magistrato. Perdono la vita lo stesso
Paolo Borsellino e gli agenti della scorta: Agostino Catalano, Walter Cosina, Emanuela
Loi, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina.
25 luglio - Il governo decide l'invio di 7.000 militari in
Sicilia (operazione "Vespri siciliani").
27 luglio - Catania. Un commando mafioso uccide l'ispettore
Giovanni Lizzio, capo del gruppo antiestorsione della Questura etnea.
31 luglio - Nuovi vertici dei servizi segreti: il generale Cesare Pucci
al Sismi, il prefetto Angelo Finocchiaro al Sisde.
6 settembre - Longare (Vicenza). E' arrestato Giuseppe
"Piddu" Madonia, boss di spicco di Cosa nostra siciliana.
12 settembre - I fratelli Cuntrera, grandi trafficanti
internazionali di cocaina, sono estradati in Italia dal Venezuela.
17 settembre - Palermo. E' ucciso Ignazio Salvo, grande
amico di Lima. Era stato condannato per associazione mafiosa.
15 ottobre - Catania. Il sostituto procuratore Felice Lima chiede
l'arresto di 22 persone: imprenditori, politici, progettisti. Avrebbero
costituito un'associazione a delinquere per controllare gli appalti. L'inchiesta
scaturisce dalle dichiarazioni dell'imprenditore Giuseppe Li Pera e da alcuni rapporti del
Ros (Raggruppamento operativo speciale) dei Carabinieri. Il procuratore della Repubblica
Gabriele Alicata ritiene che l'indagine sia di competenza dei magistrati di Palermo e
spedisce l'incartamento con una breve relazione, nella quale si ipotizza per i 22 indagati
il reato di associazione mafiosa. Una "tranche" dell'inchiesta finisce a
Caltanissetta (poiché Li Pera accusa alcuni magistrati). A Catania si innesca una
polemica che costringerà Felice Lima a passare al Tribunale civile.
17 ottobre - Milano. In via Salomone, viene scoperto un autoparco
della mafia. Uomo chiave è Angelo Fiaccabrino, imprenditore massone legato alla
mafia.
21 ottobre - La procura di Palermo emette 24 ordini di cattura
nei confronti di altrettanti boss mafiosi ritenuti esecutori e mandanti
dell'omicidio di Salvo Lima.
4 novembre - Bill Clinton è eletto presidente degli Stati Uniti.
11 novembre - La Commissione antimafia interroga Antonino
Calderone. Il pentito ripete le accuse che ha sempre rivolto a mafiosi e politici
(Lima, Gunnella, Madaudo) e rivela che l'ex procuratore di Catania Giulio Cesare Di Natale
era sul libro paga del cavaliere Costanzo.
16 novembre - Il pentito Tommaso Buscetta è ascoltato dalla
Commissione antimafia. Buscetta racconta episodi inediti sul caso Moro e su dalla
Chiesa, su Calvi e su Sindona; parla per la prima volta di Salvo Lima e spiega
che, secondo lui, l'omicidio del parlamentare «serviva a denigrare Andreotti».
17 novembre - "Operazione Leopardo". Le
confessioni del nuovo pentito Leonardo Messina provoca l'emissione di 203 ordini di
custodia cautelare e 106 avvisi di garanzia, nei confronti di mafiosi, politici,
imprenditori e amministratori delle province di Caltanissetta e Agrigento.
19 novembre - Catania. Arrestati gli imprenditori Giuseppe e Pasquale
Costanzo. Sono accusati di avere truccato l'appalto per la costruzione di un ospedale.
3 dicembre - Palermo. Si suicida il giudice Domenico Signorino.
Era stato pubblico ministero, insieme a Giuseppe Ayala, del primo maxiprocesso. L'ex
mafioso Gaspare Mutolo lo accusa di essere colluso con Cosa nostra.
15 dicembre - Milano. Bettino Craxi, segretario del Psi, riceve il
primo avviso di garanzia.
17 dicembre - Il Csm nomina il magistrato Gian Carlo Caselli a
capo della Procura di Palermo, al posto di Pietro Giammanco (che, per evitare
l'avvio di un'inchiesta disciplinare, ha chiesto di essere trasferito in Cassazione).
Caselli, torinese, è stato uno dei magistrati maggiormente impegnati nella lotta al
terrorismo. Alla fine degli anni Ottanta, inoltre, ha fatto parte del Csm.
24 dicembre - Palermo. E' arrestato il funzionario del Sisde
Bruno Contrada. Quattro nuovi pentiti lo accusano di essere colluso con la mafia.
Contrada, grande amico di Boris Giuliano (ucciso nel 1979), è stato per anni a capo della
Squadra Mobile di Palermo, ha diretto la Crminalpol della Sicilia occidentale, è stato
capo di Gabinetto dell'Alto Commissario De Francesco. Alla fine del 1985, dopo
un'inchiesta del settimanale "I Siciliani", fu trasferito a Roma.
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8 gennaio - Barcellona Pozzo di Gotto (Me). Ucciso il giornalista Beppe
Alfano.
15 gennaio - Palermo. Dopo 23 anni di latitanza, è arrestato Totò
Riina, considerato il capo di Cosa nostra. In Procura, si insedia il
giudice Caselli.
10 febbraio - Si dimette il ministro della Giustizia Claudio Martelli, raggiunto
da un avviso di garanzia per l'inchiesta sul "Conto Protezione" (un conto
svizzero cifrato, a sua disposizione, dal quale transitarono alcuni miliardi provenienti
dal Banco Ambrosiano di Roberto Calvi).
2 marzo - Catania. Un nuovo pentito di mafia, Giuseppe Licciardello,
svela che Cosa nostra gli aveva ordinato di uccidere il giornalista Claudio Fava,
parlamentare della Rete (lo stesso schieramento politico dell'avvocato Enzo Guarnera,
difensore di numerosi pentiti, anche lui nel mirino del clan Santapaola). L'attentato a
Fava, figlio del giornalista assassinato nel 1984, avrebbe dovuto essere commesso il 5
gennaio '93, in occasione della commemorazione dell'omicidio del padre. Ma non fu
possibile compierlo per via dei numerosi poliziotti presenti nel luogo della
manifestazione. Due anni dopo un altro pentito, Maurizio Avola, svelerà un altro
attentato fallito nei confronti di Claudio Fava.
5 marzo - Milano. Arrestato Eugenio Rendo, figlio del cavaliere Mario. E'
accusato di avere versato un tangente di 200 milioni a un ex consigliere d'amministrazione
dell'Enel, Pierfranco Faletti (arrestato il 15 gennaio).
27 marzo - La Procura della Repubblica di Palermo chiede al Senato l'autorizzazione
a procedere nei confronti di Giulio Andreotti, accusato di associazione mafiosa.
18 aprile - I referendum elettorali promossi da Mario Segni e Marco
Pannella ottengono un plebiscito. Nasce in Italia il sistema maggioritario.
29 marzo - Palermo. La Procura avvia un'inchiesta sul giudice
Corrado Carnevale ("l'ammazzasentenze"), presidente della prima sezione
penale della Corte di Cassazione. E' ipotizzato il reato di associazione per delinquere di
stampo mafioso.
6 aprile - La Commissione parlamentare antimafia approva
la «Relazione sui rapporti tra mafia e politica» del presidente Luciano Violante.
Sostiene la Commissione: «Il terreno fondamentale sul quale si costituiscono e si
rafforzano i rapporti di Cosa nostra con esponenti dei pubblici poteri e delle professioni
private è rappresentato dalle logge massoniche. Il vincolo della solidarietà
massonica serve a stabilire rapporti organici e continuativi. L'ingresso nelle logge di
esponenti di Cosa nostra, anche di alto livello, non è un fatto episodico ed occasionale,
ma corrisponde ad una scelta strategica. Il giuramento di fedeltà a Cosa nostra resta
l'impegno centrale al quale gli uomini d'onore sono prioritariamente tenuti. Ma le
affiliazioni massoniche offrono all'organizzazione mafiosa uno strumento formidabile per
estendere il proprio potere, per ottenere favori e privilegi in ogni campo: sia
per la conclusione di grandi affari sia per "l'aggiustamento" dei processi, come
hanno rivelato numerosi collaboratori di giustizia».
13 aprile - Agenti della Dia arrestano il medico palermitano Francesco
Barbaccia, ex deputato Dc: è accusato di aver fatto diversi "favori"
alle cosche.
18 aprile - Il boss mafioso Gaetano Fidanzati è estradato in Italia
dall'Argentina.
23 aprile - Il Csm sospende dalle funzioni e dallo stipendio il giudice
Carnevale, rinviato a giudizio dai magistrati di Napoli per abuso in atti
d'ufficio nella vicenda della vendita della flotta Lauro.
24 aprile - Cinquantaduesimo governo italiano (Dc, Psi). Presidente
è l'ex Governatore di Bankitalia Carlo Azeglio Ciampi; Mancino è confermato all'Interno,
Fabio Fabbri (Psi) è il nuovo ministro della Difesa.
29 aprile - La Camera nega l'autorizzazione a procedere nei
confronti di Bettino Craxi, richiesta dalla Procura di Milano. Il segretario
socialista è accusato di corruzione, concussione, ricettazione, violazione della legge
sul finanziamento ai partiti. Esplode la protesta popolare: la gente scende
spontaneamente in piazza per manifestare il proprio dissenso. Craxi viene bersagliato da
monetine.
13 maggio - Il Senato concede l'autorizzazione a procedere nei confronti
di Giulio Andreotti, accusato di associazione mafiosa.
14 maggio - Roma. In via Ruggero Fauro, nel quartiere Parioli,
esplode un'autobomba imbottita di tritolo. Secondo gli inquirenti, il bersaglio
era il noto presentatore televisivo Maurizio Costanzo (iscritto alla P2).
18 maggio - Nelle campagne di Caltagirone (Ct), dopo una latitanza durata tredici
anni, è catturato Nitto Santapaola, capo della "famiglia"
catanese di Cosa nostra.
21 maggio - Tangentopoli a Catania. La procura fa
arrestare la giunta provinciale (Psi, Dc, Pri, Pli) capeggiata dal socialista Giulio
Tignino. Mandato di cattura per l'ex sottosegretario di Stato Nino Drago, latitante,
l'uomo di fiducia di Giulio Andreotti. Sono accusati di avere intascato svariati miliardi
di tangenti per la costruzione del Centro fieristico di viale Africa. Li accusa il
cavaliere Francesco Finocchiaro, che aveva vinto l'appalto truccato. "Avvisati"
l'ex ministro Salvo Andò, l'ex presidente della Regione Rino Nicolosi, il deputato
repubblicano Salvatore Grillo. Lo scandalo, nel mese di ottobre del 1989, era stato
denunciato dal settimanale "Avvenimenti". Nel luglio del '94, Andò, Nicolosi,
Drago e Grillo saranno arrestati con l'accusa di associazione per delinquere, finalizzata
al controllo degli appalti a Catania. Seguiranno altre inchieste, altri arresti, altri
processi.
23 maggio - Catania. Si costituisce l'ex deputato andreottiano
Nino Drago, accusato di concussione.
26 maggio - Palermo. 25 arresti scuotono la Sicilia: la Procura
manda in carcere deputati regionali, imprenditori, progettisti e mafiosi: si spartivano
appalti e tangenti. Finiscono in manette, tra gli altri, il deputato regionale Turi
Lombardo (Psi), l'imprenditore Vincenzo Lodigiani, il limiano Antonino Ciaravino, Claudio
De Eccher, il costruttore agrigentino Filippo Salamone. L'inchiesta ruota intorno agli
appalti della Sirap, una società regionale. Decine di avvisi di garanzia: Rino Nicolosi
(Dc), ex presidente della Regione, gli ex ministri Calogero Mannino (Dc) e Nicola Capria
(Psi) e altri politici di spicco sono indagati per associazione a delinquere.
27 maggio - Firenze. Strage di via dei Georgofili: 5 morti e 41
feriti.
2 giugno - Roma. In via dei Sabini, a 100 metri da Palazzo Chigi,
è scoperta una Fiat 500 imbottita di tritolo. L'ordigno è disinnescato dagli
artificieri.
2 giugno - Belpasso (Ct). Finisce la lunga latitanza di Giuseppe
Pulvirenti ("u Malpassotu"), luogotenente di Nitto Santapaola. I carabinieri lo
scovano in una masseria di campagna.
6/20 giugno - Elezioni amministrative. Per la prima volta si
elegge direttamente il sindaco. Si vota in quattro grandi città: Catania e Torino
eleggono sindaci di Centrosinistra, Agrigento di Centrodestra, Milano della Lega. La Rete,
che ha portato tre candidati al ballottaggio (Fava a Catania, Novelli a Torino, dalla
Chiesa a Milano) non elegge alcun sindaco.
9 giugno - La Procura di Roma chiede al Senato l'autorizzazione a
procedere nei confronti di Giulio Andreotti, accusato di essere il mandante dell'omicidio
del giornalista Mino Pecorelli (1979).
20 luglio - Milano. Si suicida, nel carcere di San Vittore, Gabriele Cagliari, ex
presidente dell'Eni.
23 luglio - Ravenna. Si suicida Raul Gardini. Stava per essere arrestato.
27 luglio - Milano. Strage di via Palestro: 5 morti e 12 feriti.
Roma. Esplodono due autobombe (a San Giovanni in Laterano e a San Giorgio al Velabro):
nessuna vittima.
29 luglio - Il Senato concede l'autorizzazione a procedere nei
confronti di Andreotti per l'omicidio Pecorelli.
15 settembre - Palermo. Assassinato don Pino Puglisi,
parroco di Brancaccio.
17 settembre - Trapani. Muore d'infarto Nunzio Asta. La
moglie Barbara e i due figlioletti erano rimasti uccisi nella strage di Pizzolungo (1985).
Da allora non si era più ripreso dal trauma.
18 settembre - Una Fiat Panda imbottita di tritolo esplode davanti alla
caserma dei carabinieri di Gravina (Catania). Quattro feriti.
18 settembre - Il ministro della Giustizia Giovanni Conso chiede al Csm di
sospendere il giudice Claudio Vitalone, accusato dell'omicidio Pecorelli.
19 settembre - Vitalone sospeso dalla professione e dallo stipendio.
22 settembre - Roma. Alla stazione Ostiense, durante una perquisizione sul
treno "Freccia del sud" Palermo-Torino, è scoperta una bomba priva di
detonatore. Tre settimane dopo è incriminato Augusto Maria Citanna, funzionario
del Sisde, accusato di avere inscenato il falso attentato.
19 ottobre - Le dichiarazioni di diversi pentiti provocano diversi
avvisi di garanzia nei confronti di magistrati siciliani: Giuseppe Prinzivalli,
Francesco D'Antoni, Pasquale Barreca, Domenico Mollica, Carlo Aiello, Pietro Giammanco,
Salvatore Curti Giardina, Carmelo Conti e Luigi D'Urso. Sono tutti indagati per presunti
"favori" fatti a Cosa nostra.
28 ottobre - Il Parlamento approva la riforma dell'immunità
parlamentare.
30 ottobre - Con l'arresto dell'ex direttore del Sisde Riccardo Malpica e di
altri alti funzionari del servizio segreto, scoppia il caso dei "fondi neri" del
Sisde.
11 novembre - La Procura di Caltanissetta, grazie
all'apporto di diversi nuovi pentiti, individua gli esecutori e gli organizzatori
mafiosi della strage di Capaci. Si continua a indagare sui mandanti politici.
15 novembre - Nel carcere di Nuoro muore Luciano Liggio.
21 novembre /5 dicembre - Elezioni amministrative.
Le sinistre vincono nelle principali città italiane (Roma, Palermo, Genova, Venezia...),
bissando il successo del mese di giugno.
10 dicembre - Caltanissetta. Il giudice Alberto di Pisa è assolto
dall'accusa di essere l'autore delle lettere anonime dell'estate '89.
14 dicembre - Catania. Mandato di cattura per Aldo Ercolano e
Nitto Santapaola: sarebbero i responsabili dell'omicidio di Giuseppe Fava (1984),
fondatore della rivista "I Siciliani".
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26 gennaio - Silvio Berlusconi, proprietario della Fininvest,
decide di «scendere in campo» e di fondare un suo partito, Forza Italia. Ci
lavorava da almeno sei mesi. Mette insieme ex socialisti craxiani, ex democristiani,
liberali, imprenditori e professionisti sempre vicini alle stesse aree politiche. Il
programma elettorale del movimento ricalca, in parecchi punti, il «Piano di rinascita
democratica» di Licio Gelli e della loggia massonica segreta P2.
27 marzo - Elezioni politiche anticipate. Forza Italia (il
partito di Berlusconi), Alleanza Nazionale (l'ex Msi) e la Lega vincono le elezioni.
Sconfitto il cartello dei Progressisti.
12 aprile - Palermo. Comincia il processo a Bruno Contrada,
l'ex alto funzionario del Sisde accusato di concorso esterno in associazione mafiosa.
Caltanissetta - Rinviati a giudizio i mafiosi autori della strage di Capaci.
14 aprile - A Formello (Roma), sono scoperti 70 kg di esplosivo
pronti a scoppiare. Sembra che la mafia volesse uccidere il pentito Totuccio Contorno, che
abitava a 15 km dal luogo dove era stato piazzato il tritolo.
15 aprile - Istituita la nuova Commissione parlamentare
antimafia. Presidente è l'ex magistrato di Milano Tiziana Parenti (Forza
Italia).
16 aprile - In un'intervista al quotidiano "la Repubblica", il
capo della polizia Vincenzo Parisi dichiara che la bomba di Roma non serviva a
uccidere Contorno: «Si è trattato di un attentato dal valore simbolico, di una
intimidazione. Con obiettivi molteplici». Secondo Parisi, va data una «lettura» che
tenga conto di diverse «coincidenze temporali».
Roma. Assolti Gelli e gli altri esponenti di spicco della
loggia P2. «Non cospirarono contro lo Stato», sostengono i giudici.
Dieci anni prima, l'apposita Commissione parlamentare d'inchiesta era arrivata a
conclusioni opposte.
10 maggio - Cinquantatreesimo governo italiano. Silvio
Berlusconi (tessera P2 n. 1816) diventa presidente del Consiglio, Roberto Maroni (Lega) è
ministro dell'Interno, Cesare Previti (Forza Italia) è ministro della Difesa.
2 giugno - Catania. Il quotidiano cittadino, "La Sicilia"
rivela il pentimento di Maurizio Avola, killer del clan Santapaola. Il quotidiano
di Mario Ciancio attribuisce ad Avola dichiarazioni sull'omicidio Fava - che confermano le
ipotesi su cui la Procura stava lavorando - e altre affermazioni, del tutto inverosimili,
sull'omicidio Dalla Chiesa.La Procura della Repubblica smentisce che Avola abbia mai
parlato di Dalla Chiesa, e spiega che chi ha pubblicato la notizia era consapevole della
sua falsità.La redazione de "I Siciliani" denuncia per favoreggiamento
il giornalista Tony Zermo, autore degli articoli su Avola. Ma della denuncia non
si avranno più notizie.
11 luglio - Catania. Finisce in carcere il cavaliere del lavoro
Gaetano Graci, accusato di associazione mafiosa. Sarà iscritto al registro degli
indagati anche per l'omicidio di Giuseppe Fava. Ma morirà prima di comparire davanti ai
giudici.
20 settembre - Giuseppe Pulvirenti, "u malpassotu",
cambia avvocato: lo difenderà Enzo Guarnera al posto di Serafino Famà. E'
l'inizio della sua collaborazione con la giustizia.
22 novembre - Il "Corriere della Sera" pubblica la notizia di
un avviso di garanzia inviato dal pool di Milano al presidente del Consiglio Silvio
Berlusconi. Berlusconi, in quel momento, a Napoli, presiedeva la conferenza Onu
sulla criminalità.
3 dicembre - Palermo. Arrestato Michelangelo La Barbera, boss
mafioso, considerato uno dei killer di Pecorelli.
13 dicembre - Palermo. Arrestato Pino Mandalari, il
"commercialista" di Totò Riina. Gran maestro massone, da anni al centro delle
cronache di mafia, Mandalari è stato lungamente intercettato, prima delle elezioni
politiche, per le quali si è attivato a sostegno dei candidati del centrodestra.
Accertati i suoi rapporti coi senatori Filiberto Scalone (An) e Michele Fierotti (Forza
Italia, massone). Nel '72, Mandalari era stato in lista col Movimento sociale italiano,
insieme al sottosegretario alla Difesa del governo Berlusconi Guido Lo Porto, che negli
anni Sessanta era stato condannato a due anni di carcere per possesso di armi e esplosivi,
insieme al killer neofascista Pierluigi Concutelli.
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16 gennaio - "L'Unità" rende pubblico un rapporto della Dia
sui rapporti tra uomini di vertice del gruppo Fininvest e Cosa nostra.
17 gennaio - Cinquantaquattresimo governo italiano (governo
tecnico sostenuto dal Centrosinistra e dalla Lega). Presidente è Lamberto Dini;
all'Interno va Rinaldo Coronas, già capo della polizia, alla Difesa l'ammiraglio
Corcione.
20 gennaio - In una intervista al quotidiano cattolico
"l'Avvenire", Giulio Andreotti, inquisito per associazione mafiosa, dichiara:
«Siccome il nemico era a sinistra, tutto quello che nuoceva alla sinistra o non la
aiutava, se non era buono, in fondo era innocuo». Con questo spirito, dunque, Andreotti
ha contrastato la mafia, per sua natura anticomunista.
30 gennaio - Caltanissetta. Emessi quattro ordini di custodia cautelare
per i presunti responsabili dell'omicidio del giudice Ciaccio Montalto (1983); si
tratterebbe dei mafiosi Totò Riina, Mariano Agate, Mariano Asaro e Antonio Messina.
31 gennaio - L'associazione Libera, presieduta da don Luigi Ciotti,
presenta un disegno di legge, sostenuto da un milione di firme di cittadini, per
l'utilizzo sociale dei beni confiscati ai mafiosi.
13 febbraio - Palermo. Arrestato l'ex ministro democristiano
Calogero Mannino. E' accusato di associazione mafiosa.
15 febbraio - Palermo. Finisce in manette l'ex senatore dc Enzo
Inzerillo, fedelissimo di Mannino, anche lui accusato di associazione mafiosa.
16 febbraio - Il senatore Enzo Fragalà (An), consegna alla Commissione
antimafia un rapporto dei carabinieri (ricevuto anonimamente) contenente intercettazioni
telefoniche a carico di Balduccio di Maggio, il pentito che ha fatto arrestare Totò
Riina. Si innesca una polemica sulla libertà di cui godono i pentiti. La Procura di
Palermo non era in possesso di quelle intercettazioni.
20 febbraio - Catania. Arrestato Giovanni Cannizzo. E' accusato di avere
riciclato 1.600 miliardi del clan Santapaola.
21 febbraio - Caltanissetta. Inizia il processo per la strage di Capaci.
2 marzo - Palermo. Giulio Andreotti è rinviato a giudizio per
associazione mafiosa.
3 marzo - Il Tribunale di Palmi assolve Licio Gelli dall'accusa
di associazione mafiosa.
5 marzo - Palermo. Nel cortile della caserma Bonsignore, si
suicida il maresciallo dei carabinieri di Terrasini Antonino Lombardo. Dieci
giorni prima, durante una trasmissione televisiva, Leoluca Orlando e il sindaco di
Terrasini Manlio Mele lo avevano accusato di essere colluso con la mafia. Lombardo lascia
un biglietto nel quale accusa l'Arma di averlo abbandonato, e scrive che i motivi del suo
suicidio vanno ricercati nei suoi viaggi negli Usa per tentare di fare tornare in Italia
don Tano Badalamenti. Il legale dell'anziano capomafia smentisce, però, che questi sia
disposto a tornare in Italia.
6 aprile - Caltanissetta. Totò Riina, Francesco Madonia e Pietro Ribisi
sono accusati dell'omicidio del giudice Saetta e del figlio Stefano (1988).
11 aprile - Palermo. Rinvio a giudizio per trentuno persone
accusate di manovrare gli appalti siciliani. Sotto processo, tra gli altri, l'ex
presidente della Regione Rino Nicolosi, l'ex assessore socialista Turi Lombardo, gli ex
ministri Mannino e Capria, diversi deputati regionali e imprenditori di spicco. Alle
accuse del pentito Li Pera si sono aggiunte quelle di Filippo Salamone, del costruttore
Giuseppe Costanzo e di altri imprenditori (che, accusati di associazione a delinquere,
hanno patteggiato pene inferiori ai 2 anni).
12 aprile - Palermo. I killer neofascisti Giusva Fioravanti e
Gilberto Cavallini sono assolti dall'accusa di avere ucciso il presidente Piersanti
Mattarella. Sono invece condannati i mafiosi Totò Riina, Bernardo Provenzano,
Bernardo Brusca, Francesco Madonia, Pippo Calò, Michele Greco e Nenè Geraci.
9 maggio - Catania. Sette persone sono arrestate per traffico
d'armi. Tra di esse c'è anche Aldo Papalia, dirigente di Forza Italia a Catania.
Nelle indagini sono indirettamente coinvolti i fratelli Dell'Utri, Marcello e Alberto.
16 maggio - Catania. Comincia nell'aula bunker di Bicocca il
processo "Orsa Maggiore". Imputati 135 appartenenti al clan Santapaola,
accusati di svariati omicidi, tra i quali quello del giornalista Giuseppe Fava (1984).
24 maggio - La Procura di Firenze avvia un'inchiesta sui
«mandanti a volto coperto» delle stragi del 1993.
26 maggio - Torino. E' arrestato Marcello Dell'Utri,
braccio destro di Silvio Berlusconi. E' accusato di false fatturazioni.
9 giugno - Il settimanale "Panorama" pubblica il
contenuto di un dossier della Dia sulla strage di Capaci. Gli investigatori
parlano di una galassia di piccole Leghe, che tra il '90 e il '93 nascono in tutto il sud
Italia, promosse da estremisti neofascisti, da mafiosi e da uomini vicini a Licio Gelli.
Una di queste Leghe, il movimento "Sicilia libera", è sostenuta, secondo gli
investigatori, dai costruttori Costanzo. Il pentito Tommaso Cannella, successivamente,
rivelerà che dietro al movimento c'erano Leoluca Bagarella e Totò Riina, che volevano
fare il partito della mafia. Poi - sempre secondo Cannella e altri pentiti - i mafiosi
accantonarono il progetto e sostennero Forza Italia.
13 giugno - Comincia il processo per la "Tangentopoli
siciliana": alla sbarra Rino Nicolosi, Turi Lombardo, Nicola Capria,
Severino Citaristi, Calogero Mannino e altri ancora.
24 giugno - Palermo. Arrestato il latitante Leoluca Bagarella,
cognato di Totò Riina.
29 luglio - Palermo. Ordine di cattura per Giuseppe Giammarinaro,
deputato regionale della corrente di Andreotti. E' accusato di associazione mafiosa.
Latitante.
31 luglio - Dopo trentuno mesi di custodia cautelare è scarcerato
Bruno Contrada, l'agente del Sisde sotto processo, a Palermo, per associazione
mafiosa.
26 agosto - Roma. Arrestato Carmelo Zanca, considerato il capo di Cosa
nostra nella capitale.
1 settembre - Catania. Uccisa Carmela Minniti, moglie
del boss Nitto Santapaola. Un anno dopo si scoprirà che l'omicidio è stato commesso da
Giuseppe Ferone, un "pentito" che ha approfittato della propria libertà di
manovra per commettere delitti.
24 settembre - L'onorevole Tiziana Maiolo (Forza Italia),
presidente della commissione giustizia della Camera, chiede l'abolizione dell'articolo 416
bis del Codice penale (associazione per delinquere di stampo mafioso), perché
«attraverso l'applicazione del 416 bis si rischia la criminalizzazione di tutta la gente
del Sud». Si apprenderà successivamente che la Maiolo, insieme al compagno di partito
Vittorio Sgarbi (presidente della commissione cultura della Camera), è indagata da
magistrati calabresi per associazione mafiosa. Saranno entrambi prosciolti.
26 settembre - Palermo. Inizia il processo contro Giulio
Andreotti, sette volte presidente del Consiglio, accusato di associazione
mafiosa.
11 ottobre - «Il processo Andreotti danneggia l'immagine dell'Italia
all'estero». Lo afferma Silvio Berlusconi.
21 ottobre - Palermo. Rinviato a giudizio Calogero Mannino,
accusato di associazione mafiosa.
4 novembre - Andreotti e Vitalone sono rinviati a giudizio per
l'omicidio del giornalista Mino Pecorelli. Imputati anche Gaetano Badalamenti,
Pippo Calò, Michelangelo La Barbera e Massimo Carminati.
8 novembre - Palermo. Arrestato l'esponente di Forza Italia
Francesco Musotto, presidente della Provincia. E' accusato di associazione
mafiosa.
9 novembre - Catania. La mafia uccide l'avvocato Serafino Famà.
12 novembre - Palermo. Davanti al Tribunale, manifestazione di
protesta per l'arresto di Francesco Musotto. E' promossa dai penalisti
palermitani (colleghi di Musotto) e dagli esponenti di Forza Italia Gianfranco Miccichè e
Enrico La Loggia.
16 novembre - Catania. Durante un'udienza del processo "Orsa
Maggiore", Marcello D'Agata, esponente del clan Santapaola, legge un comunicato col
quale i mafiosi si dissociano dall'omicidio dell'avvocato Famà.
27 novembre - Palermo. Comincia il processo all'ex ministro della
Dc Calogero Mannino.
5 dicembre - Catania. 24 condanne per lo "scandalo di viale
Africa", (costruzione di un Centro fieristico culturale da 170 miliardi,
appaltato al cavaliere Francesco Finocchiaro previo versamento di laute tangenti).
Condannati l'ex ministro Salvo Andò (5 anni e 6 mesi), l'ex presidente della Regione Rino
Nicolosi (5 anni e 6 mesi), l'ex deputato andreottiano Nino Drago (4 anni e 8 mesi), l'ex
deputato del Pri Salvatore Grillo (4 anni) e altri politici, funzionari e professionisti
catanesi.
7 dicembre - Palermo. Comincia il processo a Giuseppe Mandalari,
gran maestro massone, accusato di associazione mafiosa.
24 dicembre - Trapani. Ucciso Giuseppe Montalto, guardia
carceraria all'Ucciardone di Palermo: rifiutava di fare favori ai boss prigionieri.
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5 gennaio - Caltanissetta. Rinviati a giudizio 18 mafiosi
accusati di essere gli autori della strage di via D'Amelio.
11 gennaio - Palermo. Giovanni Brusca, Leoluca Bagarella e Giovanni Scaduto
(latitante) sono condannati all'ergastolo per l'omicidio di Ignazio Salvo.
22 gennaio - Catania. Comincia il processo all'ex ministro della
Difesa Salvo Andò (Psi), accusato di voto di scambio col clan Santapaola.
27 gennaio - Caltanissetta. Condanna all'ergastolo per alcuni
responsabili della strage di via D'Amelio. 17 anni al pentito Vincenzo
Scarantino.
2 febbraio - Perugia. Comincia il processo a Giulio Andreotti e Claudio
Vitalone, accusati di essere i mandanti dell'omicidio Pecorelli.
16 febbraio - Palermo. Inizia il processo all'ex senatore dc Enzo
Inzerillo, accusato di associazione mafiosa. Roma: Arrestato Ernesto Diotallevi,
boss della banda della Magliana, accusato, con Pippo Calò, di avere assassinato Francesco
Imposimato (fratello del giudice Ferdinando).
25 febbraio - Il procuratore di Firenze Vigna rivela che, nel
'93, Cosa nostra aveva organizzato un attentato a Roma davanti allo stadio Olimpico:
l'autobomba non esplose per un difetto del dispositivo di comando.
9 marzo - Il pentito Giuseppe Monticciolo rivela che l'ordine di
uccidere il piccolo Giuseppe Di Matteo, figlio del pentito Santino, è venuto da Giovanni
Brusca. Il corpo del ragazzino, dopo l'omicidio, fu sciolto nell'acido. Palermo.
Emessi 10 ordini di custodia cautelare nei confronti di altrettanti presunti mafiosi. Tra
gli arrestati c'è Vittorio Mangano, "reggente" della cosca di Porta
nuova. Mangano, buon amico di Marcello Dell'Utri, negli anni Settanta ha lavorato nella
villa di Berlusconi ad Arcore, come «stalliere».
25 marzo - Palmi (Reggio Calabria). L'ex segretario del Psi Giacomo Mancini
è condannato a tre anni e mezzo di carcere per associazione mafiosa.
28 marzo - Agrigento. 4 ergastoli e complessivi 532 anni di
reclusione a 66 imputati di mafia, appartenenti alla Stidda e a Cosa nostra.
1 aprile - Palermo. Rinvio a giudizio per monsignor Salvatore
Cassisa, vescovo di Monreale. E' accusato di truffa alla Cee, concussione per
tangenti sul restauro del duomo, falso e abuso d'ufficio.
3 aprile - Palermo. Rinvio a giudizio per 88 mafiosi, accusati di
73 omicidi. Tra i delitti contestati, quelli dell'agente Calogero Zucchetto
(1982), del capitano dei carabinieri di Monreale Mario D'Aleo e dei carabinieri Giuseppe
Bommarito e Pietro Morici (1983).
5 aprile - Palermo. Condannato a 10 anni di carcere e 3 di libertà
vigilata l'ex superpoliziotto Bruno Contrada, riconosciuto colpevole di
concorso esterno in associazione mafiosa.
14 aprile - «Sotto inchiesta l'archivio segreto del Viminale»: così i
giornali annunciano un gravissimo scandalo sottolineando il fatto ("Repubblica")
che «anche il numero di telefonino di Di Pietro è tra quelli "schedati"». Ma
la Commissione parlamentare di vigilanza sui servizi segreti ha scoperto qualcosa di più:
cioè che che il Ced (il centro elaborazione dati del ministero dell'Interno), aveva
schedato 19 milioni di utenze telefoniche italiane: praticamente, tutti i telefoni del
Paese. I dati venivano forniti direttamente dalla Telecom. Ma per il ministro dell'Interno
Rinaldo Coronas «è tutto regolare».
15 aprile - Palermo. Rinviato a giudizio Francesco Musotto,
avvocato, ex presidente della Provincia, accusato di concorso esterno in associazione
mafiosa.
21 aprile - Elezioni politiche. L'Ulivo, la coalizione di
Centrosinistra, vince le elezioni: il Pds (ex Pci) va al governo per la prima volta.
5 maggio - Arrestato, dopo due anni di latitanza, il boss mafioso
Salvatore Cucuzza. E' ritenuto uno degli assassini di Pio La Torre e Rosario Di Salvo
(1982).
9 maggio - Istituita la nuova Commissione antimafia.
15 maggio - Messina. Una condanna e due assoluzioni per l'omicidio di
Beppe Alfano (1993): i magistrati hanno condannato a 21 anni e mezzo di carcere
il killer Antonio Merlino; assolti gli altri due imputati, l'ex presidente dell'Aias
Antonino Mostaccio e il presunto capomafia messinese Giuseppe Gullotti.
17 maggio - Cinquantacinquesimo governo italiano. Presidente
del Consiglio è Romano Prodi; ministro dell'Interno è Giorgio Napolitano (Pds), ministro
della Difesa Beniamino Andreatta (Ppi).
20 maggio - Arresto di Giovanni Brusca, l'uomo che ha premuto il
telecomando della strage di Capaci. Stava guardando, in tv, il film "Falcone",
di Giuseppe Ferrara, che racconta la vita del magistrato assassinato.
22 maggio - Condannati in Appello gli assassini di Beppe Montana, Ninni
Cassarà e Roberto Antiochia (1985): ergastolo per Totò Riina, Bernardo Provenzano
(latitante), Bernardo Brusca e Francesco Madonia.
3 giugno - Palermo. La Procura generale impugna la sentenza nei
confronti di Giusva Fioravanti e Gilberto Cavallini, assolti dall'accusa di avere
assassinato il presidente della Regione Piersanti Mattarella.
11 giugno - Palermo. Arrestato Giovanni Riina, il figlio
maggiore di Totò Riina, il capo di Cosa nostra. E' accusato di associazione mafiosa e
omicidio.
15 giugno - Firenze. 30 mafiosi rinviati a giudizio per le stragi
di Firenze e Milano e le bombe di Roma del 1993. Si continua ad indagare sui
«mandanti a volto coperto», come li ha definiti il procuratore Piero Luigi Vigna.
16 giugno - Elezioni regionali siciliane. Crolla Forza
Italia (15% in meno rispetto alle elezioni politiche), rinasce il centro democristiano:
Ccd e Cdu passano dall'8 al 19%. Cresce di due punti anche il Partito popolare (9,2%). I
partiti del Centrodestra conquistano 50 dei 90 deputati. Presidente della Regione sarà
eletto il forzista Giuseppe Provenzano; presidente dell'Ars l'ex missino Nicolò
Cristaldi.
17 giugno - Estradato in Italia (da Londra) il boss mafioso
Francesco Di Carlo, ritenuto coinvolto nell'uccisione del banchiere Roberto
Calvi. Di Carlo comincerà a collaborare coi magistrati di Palermo.
20 giugno - Palermo. Comincia il processo a Francesco Musotto
(Forza Italia), ex presidente della Provincia.
6 luglio - Il Gip di Catanzaro proscioglie Tiziana Maiolo, Vittorio
Sgarbi e l'avvocato di Craxi Enzo Lo Giudice dall'imputazione di associazione
mafiosa. Ad accusarli era il pentito Franco Pino.
12 luglio - Milano. Rinvio a giudizio per Silvio Berlusconi e Bettino
Craxi (latitante): Berlusconi è accusato di avere pagato una tangente di 10 miliardi, a
Craxi, attraverso la società All Iberian.
16 luglio - Palermo. Inizia il processo all'ex deputato regionale
dc Franz Gorgone, accusato di concorso in associazione mafiosa.
25 luglio - Palermo. Catturato il latitante mafioso Carlo Greco. E' accusato
delle stragi di Capaci e via D'Amelio.
30 luglio - Milano. La Procura di Palermo fa arrestare Gaetano Cinà,
grande amico di Marcello Dell'Utri, accusato di essere mafioso.
22 agosto - I giornali rivelano che Giovanni Brusca, il boia di
Capaci, ha cominciato a collaborare coi magistrati. Il suo ex avvocato, Vito
Ganci, dichiara che Brusca gli avrebbe rivelato di avere avuto un incontro col presidente
della Camera Luciano Violante, che gli avrebbe proposto di accusare Giulio Andreotti. Ma
si tratta di un tentativo di screditare Brusca, offuscare l'immagine di Violante e dare
una mano ad Andreotti, sotto processo a Palermo e a Perugia.
27 agosto - Catania. Strage del cimitero. Giuseppe
Ferone fa uccidere Santa Puglisi, figlia del boss Antonino Puglisi ("u figghiu da
Savasta"). Insieme alla giovane è ucciso anche il quattordicenne Salvatore Botta. Il
duplice delitto è eseguito da Giuseppe Ravalli, nipote di Ferone. Il giovane confesserà
gli omicidi e smaschererà lo zio, falso pentito.
29 agosto - Catania. Arrestato Giuseppe Ferone: ha
ucciso la moglie di Santapaola e ordinato la strage del cimitero.
3 settembre - Il ministro Napolitano presenta al Parlamento la relazione
semestrale sui collaboratori di giustizia: 1177 pentiti (430 di Cosa nostra, 158 della
'ndrangheta calabrese, 224 della Camorra, 101 della Sacra corona unita, 264 di altre
organizzazioni); 67 testimoni sotto tutela; 5000 familiari sotto tutela. 24 sono i
programmi di tutela revocati ad altrettanti pentiti che non hanno rispettato le
disposizioni.
16 settembre - Scandalo Ferrovie. I magistrati di La Spezia ordinano diversi
arresti. Finiscono in manette, tra gli altri, Lorenzo Necci, consigliere delegato delle
Ferrovie, il banchiere Francesco Pacini Battaglia, l'ex deputato dc Emo Danesi (P2) e
altri.
17 settembre - Altri arresti, nell'inchiesta di La Spezia. In manette il
procuratore di Cassino Orazio Savia e quello di Grosseto Roberto Napolitano.
28 settembre - Secondo rapporto sulla criminalità del ministero
dell'Intero: nel 1995, 89 donne sono state denunciate per associazione mafiosa;
nel 1990 solo una.
1 ottobre - L'ex dirigente del Sisde Bruno Contrada è indagato
per concorso nella strage di via D'Amelio.
4 novembre - Bill Clinton rieletto presidente degli Stati Uniti.
9 novembre - Piero Luigi Vigna, procuratore di Firenze, è nominato dal
Csm «superprocuratore antimafia».
16 ottobre - Catania. Concluso un filone del processo "Orsa
Maggiore", contro 79 esponenti del clan Santapaola: tutti condannati.
18 ottobre - Nominati i nuovi vertici dei servizi segreti: il prefetto
Vittorio Stelo al Sisde, l'ammiraglio Gianfranco Battelli al Sismi, il prefetto Francesco
Berardino al Cesis (l'organismo di coordinamento).
11 novembre - Roma. Prime due sentenze definitive per l'assassinio del
giudice di Agrigento Rosario Livatino: ergastolo per Giovanni Avarello e Gaetano
Puzzangaro. E' in corso un altro processo contro altri responsabili dell'assassinio.
12 novembre - Palermo. Indagato per associazione mafiosa il
deputato di An Guido Lo Porto, ex sottosegretario alla Difesa del governo
Berlusconi.
Roma. Prima condanna definitiva per Bettino Craxi,
condannato a cinque anni e mezzo di carcere nel processo Eni-Sai. Firenze.
Inizia il processo per le stragi del 1993.
14 novembre - Perseguitato dalla Procura di Brescia, si dimette il
ministro dei Lavori pubblici Antonio Di Pietro, ex pm di Mani Pulite.
21 novembre - Milano. Comincia il processo All Iberian. Imputati, tra gli
altri, Craxi e Berlusconi.
25 novembre - Scaduti i termini delle indagini, la Procura di
Palermo propone l'archiviazione dell'inchiesta su Silvio Berlusconi, indagato per
associazione mafiosa.
29 novembre - Caltanissetta. Rinviati a giudizio, per l'omicidio del
giudice Ciaccio Montalto (1983), Riina, Agate, Messina e Asaro.
30 novembre - Parte da San Giuseppe Jato (Pa) la Carovana antimafia
organizzata dall'Arci Sicilia e da Libera.
4 dicembre - La nuova Commissione antimafia elegge presidente il
socialista craxiano Ottaviano Del Turco. Per la prima volta è la stessa
Commissione ad eleggere, al suo interno, il presidente; in passato sono sempre stati i
presidenti di Camera e Senato a nominarlo. "Trombato" il sociologo Pino
Arlacchi. L'ex ministro della Giustizia Mancuso, acerrimo nemico dei magistrati di Milano
e Palermo, diventa vice presidente.
10 dicembre - Concluso il processo per la strage di Porto Empedocle
(1990): ergastolo per Salvatore Grassonelli, 24 anni al fratello Bruno, 6 anni alla
sorella Grazia. Condannati a 5 anni pure la figlia e il marito di quest'ultima, Giovanni
Tuttolomondo. La strage serviva a vendicarne una analoga, commessa nel settembre del 1986,
nella quale erano rimaste uccise 7 persone, tra cui il padre e un fratello dei
Grassonelli, Il padre di Tuttolomondo e alcuni passanti.
18 dicembre - Palermo. Arrestato l'avvocato Filiberto Scalone,
ex senatore di An, coinvolto nel "caso Mandalari". E' accusato di associazione
mafiosa.
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29 gennaio - Roma. E' arrestato il pentito Totuccio Contorno,
accusato di traffico di stupefacenti.
7 febbraio - Milano. Silvio Berlusconi è rinviato a giudizio per i bilanci falsi
della società Medusa.
9 febbraio - La Procura di Milano indaga sul prefetto Carlo
Ferrigno, in relazione alla strage di piazza Fontana (1969). Lo rivela il
quotidiano "il manifesto": avrebbe sviato le indagini sulla strage. Ferrigno è
capo della direzione centrale di polizia e prevenzione del ministero dell'Interno (ex
Ucigos).
10 febbraio - Il ministro Giorgio Napolitano difende il prefetto
Ferrigno: «E' un indegno malcostume attribuire colpe a persone cui non sono state state
ancora contestate neppure ipotesi di reato».
5 aprile - Muore il poeta Ignazio Buttitta. Aveva 90 anni.
9 aprile - Roma. Mandati di arresto per Pippo Calò e il
faccendiere piduista Flavio Carboni: sono accusati dell'omicidio del banchiere Roberto
Calvi.
15 aprile - Giovanni Brusca accusa il pentito Di Maggio di essere
tornato a San Giuseppe Jato (Pa) e di avere commesso alcuni omicidi.
24 aprile - Roma. Negli archivi del Viminale, scoperte le
liste segrete degli informatori dei servizi segreti. Si dimette il
prefetto Carlo Ferrigno, raggiunto da un avviso di garanzia.
25 aprile - Milano. Bomba a Palazzo Marino.
Nessuna vittima. L'attentato è rivendicato dall'organizzazione anarchica "Azione
rivoluzionaria", con un volantino lasciato a Radio popolare.
27 aprile/11 maggio - Elezioni amministrative. Le principali
città in cui si vota sono Milano, Torino, Trieste, Ancona, Catanzaro, Reggio Calabria.
Prevale l'Ulivo, la Lega vince in alcune città del nord, il Polo a Milano, Terni e
Catanzaro.
17 maggio - Durante un convegno, a Palermo, il magistrato Roberto
Scarpinato, pm al processo Andreotti, sostiene che «ha ragione Gelli a pretendere i
ringraziamenti del governo, che sta attuando il suo piano di rinascita democratica».
27 maggio - Arrestati i pentiti catanesi Maurizio Avola e Claudio
Severino Samperi, autori di alcune rapine in banca. Samperi e Avola sono due
fondamentali testimoni d'accusa nel processo al clan Santapaola; Avola, tra l'altro, s'è
autoaccusato di avere preso parte all'omicidio di Giuseppe Fava.
6 giugno - Palermo. Arrestato il capomafia latitante Pietro
Aglieri. Secondo i magistrati era il "numero due" di Cosa nostra. Resta
libero il corleonese Bernardo Provenzano, considerato il "capo dei capi",
latitante da trent'anni.
7 giugno - Per la vicenda del "Conto Protezione", sono
condannati, in Appello, Bettino Craxi e Claudio Martelli.
19 giugno - Il sociologo Pino Arlacchi -
"trombato" per la presidenza dell'antimafia, attribuita a Del Turco - è
chiamato a guidare l'Agenzia antinarcotici dell'Onu.
20 giugno - Milano. Arrestata Maria Grazia Cadeddu:
sarebbe la "postina" di Azione rivoluzionaria che ha lasciato il volantino a
Radio popolare.
24 giugno - Maria Falcone, sorella del magistrato assassinato, rifiuta la
nomina di commissario d'esami all'Istituto tecnico per l'agricoltura di Corleone. «Motivi
di sicurezza», si giustifica l'insegnante. «La sua presenza sarebbe stata un segno di
speranza, per i ragazzi», commenta il preside Vincenzo Di Leo.
24 giugno - La Corte d'Appello di Reggio Calabria annulla la
condanna inflitta dal Tribunale di Palmi a Giacomo Mancini. Secondo i giudici
reggini, i magistrati di Palmi non erano competenti, poiché i reati commessi da Mancini
sarebbero stati consumati a Catanzaro. Sono i pubblici ministeri di quella città, dunque,
che devono indagare sull'anziano leader del Psi. Per effetto della sentenza, Mancini è
reintegrato nella carica di Sindaco di Cosenza.
1 agosto - Il presidente del Consiglio Romano Prodi dichiara di
non credere alla colpevolezza di Andreotti.
24 agosto - Scoppia il "caso Canale". Sette
pentiti accuserebbero il tenente dei carabinieri Carmelo Canale di collusioni con la
mafia. Canale è cognato del maresciallo Lombardo, morto suicida due anni fa. Anche lui
sarebbe accusato dagli stessi pentiti, tra i quali Giovanni Brusca e Angelo Siino. Canale
è stato stretto collaboratore del giudice Borsellino.
30 agosto - Al Festival del cinema di Venezia è presentato il
film "Tano da morire" della regista Roberta Torre, milanese trapiantata
a Palermo. Un dissacrante musical sulla mafia che raccoglie i consensi della critica, ma
fa gridare allo scandalo i puristi: «Non si può ridere della mafia», dicono.
3 settembre - Roma. L'Ufficio di presidenza della Commissione
antimafia, in seduta segreta, ascolta il tenente Carmelo Canale. Secondo alcune
indiscrezioni, l'ufficiale avrebbe accusato la Procura, il questore di Palermo Antonio
Manganelli e il vice capo della polizia Gianni De Gennaro di avere manovrato i pentiti per
accusare Giulio Andreotti. Secondo le indiscrezioni, Canale sosterrebbe che la Procura non
vuole che don Tano Badalamenti torni in Italia, perché sbugiarderebbe il Buscetta e
scagionerebbe Andreotti. Canale smentisce di avere accusato Manganelli e De Gennaro. Per
Ottaviano Del Turco, Canale si è dimostrato «esemplare per la lealtà istituzionale».
Scontro col procuratore Caselli. Milano. La Procura chiede alla Camera
l'autorizzazione per arrestare Cesare Previti, deputato di Forza Italia, ex
ministro della Difesa del governo Berlusconi. Previti è accusato di avere corrotto
diversi magistrati romani per "aggiustare" alcune sentenze.
18 settembre - La Camera decide di rinviare al pool di Milano le carte
del "caso Previti": dev'essere il Giudice delle indagini preliminari a chiederne
l'arresto.
22 settembre - Berlusconi dichiara che la Procura di Palermo
intimidirebbe il suo candidato a sindaco della città. Ma il professore Gianni
Puglisi, candidato del Centrodestra, smentisce seccamente Berlusconi e ritira la propria
candidatura in polemica col Cavaliere.
26 settembre - Alcuni quotidiani riportano la notizia di un'indagine per
riciclaggio nei confronti di Silvio Berlusconi, Marcello Dell'Utri e Giancarlo
Foscale. La procura di Palermo smentisce.
Caltanissetta. 24 ergastoli per gli stragisti di Capaci;
26 anni a Giovanni Brusca. Continua l'inchiesta sui mandanti politici.
4 ottobre - Palermo. Le rivelazioni del nuovo pentito Angelo
Siino, il cosiddetto "ministro dei lavori pubblici di Totò Riina", provocano
dieci ordini di custodia cautelare per associazione mafiosa: finiscono in cella
imprenditori di spicco, professionisti e mafiosi. Tra gli arrestati c'è Filippo
Salamone: secondo il pentito era il capo del comitato d'affare che gestiva gli
appalti siciliani, il tramite tra mafia, imprenditoria e politica. Arrestati anche alcuni
manager del gruppo Ferruzzi: facevano affari con la mafia. Catania. Tre mandati di
cattura per corruzione, scaturiti dalle dichiarazioni dell'ex presidente della Regione,
plurinquisito, Rino Nicolosi. Finiscono in carcere il manager di una grande
cooperativa edilizia emiliana, Michele Cavallini, e il professore Elio Rossitto, ex
consulente di Nicolosi. Il terzo ordine di custodia cautelare è per Filippo Salamone, ma
i magistrati di Palermo sono arrivati prima di quelli etnei. Secondo Nicolosi, tutti i
partiti erano coinvolti nella spartizione delle tangenti. E la mafia non c'entrava nulla
con la spartizione degli appalti. Ibiza (Spagna): catturato il palermitano Giovannello
Greco, latitante da 16 anni; era scappato da Palermo durante la guerra di mafia dei primi
anni Ottanta.
14 ottobre - Arrestato il pentito Balduccio Di Maggio:
da due anni aveva riorganizzato il suo clan mafioso. Nei giorni successivi saranno
arrestati altri due pentiti eccellenti: Santino Di Matteo e Domenico La Barbera. Scoppia
la polemica circa la credibilità delle precedenti accuse degli arrestati. Di Maggio, ad
esempio, è l'uomo che accusa Andreotti di avere incontrato Riina, a casa di Ignazio
Salvo, e racconta che, in quell'occasione, il boss avrebbe baciato il politico. Il
procuratore Caselli difende la credibilità delle cose già dette dai tre.
Successivamente, si scoprirà che alcuni ufficiali dei carabinieri erano a conoscenza del
ritorno a delinquere di Di Maggio. Secondo indiscrezioni giornalistiche, Di Maggio avrebbe
incontrato l'avvocato Vito Ganci (ex legale di Brusca) che gli avrebbe proposto di
ritrattare le accuse contro Andreotti.
1 novembre - Catania. Si conclude il processo "Orsa maggiore":
un ergastolo e 200 anni di reclusione inflitti a 12 appartenenti al clan Santapaola,
accusati di associazione mafiosa. Il procedimento è stato sdoppiato: continua il
dibattimento nel quale si giudicano gli imputati di omicidi, compreso quello di Giuseppe
Fava.
4 novembre - Palermo. Arrestato frate Mario Frittitta,
confessore del boss Pietro Aglieri. E' accusato di favoreggiamento. Nessuna condanna
ufficiale arriva dalle gerarchie ecclesiali.
5 novembre - Palermo. Inizia il processo a Marcello Dell'Utri,
deputato, uomo di fiducia di Berlusconi. E' accusato di avere favorito Cosa nostra per
trent'anni, e di avere riciclato - attraverso la Fininvest - il denaro sporco dei mafiosi.
Palermo. Scoppia il "caso De Donno-Lo Forte-Siino".
Il capitano dei carabinieri Giuseppe De Donno accusa il sostituto procuratore Guido Lo
Forte (pm contro Andreotti e Dell'Utri) di avere passato, sette anni fa, un rapporto del
Ros, su mafia e appalti, a Siino (coinvolto in quell'inchiesta). Glielo avrebbe rivelato
lo stesso Siino, alcuni anni fa. Ma il pentito smentisce l'ufficiale. Anzi lo accusa di
avergli offerto 800 milioni per accusare il magistrato. Nella vicenda saranno coinvolti
altri ufficiali dell'Arma. Le stesse accuse nei confronti di Lo Forte, cinque anni fa,
erano state mosse da Giuseppe Li Pera, un imprenditore arrestato per associazione mafiosa
(e condannato per associazione a delinquere semplice), coinvolto nella spartizione degli
appalti. Li Pera disse di avere appreso quelle cosa dai suoi avvocati. La Procura
di Caltanissetta avvia un'inchiesta sulle accuse del capitano De Donno, la cui
credibilità, comunque, comincia a scricchiolare pesantemente.
11 novembre - Roma. Rudimentale bomba accanto al Palazzo di
giustizia. Stavano per passare di lì il segretario del Pds Massimo
D'Alema e l'ex magistrato ed ex ministro Antonio Di Pietro.
13 novembre - Palermo. Dopo 19 anni, la Procura di Gian Carlo
Caselli riapre l'inchiesta sull'omicidio di Peppino Impastato (1978) e incrimina il boss
Tano Badalamenti. Si indaga sui depistaggi operati dai carabinieri, subito dopo
l'assassinio del giovane militante di Democrazia proletaria.
16/30 novembre - Elezioni amministrative. L'Ulivo vince
nelle principali città italiane (Roma, Napoli, Venezia, Genova, Palermo, Catania). In
Sicilia (30 novembre) si squaglia Forza Italia; forte affermazione di Ccd e Cdu. Il
Centrodestra limita la disfatta, vincendo ad Agrigento e in qualche altra città del sud.
4 dicembre - Prima condanna per Silvio Berlusconi: un
anno e quattro mesi di reclusione (pena condonata), per i fondi neri della società
Medusa.
10 dicembre - Parte da Palermo, davanti al Palazzo di Giustizia, la
Carovana antimafia organizzata dall'Arci Sicilia e da Libera.
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a cura di Sebastiano Gulisano
AA. VV., Il conflitto segreto, Maquis, giugno 1985.
AA. VV., Morire per affrettare l'alba, Centro Documentazione Polesano
(Rovigo), 1994.
Associazioni di familiari vittime per stragi, Il terrorismo e le sue maschere,
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Fabrizio Calvi, La vita quotidiana della mafia dal 1950 ad oggi, Rizzoli,
1986.
Giuseppe De Lutiis, Storia dei servizi segreti in Italia, Editori Riuniti,
1991.
Roberto Faenza e Marco Fini, Gli americani in Italia, Feltrinelli, 1976.
Giuseppe Ferrara, Mafia e spie, Nova Cultura, 1990.
Gianni Flamini, La banda della Magliana, Kaos, 1994.
Massimo Franco, Andreotti, Mondadori, 1993.
Filippo Gaja, L'esercito della lupara, Maquis, 1990.
Giorgio Galli, La regia occulta, Tropea, 1996
Aldo Giannuli, Lo Stato parallelo, L'Altritalia, 1992.
Saverio Lodato, Dieci anni di mafia, Rizzoli, 1990.
Pierpaolo Romani, Commissioni parlamentari di inchiesta, Centro
Documentazione Polesano, 1996.
Corrado Stajano (a cura di), Mafia, l'atto d'accusa dei giudici di Palermo,
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Luciano Violante (a cura di), Mafia e politica in Italia (1984-1990),
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Luciano Violante (a cura di), Mafie e antimafia. Rapporto '96, Laterza, 1996.
Luciano Violante (a cura di), Mafia e società italiana. Rapporto '97,
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I quotidiani "la Repubblica", "la Stampa", "l'Unità",
"il manifesto", "il Corriere della sera", il "Giornale di
Sicilia", "la Sicilia".
I settimanali "l'Espresso", "Panorama", "Epoca",
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L'intera collezione de "I Siciliani" (1983-1996).